CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Mostre ed Esposizioni

Cerca nel blog

giovedì 27 aprile 2017

Mostra LES BOITES EN BOIS Contenitori in legno di Pierluigi Ghianda | 4 maggio - 8 giugno 2017 | Galleria Fatto ad Arte, Milano

Image

Galleria Fatto ad Arte
presenta la mostra
 
LES BOITES EN BOIS
Contenitori in legno di realizzati da Pierluigi Ghianda
 
4 maggio – 8 giugno 2017
Inaugurazione 3 maggio dalle 18.30

Via Moscova 60 - Milano
Image
 
La Galleria Fatto ad Arte presenta la mostra Les boites en bois, un omaggio a Pierluigi Ghianda, con opere del maestro ebanista provenienti dalla collezione privata della gallerista Raffaella Fossati.
 
Ghianda, artista del legno e “vecchio falegname della Brianza” come lui stesso amava definirsi, è stato una figura chiave del Made in Italy, perché ha saputo coniugare la tradizione dell’artigianato artistico italiano con l’innovazione del disegno industriale che, proprio negli anni ’60, si stava sviluppando, collaborando nel corso del tempo con i grandi nomi del design italiano.
 
La mostra racconta dell’incontro professionale e umano di Pierluigi Ghianda e Raffaella Fossati che risale proprio a quel 1998 in cui la Galleria Fatto ad Arte aprì i battenti a Monza, non lontano dalla Bottega Ghianda di Bovisio Masciago.
Un incontro che si era concretizzato in una serie di iniziative – come la mostra del 2000 alla Galleria o quella organizzata della Regione Lombardia e curata da Ugo La Pietra e da Fatto ad Arte – e incontri dedicati ai giovani e alla loro formazione negli allora Istituti d’Arte, a cui partecipò lo stesso Pierluigi, non solo come massimo esperto del legno, ma come amante del lavoro artigiano e della cultura legata ad esso, credendo fortemente nell’importanza della formazione nel campo dell’artigianato di eccellenza.
 
Da quel momento nacque in Raffaella Fossati ‘collezionista’ l’amore per le creazioni di Ghianda che nel corso negli anni ha raccolto e che oggi espone. In mostra una serie di piccoli oggetti della Bottega, preziosissime scatole che riassumono nella loro diversità di forme, di essenze usate e di usi, tutta la sapienza, la maestria e l’inventiva, la voglia di sperimentare, giocare e stupire del maestro Ghianda, che sempre lo hanno caratterizzato.
Le scatole esposte sono quasi oggetti magici, fatti di incastri e ‘stanze’ segrete che Pierluigi Ghianda ha creato per lasciarci tutti a bocca aperta. Sono scatole per conservare le memorie più intime e come tali, oggetti unici rari e preziosi.
 
Questa mostra dunque è emblematica del percorso di valorizzazione delle arti applicate che da più di vent’anni caratterizzano l’attività della Galleria Fatto ad Arte ed è intimamente connessa alla sua storia, dalla sua nascita ad oggi, confermando l’impegno costante nel riportare all’attenzione del mondo del design il sistema dell’artigianato artistico italiano.

Image
Image
Image

mercoledì 26 aprile 2017

Frammenti d'arte Monteverde Vecchio è lieta di invitarvi tutti alla Mostra d'arte "La decorazione pittorica romana" dello Studio Cardone dal 06 al 20 Maggio.

Inaugurazione Sabato 06 Maggio ore 1830.
Aperitivo di benvenuto. Ingresso gratuito.

"Lo Studio Cardone: La decorazione pittorica romana".
"Da oltre 60 anni la famiglia Cardone è attiva nel campo della pittura, della decorazione e del restauro.

Innumerevoli sono le tracce artistiche lasciate da Roberto il capostipite e dai figli Riccardo e Laura nei più bei palazzi romani, banche, ville, ambasciate e musei, con interventi in Italia e all'estero.

La loro arte si rivela come l'espressione figurativa più fedele alla tradizione pittorico-decorativa romana, ispirandosi al periodo barocco e agli artisti del sette-ottocento, questo si può notare dai paesaggi classici, dagli ornati, dai finti marmi, dai trompe l'oeil, dove sono maestri del genere.

Numerosi sono gli articoli pubblicati dalle più accreditate riviste del settore quali: A.D. italiano e americano, Gardenia, Ville e giardini, etc.

La loro produzione è molto ampia, con dipinti ad olio, acquarello e tempera, pannelli decorativi con ornati e scene di Roma antica.

L'intento dello Studio Cardone è quello di dimostrare che la pittura può essere ancora interpretata secondo i canoni classici, nel rispetto della migliore tradizione decorativa romana e italiana".


