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martedì 28 febbraio 2017

Mostra "Percorsi Inversi. Oreficeria e rivelazioni di sè" - inaugurazione venerdì 3 marzo - Padova

Percorsi Inversi
Oreficeria e rivelazioni di sé
4 - 26 marzo 2017

Oratorio di San Rocco – Via S.Lucia – Padova

Inaugurazione venerdì 3 marzo ore 18



Percorsi Inversi. Oreficeria e rivelazioni di sé è il titolo della mostra che sarà inaugurata venerdì 3 marzo alle ore 18.00 nella prestigiosa sede dell'Oratorio di San Rocco, in cui tradizionalmente si svolgono le rassegne dedicate alla gioielleria contemporanea. 

L'esposizione, aperta al pubblico dal 4 al 26 marzo, è promossa e realizzata dal Comune di Padova – Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche, con il supporto di Oficinad'arte di Fernando Betto, artigiano orafo e artista, che da alcuni anni, all'interno della sua bottega, propone un percorso formativo nel settore dell'oreficeria.

La mostra, ideata da Fernando  Betto e curata da Luisa Bazzanella Dal Piaz e Mirella Cisotto Nalon, racconta il percorso formativo di ventidue allievi attraverso una cinquantina di lavori, realizzati nel laboratorio orafo di Oficinad'arte, dove hanno imparato a "usare le mani" per lavorare materiali diversi, esplorando, interpretando e aprendo il proprio sguardo, in un continuo confronto tra loro, con il Maestro e ora anche con il pubblico.

Legno, plastica, rame, ottone, plexiglas, alluminio, cuoio, pelle, vetro e sassi, questi sono solo alcuni dei materiali poveri e umili, che sono stati utilizzati per creare gioielli da indossare, ma anche oggetti di uso quotidiano come una forchetta, un fermacarte o un vaso in rame smaltato.

Percorsi Inversi è il risultato di un cammino, dove le persone sono consapevoli di affidare all'oggetto realizzato un proprio messaggio, rivelando sè stesse attraverso le loro creazioni, che raccontano storie ed emozioni.

La creatività di questa mostra è il perno su cui ruotano molti fattori: la persona con la sua vita, la formazione, i desideri sopiti, il laboratorio di oreficeria dove si impara ad operare, a trasformare con le mani e la capacità comunicativa del maestro nel trasmettere le tecniche, ma anche nel far affiorare abilità e potenzialità nascoste.

Fernando Betto è un artigiano orafo e artista che ha sviluppato un personale percorso di ricerca dall'oreficeria classica a quella contemporanea: «Credo che la mia arte sia originata da un desiderio e da un bisogno di sperimentazione continua. Mi piace progettare e condividere con gli altri e per questo ho deciso di aprire le mie porte al confronto che diventa sempre uno scambio. 
Io posso insegnare cosa si riesce a fare con le mani, avendo di ritorno una reazione immediata, fatta di interpretazioni nuove e spesso originali.»

Fernando Betto, ideatore della mostra, sarà a disposizione per accompagnare il pubblico lungo il percorso espositivo il sabato pomeriggio e la domenica.


Info
Orario 9.30 – 12.30, 15.30 – 19.00; 
Chiuso: i lunedì non festivi
Ingresso libero
serviziomostre@comune.padova.it
padovacultura.it  


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 27 febbraio 2017

SOS-BORESTA

Ceci n'est pas une œuvre d'art 


Questo non è un progetto artistico ma, forse, un'occasione anche per voi, e non solo di aiutare un artista (amico) in difficoltà.

Avevo pronto un testo che ho scritto: "Sulla tristezza di un boresta", che parla della tristezza di un artista costretto a ricorrere ad una operazione come questa del mio Crowdfunding "SOS-SFRATTO". Ma poi qualcuno mi ha suggerito che non era tempo ora di fare questo tipo di riflessioni e che ognuno degli addetti ai lavori o meno dell'arte contemporanea avrebbe sicuramente potuto fare da solo e meglio.  Anzi lasciare spazio alle riflessioni e pensieri altrui era più utile e produttivo sia per loro che per me, ed allora ho fatto così. Ma allo stesso tempo ho pensato che però qualcosa dovevo fare, anche per ringraziare in qualche modo tutti quelli che hanno fatto e stanno facendo qualcosa per aiutarmi, e che ogni volta che ci penso la mia fragilità emotiva viene messa a dura prova. Ho così pensato di mettere su questo che ho chiamato "SOS-Boresta Effemeridi", che tenterò di tenere il più aggiornato possibile, e il più dettagliato che riuscirò a fare.
pino boresta













SOS-Boresta Effemeridi:



10 febbraio 2017: Pubblicato su Kapipal il crowdfunding:
SOS-SFRATTO  

http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/


23 febbraio 2017: Pubblicato su Artribune News:
L’S.O.S. di Pino Boresta. L’artista romano lancia un crowdfunding per evitare lo sfratto.

Un artista in difficoltà lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. E coglie l’occasione per donare un’opera ad un museo pubblico. Ricompense in opere d’arte per tutti i donatori.















Pino Boresta è quello che si definisce un outsider. Fuori dai circoletti dell’arte che conta, non compare nelle mostre internazionali e le sue opere non saturano il mercato. Tuttavia, la sua presenza è impossibile da ignorare, e una ricerca anche veloce sul suo passato ci fa scoprire una figura poliedrica e per molti versi anticipatrice, in particolare nel campo della street e urban art, settore tanto in voga negli ultimi anni. Le “smorfie adesive” di Boresta, che caratterizzano il paesaggio urbano della Capitale (e non solo) da ormai quasi 25 anni, sono infatti un esempio precocissimo, soprattutto nel nostro paese, di uso dello sticker come mezzo artistico, una pratica che ha illustrissimi protagonisti oltreoceano, come il celeberrimo Shepard Fairey.
UN’OPERA PER UN MUSEO
Oggi l’artista romano sale agli onori della cronaca per un’iniziativa che intreccia personale e professionale. Con la campagna di crowdfunding SOS-Sfratto, Boresta chiede infatti aiuto per evitare uno sfratto imminente, eventualità che getterebbe lui e la sua famiglia (una moglie e tre figli in età scolare) in mezzo a una strada. L’artista ha però deciso di cogliere l’infausta occasione per coinvolgere il pubblico e le istituzioni, donando multipli e opere uniche. Se l’obiettivo della campagna sarà raggiunto (ossia la raccolta di 6mila euro) l’opera unica I don’t give up Arancio (2013) verrà donata al museo di Spoleto Palazzo Collicola Arti Visive e il denaro verrà utilizzato per pagare parte del debito maturato a fronte dell’ingiunzione di sfratto. Inoltre, per donazioni di almeno 30 euro, l’artista invierà i suoi ormai storici adesivi CUS (Cerca e Usa la Smorfia). A coloro che doneranno almeno 100 euro sarà inviata unaSmorfia Manipolata del 2016 mentre a chi donerà almeno 500 euro l’artista invierà un’opera storica del 1994/1995 scelta tra le Smorfie Texture. Per partecipare alla campagna c’è tempo fino al 30 aprile 2017.  http://kapipal.com/projects/sos-sfratto
http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/02/ls-o-s-di-pino-boresta-lartista-romano-lancia-un-crowdfunding-per-evitare-lo-sfratto/