Frammenti d'arte Monteverde Vecchio

Via Arturo Colautti 6/8
00152 Roma
Cell. 3470744067



--
www.CorrieredelWeb.it

Gérard Rancinan | Revolution | Venezia | Bel Air Fine Art Guggenheim pop up gallery | 13 maggio - 31 ottobre


 Bel-Air Fine Art Venice presenta
  Gérard Rancinan
Revolution
a cura di Caroline Gaudrialt

 Happening 11 maggio ore 9.00
Preview Cocktail 13 maggio ore 18.00
Mostra 13 Maggio - 31 Ottobre 2017
Bel Air Fine Art Guggenheim pop-up gallery 
Dorsoduro 686 Venezia
Image
Gérard Rancinan, Radeau des Illusions
Gérard Rancinan, artista francese acclamato per il suo stile sovversivo e provocatorio. Caroline Gaudrialt, sua storica partner artistica e curatrice. Un happening inatteso in cui verrà snodata la più grande opera fotografica mai esposta a Venezia, una tela monumentale di 9x15 metri in Campo Santo Stefano, sorvolata da un drone, che lancia un messaggio alla città su una tematica quanto mai attuale come l'immigrazione. Una mostra dedicata al lavoro più provocatorio di Rancinan nella nuova pop-up gallery Bel-Air Fine Art Guggenheim, spazio del Gruppo Bel-Air Fine Art mai utilizzato prima per progetti d'arte contemporanea.

Sono questi gli elementi basilari del progetto Revolution, che si preannuncia come uno degli eventi di maggior impatto e certamente fuori dagli schemi nei giorni degli opening della prossima Biennale di Venezia.

Revolution è un progetto artistico incentrato sulle rivoluzioni in atto all'interno della società attuale, dalle lotte intestine nelle banlieu delle metropoli, alle rivolte contro il potere istituzionalizzato della società dei media.

Il lavoro di Rancinan è incisivo e rivoluzionario e verte spesso su tematiche forti, scomode e attuali della società contemporanea. Gli scatti del fotografo francese sono disturbanti e destabilizzanti, ci interrogano senza darci risposte o giudizi, attirando e allo stesso tempo disorientando l'osservatore.

I personaggi ricorrenti che popolano le opere del fotografo provengono dal mondo della società bulimica, mediatica, satura di potere. Tematiche dissacranti e ironiche, che ci interrogano sull'uomo di oggi generando opere  dionisiache e a tratti pulp: angeli punk, rivisitazioni contemporanee di opere  che hanno fatto la storia dell'arte, quali La zattera della Medusa di Théodore Géricault, lavori iconici, che parlano da soli, declinati con un'espressività dirompente.

Fil rouge che lega l'artista a Venezia è l'onnipresente richiamo a Jheronimus Bosch, con l'attenzione lenticolare ai particolari e l'inserimento di personaggi-ibrido, provenienti da una mitologia fantastica e contemporanea.

Il sodalizio tra Gérard Rancinan e Caroline Gaudriault nasce più di venti anni fa quando entrambi collaboravano con la stampa francese e perdura tutt'oggi in una simbiosi letteraria, filosofica e estetica. Caroline lavora con Gérard scrivendo i testi di riflessione sulle grandi tematiche affrontate, è la sua curatrice oltre che il suo complemento poetico. Gaudriault lavora anche sulla scenografia e il layout delle mostre creando installazioni visive dove il percorso è guidato e ritmato dalle sue "calligrafie".



--
www.CorrieredelWeb.it

"Somewhere" mostra bipersonale di Marjan Fahimi e Kristina Milakovic - vernissage 4 maggio 2017


"Somewhere"
Mostra bipersonale di
Marjan Fahimi e Kristina Milakovic
Vernissage 
4 maggio 2017 alle 18:30
alla presenza delle artiste
La mostra si terrà fino al 30 maggio 2017
presso 
Collezionando Gallery
Via Pietro Cavallini 22 - Roma
Info:
+39.33873715137
Due amiche di nazionalità e culture differenti, due artiste completamente diverse ma con una cosa in comune: l'amore per i paesaggi.
Kristina Milakovic (Belgrado 1976) con la sua visione concreta ma spesso onirica dei luoghi che rievocano sensazioni del suo vissuto.
Spesso sono luoghi visionari che non inventano ma svelano una realtà nascosta.
L'albero, elemento principale delle sue opere, emula la crescita con i rami alti nel cielo e le radici salde nel terreno,con la robustezza della sua stazza e l'equilibrio tra ciò che sta sopra e ciò che sta sotto e con la capacità di affrontare i diversi cambiamenti resistendo alle varie avversità.
Marjan Fahimi (Tehran 1982) a sua volta racconta i suoi spazi mettendo in evidenza gli elementi principali della natura: cielo, terra, acqua, aria, vento e luce in una realizzazione quasi astratta ma con una forte carica poetica di ciò che ci circonda.
Il cielo, sempre presente nelle opere di Marjan, che nell'antichità era considerato irraggiungibile per la sua vastità, altezza e lontananza, diventa il simbolo di immensità, potere, libertà ed apertura del mondo così come della mente.
La loro percezione del paesaggio, che non è un luogo definito ma può essere "ovunque", da qui il titolo della mostra, seppur diversa diventa complementare e trascina l'osservatore in un viaggio tra il sogno e la realtà.
Ada Egidio
ghiro flyer 2 fronte low



--
www.CorrieredelWeb.it

Mostra VENTI FUTURISTI nuove immagini | Fino al 2 luglio 2017 | Senigallia, Palazzo del Duca


Venti futuristi
Mostra a cura di Stefano Papetti
Fino al 2 luglio 2017
Palazzo del Duca, Senigallia (AN)


Image
Fino al 2 luglio 2017 il Palazzo del Duca di Senigallia presenta la mostra Venti futuristi che apre la nuova stagione espositiva del Comune di Senigallia. Attraverso oltre cinquanta opere tra cui dipinti, disegni, studi per abiti, incisioni, prove grafiche ed elementi legati all'arredo della casa, la mostra vuole accendere i riflettori sugli sviluppi che il Futurismo ha avuto nelle Marche a partire dal 1922.