23 febbraio 2017 alle ore 16:51
"Pino Boresta ha bisogno di una mano #supportpinoboresta"
Così commenta su Facebook Valentina Tanni che condivide il post di ARTRIBUNE: 
"Un artista in difficoltà lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. E coglie l'occasione per donare un'opera ad un museo pubblico. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori. Artista sul lastrico lancia crowdfunding per non finire sotto ai ponti. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori."

23 febbraio 2017 alle ore 16:31
"I #support Pino Boresta. Io sostengo Pino Boresta"
Così commenta su Facebook Santa Nastro che condivide il post di ARTRIBUNE:
"Un artista in difficoltà lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. E coglie l'occasione per donare un'opera ad un museo pubblico. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori. Artista sul lastrico lancia crowdfunding per non finire sotto ai ponti. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori."

23 febbraio 2017 alle ore 17:09
"Da sabato 4 marzo 2017, presso il bookshop di PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE, troverete un salvadanaio per le donazioni a favore di Pino Boresta... ad ogni anima pia che darà qualche denaro il museo regalerà un catalogo a nostra scelta tra le molte produzioni editoriali di questi anni..."
Così commenta su Facebook Gianluca Marziani che condivide il post di ARTRIBUNE: 
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.

24 febbraio 2017 alle ore 18:49
Così commenta Pino Boresta questo Post di Facebook di Gianluca Marziani:
"Grazie Gianluca in questo momento difficile per me e la mia famiglia sto scoprendo aspetti di solidarietà nei miei confronti che non mi sarei aspettato. Sapevo di essere odiato e di avere giusto qualche estimatore, ma se questa brutta esperienza che tanto mi sta insegnando diventa utile per scoprire che poi il mondo intorno a te non è così cattivo come ogni giorno te lo dipingevi, allora, tutto questo anche se fallirò, ancora una volta, sarà perlomeno utile e sarà servito ad aprirmi gli occhi su aspetti diversi e per me nuovi della vita."

24 febbraio 2017 alle ore 18:54
Così risponde Gian Maria Tosatti al commento di Pino Boresta al Post di Gianluca Marziani:
"Caro Pino, io non credo che tu sia odiato. Credo anzi, che sia molta la stima che il mondo dell'arte ti porta per il lavoro da precursore che hai compiuto. Io credo che la cosa ti venga anche riconosciuta nei limiti del fatto che tu per primo hai declinato la tua personalità artistica in modo borderline e fuori sistema. Ma questo era funzionale alla tua pratica e alla tua pratica espressiva. Per cui forse non hai avuto una consacrazione a livello di sistema (avendo tu lavorato radicalmente fuori da esso), ma penso che l'arte non sia il sistema. Il sistema è solo la sua regione economicamente ricca. La storia dell'arte è altro. E credo che il tuo posto ti venga riconosciuto da molti nelle pagine di storia dell'arte di questi decenni."

23 febbraio 2017 alle ore 23:523
"Sosteniamo il grande Pino Boresta!"
Così commenta su Facebook Marco Enrico Giacomelli che condivide il post di ARTRIBUNE: 
"Un artista in difficoltà lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. E coglie l'occasione per donare un'opera ad un museo pubblico. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori. Artista sul lastrico lancia crowdfunding per non finire sotto ai ponti. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori."

24 febbraio 2017 alle ore 9:05
"L'artista Pino Boresta ha bisogno di noi! (E il mondo ha bisogno di più Pino Boresta, ma è un'altra storia) #supportPinoBoresta"
Così commenta su Facebook Caterina Porcellini che condivide il post di ARTRIBUNE:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.


25 febbraio 2017: Pubblicato su Exibart News:
"SOS" CONTRO LO SFRATTO DELL'ARTISTA PINO BORESTA, CHE CERCA DONATORI CON IL CROWDFUNDING. E IN CAMBIO CONCEDE OPERE E MULTIPLI




















Il goal è di 6mila euro, e mancano ancora 64 giorni prima del 30 aprile, termine ultimo per la vostra donazione. Di che parliamo? Della richiesta "SOS Sfratto" dell'artista Pino Boresta, che non solo mette in luce la sua situazione personale di uomo e padre di famiglia e d'artista, ma anche dell'ATER, l'Azienda Territoriale che gestisce gli alloggi popolari, "ente che è allo sbando totale per i ben noti motivi di mala gestione", scrive Boresta nel suo appello. Un'accorata lettera, che potete trovare per intero sul sito Kapipal, insieme a tutta la documentazione che mostra l'ingiunzione di sfratto "Per alcune mensilità arretrate non pagate che l’ATER ci richiede e a cui non siamo riusciti a fare fronte a causa della forte difficoltà economica nella quale ci troviamo a vivere", scrive l'artista che mette in luce anche in suoi guadagni: "Io lavoro come collaboratore scolastico e ho 1100 Euro al mese e ci siamo trovati più di una volta a dover scegliere se fare la spesa e sopravvivere o pagare l’affitto e soccombere". E allora? Allora Pino Boresta chiede il vostro aiuto e, in base alla cifra che accetterete di donare avrete opere e multipli, e se il goal verrà raggiunto anche per Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto vi sarà un regalo: I don't give up Arancio, un olio su tela del 2013, opera della serie "Testamenti” (sopra). Poi vi saranno le Smorfie Texture del 1994/1995, che verranno inviate a chi donerà almeno 500 euro, le Smorfie Manipolate del 2016, che verranno inviate a chi donerà almeno 100 euro, e gli adesivi CUS (Cerca ed Usa la Smorfia), che verranno inviati a chi donerà almeno 30 euro. Un piccolo gesto per una grande azione. E in bocca al lupo Pino!
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=52435&IDCategoria=204


27 febbraio 2017 alle ore 2:33
- "Pino Boresta è un Artista,  uno dei piu' grandi pionieri italiani - mondiali ? - della "street art",forse l'artista vivente più outsider che esiste oggi.  Ogni volta leggo pappardelle infinite, dibattiti sulla coerenza, sulla " street credibility " ... "Caio s'è venduto, Tizio è commerciale, però Sempronio ha fatto mezza mostra in galleria, ee però l'astratto, si ma i fumetti, oddio i graffiti...  etc etc etc etc etc" tanti, troppi, tipicamente italiani bla bla bla. Ecco.  Pino è l'essenza di tutto ciò che cè di più puro, di più HARD CORE in questo tipo di movimento artistico. Il nostro, tutti siamo cresciuti con la sua faccia sparsa per Roma quando ancora gli unici adesivi che attaccavamo erano le figurine sugli album del campionato. Ora c'è da agire,  perché serve, perché collaborare è bello, perché aiutare è la base, dopo tante chiacchiere è arrivato il momento di qualche fatto. Fate una cosa utile e bella, utile anche a voi. partecipate, condividete, anche solamente leggere che succede e prendere una posizione è importante. Scusate l'accollo ma penso che sia importante grazie notte" -
Così commenta su Facebook Flavio Solo che condivide il post di ARTRIBUNE:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.

27 febbraio 2017 alle ore 10:15
Così commenta Michele La Fiandra questo Post di Facebook di Flavio Solo:"Mio parente. iris giuro." 


27 febbraio 2017 alle ore 11:20
Così commenta Pino Boresta questo Post di Facebook di Flavio Solo:
"Caro Flavio, vorrei risponderti sostanziando la mia gratitudine per le tue appassionate parole che si respira scritte con il cuore. Ma ho trovato più giusto e opportuno risponderti ora soffiandoti queste mie poche sincere parole scritte anch'esse con il cuore "Grazie caro Solo"
27 febbraio 2017 alle ore 18:46
Così risponde Flavio Solo al commento sopra di Pino Boresta: 
"È un onore maestro ! e in bocca al lupo !!! " 


27 febbraio 2017 alle ore 20:00
Così commenta Laura Palmieri questo Post di Facebook di Flavio Solo:
"Bravo" 


27 febbraio 2017 alle ore 21:00
Così commenta Giorgio Benni questo Post di Facebook di Flavio Solo:





27 febbraio 2017 alle ore 14:10
***ATTENZIONE***
Pino Boresta è uno dei rari artisti autentici che abbiamo mai incontrato. Un uomo che ha fatto della sua vita un'opera d'arte, e che negli anni è stato seminale, a Roma, nella nascita della street art e della sticker art. Ora Pino Boresta rischia lo sfratto da parte dell'Ater, che diventerà esecutivo per lui e per la sua famiglia (ha moglie e tre figli), se non riesce a trovare 10mila euro. È tanto? È poco? È comunque — in questo caso — la distanza reale tra la strada e la sicurezza di quattro mura. Allo scopo di trovare questa cifra è stato creato questo CROWDFUNDING, dove ognuno può supportare l'arte di Pino Boresta con il nobile scopo di non lasciarlo in mezzo a una strada assieme alla famiglia.
Puntualizziamo: non sono donazioni, non è carità. Come in ogni progetto di crowdfunding, a ogni cifra investita l'artista corrisponderà qualcosa. 
Mano al portafogli quindi, e mostrate che l'arte ha ancora un valore, oggi.
Cosi posta su Facebook Bizzarro


28 febbraio 2017 alle ore 0:39
"Il nostro amico e membro del Collettivo arte da rubare, nonché monumento vivente del movimento della Street art ha bisogno del vostro aiuto:  Our friend, member of  Collettivo arte da rubare and Roman Living Street-Art Artist Monument Pino needs your help:"
Così commenta su Facebook Marco Canz Cantarelli che condivide il post di ARTRIBUNE:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.


28 febbraio alle ore 7:46  
"Sosteniamo"
2 marzo 2017 alle ore 14:33
"Io ve lo riposto tutti i giorni, fate un po' voi..."
Così commenta su Facebook Max Omino che condivide e ricondivide il post di ARTRIBUNE:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.



25 febbraio 2017: Articolo pubblicato su Roma Italia Lab:
SOS-SFRATTO: PINO BORESTA CERCA RIFUGIO NELL’ARTE

























Potrebbe capitare a qualsiasi persona di trovarsi improvvisamente in una difficile situazione personale ed economica. A volte si perdono completamente le speranze, viene voglia solo di fuggire, si arriva ad odiare la società in cui si vive e a non avere più fiducia nel prossimo. Questo mondo va così veloce, tutto può cambiare rapidamente, oggi si sta bene, domani male. È quello che è successo all’artista Pino Boresta, che oggi si trova a dover far fronte a una complicata emergenza economica, che mette a repentaglio se stesso e la sua famiglia. Eppure Pino ha deciso di non perdere completamente la speranza e di trovare rifugio, ancora una volta, nella sua arte. Pino Boresta è nato nel 1962 a Roma, dove vive e lavora. La sua ricerca artistica, come è noto, ha per certi versi anticipato il fenomeno della street art; il suo viso deformato da smorfie si trova ormai da circa venticinque anni in giro per la capitale su adesivi, muri, cartelloni pubblicitari, insegne stradali, pali della luce e semafori. Figura poliedrica dallo spirito contestatore, Boresta ha sempre affrontato la vita a testa alta, scontrandosi con le contraddizioni del sistema modaiolo e salottiero dell’arte, e in generale con le ipocrisie della società odierna. Oggi avremmo voluto raccontarvi il suo percorso artistico, invece siamo costretti a tralasciare questo aspetto per concentrarci su SOS-Sfratto, la campagna di crowfunding che Boresta ha lanciato per salvare la sua famiglia. L’artista romano ha trovato la forza e il coraggio di chiedere aiuto a noi tutti per evitare lo sfratto imminente che lo metterebbe in strada insieme alla moglie e i tre figli. Di fronte a tale situazione, non potendo fuggire dalla realtà, Boresta si è rifugiato nella sua arte. SOS-Sfratto, come dichiara, «non è un progetto artistico ma, forse, un’occasione anche per voi, e non solo, di aiutare un artista (amico) in difficoltà ». Boresta ha scelto di non arrendersi e di lanciare questo sincero appello alle istituzioni e al pubblico. Entro il 30 aprile bisogna raccogliere 6.000 euro per raggiungere la cifra maturata a fronte dell’ingiunzione di sfratto. In cambio delle donazioni, l’artista invierà ad ognuno multipli e opere uniche. Inoltre, una volta raggiunto l’obiettivo, la sua opera I don’t give up Arancio (2013), un olio su tela della serie Testamenti, verrà destinata come dono al Museo di Spoleto Collicola Arti Visive. A chi donerà 30 euro, Boresta invierà i suoi storici adesivi CUS (Cerca e Usa la Smorfia), una serie completa di varie dimensioni, insieme allo storico manifesto Cerca e Usa la smorfia; a chi donerà almeno 100 euro è prevista una Smorfia Manipolata del 2016, mentre per un contributo di almeno 500 euro l’artista destinerà un’opera storica del 1994/1995 scelta tra le Smorfie Texture. In questi giorni sui social colleghi e amici stanno diffondendo la notizia della campagna SOS-Sfratto. Serve il contributo di tutti, anche la semplice condivisione sul web potrebbe essere importante per Pino e la sua famiglia. Ril ha deciso sostenere Pino Boresta e la sua campagna di crowfunding. Ci sono mille modi di vivere l’arte. Pino Boresta ha sempre vissuto per l’arte e oggi vi chiede di aiutarlo, perché merita di continuare a vivere dignitosamente nella sua casa anche grazie alla sua arte.
http://romaitalialab.it/artefotografia/sos-sfratto-pino-boresta-cerca-rifugio-nellarte/


4 marzo 2017 alle ore 10:00
"Chi si occupa di arte contemporanea e in particolare di street art non può non conoscere Pino Boresta. Io lo incontrai tanti anni fa, quando i palazzi delle periferie romane non erano ancora oggetto di tour turistici, e gli chiesi di partecipare con una sua performance a una piccola mostra nella torretta di Ponte Milvio, "Guardami in faccia", mio primo esperimento nel mondo dell'arte. Mi ospitò nella sua casa con la sua bellissima famiglia dai nomi originali per un'intervista. Oggi Pino, rimasto sempre un outsider un po' per scelta un po' no, ha bisogno di aiuto per evitare uno sfratto e non posso che sostenerlo e invitarvi a fare lo stesso. #supportboresta e tanti auguri Pino!
Così commenta su Facebook Giulia Franchi che condivide il post di Pino Boresta: "Ceci n'est pas une œuvre d'art." Questo non è un progetto artistico ma, forse, un'occasione anche per voi, e non solo di aiutare un artista (amico) in difficoltà".

6 marzo 2017 alle ore 8:30

Ho conosciuto il grande artista Pino Boresta negli anni ottanta ,durante la mia militanza romana nel mondo dell'arte.. una persona,un artista speciale,che merita di essere aiutato!!!
dal comune (lui che ha tre figli e moglie ) lo sta sfrattando per morositaà ,da una casa dell'ATER
siamo alle solite!!! il paese che ha oltre il 70% delle opere d'arte del mondo.

Dovrebbe fornire un sostegno economico a tutti gli artisti che da oltre trentanni lavorano a beneficio della società 
CHI PUO' AIUTI E SOSTENGA L'AMICO PINO BORESTA !!! 

Così commenta su Facebook Antonio Taormina che condivide il post di Pino Boresta: "Ceci n'est pas une œuvre d'art." Questo non è un progetto artistico ma, forse, un'occasione anche per voi, e non solo di aiutare un artista (amico) in difficoltà".



20 marzo 2017 alle ore 14:17
Dlin Dlon, piccolo reminder. Se non avete ancora fatto una donazione perPino Boresta, avete ancora tempo #supportpinoboresta
Così commenta su Facebook Valentina Tanni che condivide il post di ARTRIBUNE:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.



21 marzo 2017 alle ore 13:28
fatto... evviva Pino! (fatelo anche voi <3 span="">)   http://kapipal.com/projects/sos-sfratto
Così commenta su Facebook Claudia Colasnti che condivide il post di ARTRIBUNE sulla suo Diario:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.

24 marzo 2017 alle ore 16:43
Così commenta Pino Boresta questo Post di Facebook di Claudia Colasanti:
Grazie cara Claudiona nostra sei una grande amica, anzi di più, e noi lo sappiamo. Ti vogliamo bene, e non per questo tuo nuovo gesto di generosità. Ma in questo nostro momento così difficile sentirti vicino a noi ci aiuta e ci conforta e ci rende un po' più forti per affrontarlo. Alla prima occasione ti porto (oppure se vieni tu) una delle storiche Smorfie Texture anche se sappiamo bene che il tuo gesto va ben al di la di questo. Speriamo di raggiungere, almeno, questo obbiettivo del crowdfunding. 
Abbracci e baci da tutti noi


24 marzo 2017 alle ore 16:45
Così risponde Claudia Colasanti al commento di Pino Boresta:
grazie pino... vorrei però che altri partecipassero in modo da chiudere la cosa... mi irrita che così non sia

24 marzo 2017 alle ore 17:30
Così risponde Pino Boresta al commento di  Claudia Colasati :
A me dispiace e mi affligge, ma non mi irrita perché credo che uno dei compiti principali della nostra esistenza, se si vuole migliorare la propria vita e il proprio essere nell'animo e nello spirito, sia quello di imparare dalle vicende difficili che l'esistenza stessa ci mette difronte, e io credo di stare imparando e comprendendo molte cose, o almeno qualcosa se non tutto. Perché la presunzione che alberga radicata dentro ognuno di noi (e quindi anche dentro me) io la voglio combattere e per questo, forse, non mi irrito e non giudico. Ma state attenti che potrei incazzarmi e rovinarvi tutte le mostre, gli eventi, i convegni, le presentazioni, le conferenze stampa, i vernissage...etc con i miei ArtBlitz, quindi donate o sono cazzi vostri... questo non è un suggerimento è una minaccia.


25 marzo 2017 alle ore 23:59
C'è questo artista, Pino Boresta, che rischia lo sfratto. Non è solo, ma ha moglie e figli. Sta affrontando le udienze senza avvocato perché non ha i soldi. Possiamo aiutarlo? 
Io non sono un avvocato, ma si può fare qualcosa? Quanti avvocati ci sono tra i collezionisti? E poi non si ha diritto ad un avvocato d'ufficio? Grazie

Così commenta su Facebook Sabrina Vedovotto che condivide il post di Pino Boresta: "Ceci n'est pas une œuvre d'art." Questo non è un progetto artistico ma, forse, un'occasione anche per voi, e non solo di aiutare un artista (amico) in difficoltà".


26 marzo 2017 alle ore 00:11

Il 22 marzo il giudice molto meno disponibile nei nostri confronti (ma si sa che non avendo un avvocato che ci difende questo era inevitabile) ha deciso che dobbiamo pagare o ci buttano fuori, e a nulla sono valse le nostre rimostranze nei confronti delle incongruenze e della condotta dell'ATER. Ora dobbiamo trovare l'accordo con l'ATER per le modalità di pagamento più opportune che ci permettano di affrontarlo, e allo stesso tempo di sopravvivere. Per cui oggi più che mai diventa indispensabile raggiungere come primo obbiettivo almeno il target di questo crowdfunding.
Questo un mio post su Facebook  "SOS-SFRATTO Kapipal". 



26 marzo 2017 alle ore 1:13
Così commenta Silvano Manganaro che condivide sul suo Diario questo mio Post di Facebook:
Il mondo dell'arte "solidale", il mondo dell'arte che fa progetti "sociali", i curatori engagé... e il crowdfunding di Pino Boresta è ancora scandalosamente indietro! Aiutiamo Pino e la sua famiglia e permettiamogli di dire, ancora una volta e sempre più forte, "I DON'T GIVE UP!".


2 aprile 2017 alle ore 13:45
Così commenta Pino Boresta questo Post condiviso da Silvano Manganaro sul suo Diario di Facebook: 
Caro Silvano sono appena tornato da Miart questa notte (ho fatto una toccata e fuga, anche per non spendere troppo ma avevo degli appuntamenti) e sapessi quanta di quella gente che tu ben descrivi ho incontrata (lo puoi e la puoi immaginare)....., a cui ho scritto anche lunghe lettere personali, ma quello che più mi ha fatto male sono stati quelli che hanno fatto finta di non vedermi vergognandosi pure di salutarmi, e ti assicuro che non sono stati pochi.

2 aprile 2017 alle ore 16:21
Così risponde Silvano Manganaro al commento di Pino Boresta: 
ma no, non drammatizzare. Anch'io sono un tipo "schivo"... ma non cattivo. Spesso il non salutare o il girare alla larga ha tante motivazioni diverse.

2 aprile 2017 alle ore 22:50
Così risponde Pino Boresta alla risposta di Silvano Manganaro:
Hai ragione, tutto è giustificabile, però le azioni rimangono e sono i fatti a fare la storia e a determinare gli eventi, e non parlo solo del semplice e a volte inutile saluto, ma mi riferisco esattamente a quello che dici tu: Il mondo dell'arte "solidale", il mondo dell'arte che fa progetti "sociali", i curatori engagé... etc. Tutto finto? Qualcosa di buono è umano è rimasto in questa Arte contemporanea o e solo e sempre una questione economica?



30 marzo 2017 alle ore 10:00
...non so se fra duecento o trecento anni si parlerà ancora di lui ma oggi Pino Boresta, il Situazionista per eccellenza, ha bisogno di noi !!! e c'è tempo solo fino alle 24 di oggi per dargli una mano Vediamo di non far scadere il termine senza un aiuto!!! 
Così il 30 marzo 2017 alle ore 16:16 Luciano Gerolamo Gerini commenta il seguente post su Facebook di Sergio Mandelli: Domanda qualunquista: fra duecento, trecento anni (fate voi) cosa si considererà emblematico dell'arte di questi decenni: la Fontana di Duchamp, il taglio di Fontana, un quadro di Pollock, le immagini di una performance della Abramovic o Disneyland ?


31 marzo 2017 alle ore 10:27
Pino Boresta è un artista, bravo, rompiscatole, pedulante, sopra le righe e in mezzo alle righe . La sua faccia e le sue smorfie, le avete viste tante volte in giro per le città. Perchè lui è l'antenato, il progenitore di molta street/urban art. Ma Pino è anche un amico, che in questo momento ha bisogno del nostro aiuto e partecipazione, ha lanciato un crowdfunding per evitare lo sfratto della sua famiglia, riconpensando con le sue opere d'arte le donazioni. Io l'ho fatto e fatelo anche voi! L'ho conosciuto 20 anni fa quando ho mosso i primi passi nel mondo dell'arte. E quella serata io e lui a Pescara durante Fuoriuso '97 a fare "tag & adesivi con le smorfie" in giro per tutta la città, è nel mio best of del divertimento! #forzapino.
Così commenta su Facebook Alessandro Gianvenuti che condivide il post di ARTRIBUNE sul suo Diario:
Il crowdfunding di Boresta contro lo sfratto. Pino Boresta lancia una campagna di crowdfunding per evitare lo sfratto. Ricompense in opere d'arte per tutti i donatori.

31 marzo 2017 alle ore 11:02
Così commenta Antoine Doinel questo Post condiviso da Alessandro Gianvenuti sul suo Diario di Facebook 
king,streetartist per davvero

31 marzo 2017 alle ore 11:10
Così risponde Alessandro Gianvenutil al commento Antoine Doinel del sul suo Diario di Facebook 
 totale! io ho varie cose sue, tra cui un cartello vero stradale dell'epoca, con megasmorfia adesiva, firmato dal mitico Pino!

31 marzo 2017 alle ore 11:10
Così risponde Antoine Doinel alla risposta di Alessandro Gianvenutisul suo Diario di Facebook: 
 metà anni '90 (magari anche prima,ma non ricordo) già riempiva roma con la SUA faccia e i suoi messaggi .

2 aprile 2017 alle ore 13:29
Così commenta Pino Boresta questo Post condiviso da Alessandro Gianvenuti sul suo Diario di Facebook: 
Grazie caro Gianv sei stato veramente generoso, ti ringrazio anche per le parole che hai speso nei miei confronti, e l'esortazione fatta a chi può a donare. Tutte le cose mie che tu hai le hai ampiamente meritate e sono felice che le abbia tu più di ogni altro, questo perché sei stato uno dei primi ad apprezzare il mio lavoro di street/urban art. Mai avrei pensato di dovermi ridurre a questo, ma che potevo fare se non cercare di uscirne fuori con quello che meglio so fare e che faccio da trentanni? Ciao amico mio a te a Chiara e alla tua bella famiglia (mamma, papà e sorella).







9 aprile 2017 alle ore 10:05
Complimenti cara! Ti segnalo subito il crowdfunding per aiutare Pino Boresta, un artista concettuale che al momento si trova in difficoltà e rischia di trovarsi in mezzo a una strada. Leggi i link che trovi qui, grazie! ❤
Così il 9 aprile 2017 alle ore 10:46 Stefano W. PasquinI commenta il seguente post su Facebook di Cristina Cobianco:
"IL TALENTO DEGLI ALTRI" una stanzina tutta per me su REMWEB.... grazie per la fiducia alla redazione e grazie a tutti quelli che vorranno contribuire alla promozione del proprio e altrui talento.... aspetto segnalazioni, commenti critiche e anche indifferenza perchè no? Buona Domenica a tutti

9 aprile 2017 alle ore 11:00
L'arte non deve essere solo quella delle gallerie e delle fiere e dei musei... tutti possiamo contribuire all'arte che ci emoziona ci fa crescere o semplicemente ci sorprende.... questo e' un modo! l'artista e' un visionario da vivo... quando e' coraggioso ... spesso a scapito del bel vivere...
Cosi posta su Facebook Cristina Cobianco 

11 aprile 2017 alle ore 15:51
Su, dai, mettete mano al portafogli!
Cosi posta su Facebook Marco Enrico Giacomelli 





















14 aprile 2017 alle ore 10:08
Se, come me, avete un adesivo di Pino Boresta recuperato in strada nel portafoglio, siete già un passo avanti e non avete bisogno che vi spieghi perché, in questi giorni, dobbiamo assolutamente aiutare lui e la sua famiglia ad attraversare un momento difficile, contribuendo al suo crowfunding che trovate qui: http://bit.ly/2pAe7NI Se, invece, il suo nome non vi dice niente, forse è ora di fermarvi un attimo e leggere questo articolo pubblicato su ARTRIBUNE: http://bit.ly/2oQSLz9
Mancano ancora 17 giorni e servono circa 3.500 €
Dai, dai, dai!
Cosi posta su Facebook Christian Omodeo



























21 aprile 2017 alle ore 0:46
Meno 10.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Ragazzi oggi incomincia ufficialmente il conto alla rovescia, molto probabilmente non ce l'abbiamo fatta ed è ora che cominci comunque a pensare un modo per ringraziare tutti coloro che con la loro generosità hanno provato a farci raggiungere il goal. Vorrei trovare un modo e parole più appropriate per cercare di esprimere quello che provo, ma anche questa volta ho bisogno di una notte che mi porti consiglio. Buona Notte a tutti voi amici miei
Questo un post di pino boresta su Facebook 

21 aprile 2017 alle ore 16:56
A few days left to help artist Pino Boresta dealing with an executive eviction notice, which is forcing him, and his family, out of his home. A crowdfunding campaign has been launched to help him to reach the goal of €6000. A little help can make the difference! 
here the website link: http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/
PS: If someone outside of Italy is willing to support him but is a bit skeptical and has questions, I am happy to address these questions to Pino and translate them for you.
#supportboresta #pinoboresta
Cosi posta su Facebook Alessandro Facente
e poi aggiunge alle 18:02 nei commenti quanto segue:
PS: If someone outside of Italy is willing to support him but is a bit skeptical and have questions, I am happy to address these questions to Pino and translate them for you.






















22 aprile 2017 alle ore 0:18
Meno 9.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Quando ho letto da qualche parte che quest'anno alla Biennale di Venezia si intende "riscoprire quel particolare umanesimo che celebra la capacità dell'uomo di non soccombere ai fatti quotidiani" ho pensato: Non è quello che sto cercando di fare io? Ma per questo non mi aspetto nessun premio, io lo faccio perché è la vita, la mia vita che me lo chiede e non voglio applausi, ma due o tre amici in più si, e forse questo obiettivo l'ho centrato.  Oggi vorrei incominciare con i dovuti ringraziamenti, per la loro consulenza ed aiuto per il crowdfunding Giak e Vale.Poi ringrazio Massimiliano Tonelli, Marco Enrico Giacomelli, Valentina Tanni, e tutta la redazione di Artribune per il loro supporto.
Poi ringrazio Adriana Polveroni, e tutta la redazione di Exibart per la loro pubblicazione e supporto. Poi ringrazio Simona Pandolfi e tutta la redazione di Roma Italia Lab per la loro pubblicazione e supporto. E per oggi mi fermo qui il resto a domani.
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commentato da Daniele Villa Zorn così "Forza Pino!"



























23 aprile 2017 alle ore 1:29
Meno 8.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Sembra che la felicità sia debitrice al nostro codice genetico, per cui è vero anche il contrario e cioè essere felici modifica il Dna. Secondo alcuni studi sull'espressione genetica delle cellule genetiche che difendono l'organismo dalle patologie infettive, le persone che sperimentano elevati livelli di felicità hanno una quantità di anticorpi e geni antivirali superiore alla media. Pertanto ridere fa campare di più, ma allora anche io quando nei primi anni novanta ho ideato e poi propagandato questo semplice motto “Generate una smorfia!...Non risolverete così i vostri problemi ma questi assumeranno sicuramente un peso specifico inferiore”, non ero poi molto lottano da una verità scientifica. Dopo questa breve riflessione oggi voglio ringraziare il valente direttore Gianluca Marziani + tutto il CdA + Emanuela Massari e tutto lo staff del Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto per avermi appoggiato ai fini della realizzazione del crowdfunding.
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commentato da Santini Del Prete Raimondo così "In bocca al treno"



























21 aprile 2017 alle ore 0:18
Meno 7..... (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). "Love". Sempre secondo i stessi studiosi di ieri, la felicità si nasconde dietro a rapporti affettivi decenti con il partner, con i parenti, con gli amici ma anche con i colleghi. Questo dovrebbe essere il segreto per una vita lunga, sana e coronata dal successo economico e professionale. A nulla invece servono i soldi (io su questo ultimamente sono un po' scettico, ma se lo dicono loro....), sesso (anche su questo sono un po' scettico, ma da sempre) o fama (su questo invece non saprei, ma non mi pongo il problema) giacché, a detta dello "Studio Grant" dell'Università di Harvard, alle fortune e alle sventure ci si abitua velocemente, senza che queste cambino minimamente la nostra percezione della vita difronte ad un evento miracoloso o difronte alla disperazione più assoluta. Mah! Avranno ragione loro? Non lo so, prediamoci una notte per riflettere va là! Oggi voglio ringraziare per il loro supporto, in primis Claudia Colasanti e Cesare Pietroiusti e poi: Armando Porcari, Fabrizio del Signore, Ale Lordz Gianvenuti, Gianna Müller, Naoya Takahara, Guglielmo Gigliotti, Andrea Carbuti e moglie, Simona Innocente, Stefano W. Pasquini e i suoi studenti, Fiorenzo Zaffina, Raffaello Paiella, Lino Baldini, anon06q@kapipal.com, Pablo Echaurren, Marco Fiorentini, Arturo Amitrano, Luca Bidoli, Alessandro Facente, Antonio Arévalo, Silvano Manganaro, Daniele Villa Zorn ed onde evitare d'appesantire questo post di nomi mi riservo di ringraziare singolarmente tutti gli altri domani. Buonanotte a tutti voi.
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commentato da Antonio Arévalo così "Il 7 porta fortuna! Cosa aspettate? 
commentato da Armando Porcari così "Daiiiiiii"
commentato da Marco Fiorentini così "Concordo caro, anche se mi sembra probabile che buoni rapporti affettivi portino soldi, sesso e fama......."



























24 aprile 2017 alle ore 23:35
Meno 6..... (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Questa è una mia riflessione del novembre 2015 appuntata su agenda del 2001 al martedì 17 Aprile. "Nell'ambito artistico, come forse in qualsiasi altro ambito sociale se ti comporti con sincerità e verità, la strada da percorrere per raggiungere un obiettivo può diventare più lunga ed il percorso più arduo, in alcuni casi addirittura molto più lunga e la via molto più ostica. Ma se fai ed hai un lavoro buono ed un'opera che vale, stai sicuro che quel che giusto ti sarà riconosciuto, prima o poi." Quello che rovina questa mia considerazione è proprio quel "poi" lì alla fine, perché quel poi il più delle volte significa solo una cosa, e cioè, una volta che sei morto. Ma io qualche soddisfazione, se non altro in termini di empatia, me la sto togliendo grazie a tutti voi e per questo vi voglio ringraziare tutti indistintamente, ringrazio tutti i miei amici di Fb e non, ed in particolare.... (permettetemi di completare la lista di ieri): Gian Maria Tosatti, Francesco Melone, Flavio Solo, Barbara Ambrogi, Delphine Valli, Matteo Peterlini, Anna Abba, Davide Dormino,Corrado Beldi, Angelo Bellobono, Egidio Emiliano, Raffaele Gavarro, Tommaso Evangelista, Giulia Franchi, Mary Angela Schroth, Nicola Di Caprio, Laura della Gatta, LIUBA, Lorenzo Canova, Alessio Ancillai, Santini Del Prete Raimondo, Pierpaolo Rospo, 
anon+5kx62i29rtj2d42t9@kapipal.com.
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26 aprile 2017 alle ore 1:24
Meno 5..... (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Ormai si sa che ci sono artisti che vanno seguiti, osservati, quasi controllati a vista e magari anche studiati (o copiati), ma che non vale la pena aiutare, ne tanto meno sostenere. E' questa una legge di convenienza e opportunismo che molti addetti ai lavori del mondo dell'arte imparano velocemente e adottano quasi sistematicamente, anzi pedissequamente. Forse è per questo che voglio bene e quasi amo quei pochi che in passato, e in questi giorni difficili, mi hanno aiutato, se no altrimenti, se no diversamente a chi dovrei volerne? Certamente non a coloro che questa volta potrebbero aver sbagliando e fatto male i loro miseri conticini. Per cui oggi ringrazierò tutti coloro con i quali ho scambiato, in virtù di Internet anche una sola parola di conforto, ma non farò nomi perché sono molti e non voglio correre il rischio di dimenticarmi di qualcuno, ma loro sanno che parlo di loro, loro sanno a chi mi rivolgo, loro sanno che sono loro, e questo per me è sufficiente. Un abbraccio sentito a tutti voi.
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27 aprile 2017 alle ore 0:08
Meno 4..... (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Acquisire le tante, forse troppe informazioni che continuamente ci raggiungono dall'esterno ogni giorno, anche durante brutte esperienze come quelle che stiamo vivendo noi, senza utilizzarle per migliorarsi e cercare così di costruirsi una vita migliore e più realizzata non è da stupidi, se si è razionalmente coscienti a cosa si sta rinunciando. Allo stesso modo lasciare semplicemente che tutte queste informazioni ci scivolino addosso senza rifletterci e analizzarle, non è da idioti poiché potrebbe essere una scelta di vita possibile. Ma capire quale sia la via più giusta per noi, questo è un sforzo che va affrontato con lucidità e al quale non ci si può sottrarre, specialmente quando ti si presenta davanti, nelle false spoglie del destino, colui che ti chiede il conto. Ma fare tutto questo senza mettere in quello che fai, non un briciolo, ma una sporta di amore renderà ogni sforzo per migliorarsi fallace ed inutile, perché quello che edificherai avrà gambe troppo fragili per incamminarti sul sentiero della verità, della tua verità, della mia verità, di quella verità che tutti cerchiamo. E qui mi fermo perché questo pseudolinguaggio da Santone non mi si addice, e non è certo quello cerco. Oggi voglio ringraziare la piattaforma Inglese della Kapipal per aver accettato di accogliere e pubblicare il mio Crowdfunding dopo che un altra nota piattaforma di crowdfunding italiana si era rifiutata di farlo adducendo ragioni che in verità ancora non ho capito. E poi ci lamentiamo se l'Italia rimane indietro? Ma la colpa è dell'Italia, che è solo una formazione geologica a forma di stivale (oltretutto bellissima), o più probabilmente di quegli esseri umani che la gestiscono e prendono decisioni? Io più passa il tempo e più ho la chiara sensazione che in Italia ci sono persone sbagliate, che occupano posizioni decisionali che non sono all'altezza di rivestire. Ruoli che dovrebbero essere rivesti da quelle menti migliori che invece trovano spazio solo nei paesi stranierei di cui stanno facendo la fortuna. Tutto questo dovrebbe farci riflettere e dovremmo a mio modo di vedere incominciare a cambiare qualcosa se vogliamo realmente iniziare a risalire la china.
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28 aprile 2017 alle ore 0:54
Meno 3..... (http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Oggi per il pensierino della sera mi avvarrò dello stralcio di una mia recente intervista leggermente rivisitato. C’è sempre qualcosa di cui pentirsi nella propria vita professionale. Una volta gli artisti, consapevoli del proprio narcisismo, dovevano rivaleggiare e guardarsi solo dai propri simili in virtù dell’innata concorrenza che sorge tra esseri umani che praticano la stessa disciplina. Ora sono parecchi anni che si deve fare i conti anche con i curatori, i critici, i galleristi, i collezionisti e tutti quelli che una volta erano i più fidati alleati degli artisti. Ora anche loro sono in preda a questa sfrenata smania di protagonismo che in questa società dello spettacolo ha contagiato ormai tutti. Insomma è sempre più ampia la platea di concorrenti con la quale l’artista si deve confrontare ogni giorno, è così che spesso soccombe o viene messo in secondo piano o, in alcuni casi, è lui stesso che si defila e si tira fuori. E se tornando indietro nella propria vita si potrebbe essere tentati di calibrare la propria esistenza diversamente, allo stesso tempo, si correrebbe comunque il rischio di commettere errori, forse più gravi, quindi in definitiva meglio tenersi stretto quello che si è raggiunto con fatica e dolore e andare avanti fino a che morte non ci separi da quel destino che NOI ci siamo costruiti con fatica giorno dopo giorno, matrix permettendo.
Perdonatemi questo riciclo ma domani mi devo alzare presto per andare a lavoro. I miei ringraziamenti di oggi vanno a tutti coloro che pur non potendo mi hanno supportato con una donazione, a tutti coloro che potendo mi hanno supportato con una donazione, ma anche a tutti coloro che pur volendo non hanno potuto supportarmi con una donazione. Mentre un non ringraziamento va a tutti coloro che pur potendo non mi hanno supportato.
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29 aprile 2017 alle ore 0:07
Meno 2.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Questa volta inizierò con i ringraziamenti, e vorrei ringraziare due personaggi, due personaggi che sono importanti per me, così come i vostri due sono importanti per voi. Capirete cosa intendo leggendo questo stralcio rivisitato preso in prestito dalla mia ultima intervista. «Io non so come riuscirò ad uscirne da questa situazione e se riuscirò ad uscirne male o bene, ma io credo che per trovare il modo di auto-assistersi bisogna creare dentro di sé due personaggi (questo è il mio trucco che oggi regalo a tutti voi), due personalità quasi una sorta di sdoppiamento della personalità in due entità, in modo che una aiuti l’altra nei momenti di difficoltà. Una di queste può prendersi il lusso di essere più debole di avere continui dubbi e farsi continue domande e concedersi momenti di crisi che possono servire per scaricare la tensione che si accumula in noi ogni giorno. L’altra personalità, invece è quella forte, quella che ci salva sempre dalle difficoltà e la quale è ben cosciente della forza presente dentro di noi di cui l’istinto di sopravvivenza ci ha fornito. E se ci capita di pensare che il primo personaggio sia quello che meglio conosciamo bisognerà ricordarsi che in realtà non è così in quanto conosciamo sicuramente altrettanto bene anche il personaggio forte che vive in noi visto che è lui che ci salva sempre, e forse riuscirà a salvarci ancora una volta. Perché, è il personaggio forte in voi quello che fa quadrato intorno a te impedendo ai demoni negativi del tuo inconscio di avere la meglio, ed anche questa volta ho cercato di fare così».
Questo un post di pino boresta su Facebook

























29 aprile 2017 alle ore 1:24
Meno 1.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Facevo quadri, disegni e opere a profusione (un sacco di cose uscivano dalle mie mani) che quasi stavamo per esserne sommersi nella piccola casa di 30 metri quadri dove vivevamo in 5. Poi un giorno mi sono chiesto a cosa servissero tutte quelle che per me erano certamente delle opere, ma per gli altri? Ho quindi incominciato a guardarmi intorno per cercare di capire cosa fosse effettivamente necessario fare, cosa poteva effettivamente essere utile che io facessi. A tutt'oggi non so se sono riuscito a venire a capo o se vi riuscirò, ma tutto questo mi è sicuramente servito per affrontare i problemi e vedere il mondo in maniera diversa cercando di catturare l'essenza di quello che mi circonda (e con il quale mi scontro) in modo nuovo. Voi in questi giorni mi avete aiutato a capire ed capirmi un po' di più e per questo vi ringrazio tutti. I ringraziamenti finali, ma spero non ultimi di questa nostra sventura esperienza che pero ci ha fatto scoprire e capire tante cose, vanno oggi a coloro che si sono aggiunti nel supportarci in questo nostro momento difficile. E sono in primis Paola Valori e Alessio Saso e poi: Mario Tosto, Cristiana Cobianco e il comitato 20x100xElia, Luciano Gerolamo Gerini, Pino Buffa e Stefania de Mitri, Marco Salvalaggio, Antonio Colantoni.
Questo un post di pino boresta su Facebook


28 aprile 2017 alle ore 10:01
Meno 3 per fare la cosa giusta, anche solo per egoismo per accaparrarsi un adesivo mitologico da sfoggiare in ogni occasione utile, che ne so tipo nei talk sulla street art in cui si parla parla e non si dice niente... 
Cosi posta su Facebook Max Omino 

29 aprile 2017 alle ore 17:38
Il comitato 100x20xElia é lieto di aver dato il suo contributo al crowdfunding di Pino Boresta in questo momento difficile e invita tutti a fare altrettanto entro la fine del mese, seguendo il link sottostante. Buon weekend a tutti.
Cosi posta su Facebook Monica Scarpari

30 aprile 2017 alle ore 9:06
HURRY UP! Abbiamo tempo solo fino a stasera per aiutare un vero King!!!
Pino Boresta ha bisogno del nostro aiuto per raccogliere i soldi necessari per pagare il debito che ha contratto con l'ATER ed evitare lo sfratto. Servono 6.000 € entro stasera e ne ha già raccolti più della metà. Ti piacciono i graffiti e la street art? Sei sempre pronto a spendere un po' di soldi per la print del tuo artista preferito o per la nuova fanzine fresca di stampa? Allora apri il portafoglio e regalati una delle sue mitiche smorfie. Ce