La mostra a cura di Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno e docente di Museologia presso l'Università degli Studi di Camerino, è posta sotto l'alto patronato del Mibact e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi che continua il suo percorso di valorizzazione dell'arte nelle Marche. L'esposizione inoltre è realizzata con la partecipazione del Comune di Senigallia, che aggiunge un importante tassello al programma espositivo intrapreso già da alcuni anni proponendo mostre di rilevanza scientifica nazionale e internazionale.

Già dal titolo Venti futuristi si vuole subito sottolineare la carica innovativa che il movimento futurista porta nella regione marchigiana e non solo, un vento di cambiamento che non coinvolge solamente le arti figurative, ma tutti gli aspetti del vivere quotidiano, provocando un rinnovamento radicale negli stili di vita.
Venti sono anche gli artisti esposti in mostra, dai firmatari del primo manifesto dell'arte futurista (1909) come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero e Gino Severini, ai loro giovani seguaci quali Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Wladimiro Tulli, Gerardo Dottori e Tullio Crali.

Nel 1922 a Macerata, presso il Convitto Nazionale, il giovane pittore Ivo Pannaggi organizza una mostra di opere di Balla, Boccioni, Carrà e Depero, guadagnandosi la stima dello stesso Marinetti che fu protagonista di varie serate futuriste allestite nei maggiori teatri delle Marche. Quel momento segna la nascita nella città di Macerata di un nutrito gruppo di pittori e scultori futuristi e il loro definitivo abbandono della tradizione accademica, ponendo le basi per un un primo approccio ai movimenti di avanguardia in una regione – le Marche - rimasta sino ad allora estranea al rapido processo di rinnovamento che andava interessando l'arte nazionale.

Dal 1922 prende avvio anche l'esposizione Venti Futuristi che, attraverso un percorso tematico, approfondisce i vari aspetti della vita quotidiana che il Futurismo intendeva rinnovare - dalla moda al teatro, dalla cucina alla letteratura - opponendosi alla imperante mentalità borghese e passatista.
Grazie ai prestiti concessi dalle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Jesi, Macerata, Perugia e Bologna, dai Musei Civici di Ascoli Piceno, Macerata e Civitanova Marche, dalla Galleria Franca Mancini di Pesaro, dalla Fondazione Rosellini, dagli eredi di alcuni tra gli artisti presenti in mostra, nonché da vari collezionisti privati, la mostra getta luce sulla 'seconda stagione' del futurismo che, proprio dalla provincia – e le Marche ne sono un esempio – ha saputo trarre nuova linfa vitale ed evolversi. Evidenzia inoltre la complessità del movimento futurista e la sua volontà di rinnovare ogni aspetto della vita quotidiana.

I capolavori dei firmatari del primo manifesto del Futurismo, come Linee forza di mare di Balla o l'autoritatto di Boccioni, sono esposti in un dialogo costante e serrato accanto alle varie manifestazioni della creatività futurista. A cominciare dai disegni per tessuti ed arredi di Giacomo Balla, provenienti dalla casa museo di Roma, come anche il suo taccuino con disegni di cravatte variopinte e sgargianti, arrivando a prove tipografiche ed altre espressioni legate alle arti applicate, modelli di abiti e capi reali, complementi di arredo tessile per la casa, ma anche disegni e caricature, genere di cui Ivo Pannaggi è considerato l'inventore.
Una sezione della mostra è dedicata all'aero pittura, declinazione pittorica del futurismo, in cui il mito della macchina e della modernità raggiunge il suo apice, ponendo come oggetto centrale delle composizioni la velocità dell'aeroplano, come accade nelle visioni aree degli artisti marchigiani Crali, Dottori e Monachesi.
Un posto speciale è riservato alla creatività femminile che, soprattutto nelle Marche e in Umbria, riesce a superare la misoginia insita nelle teorie futuriste e a ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto nel movimento, soprattutto nelle arti applicate, come testimonia, tra gli altri esempi, lo splendido arazzo disegnato da Leandra Angelucci Cominazzini.

La mostra Venti Futuristi vuole anche essere un modo per conoscere meglio la città di Senigallia, località balneare che, oltre alla spiaggia di velluto, conserva importanti testimonianze architettoniche e artistiche. Per tutta la durata dell'esposizione ai visitatori verrà anche proposto un percorso cittadino tra gli edifici realizzati nel corso degli anni Trenta, come il complesso scolastico intitolato a Giovanni Pascoli e la celeberrima Rotonda sul mare.

Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image
Image

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *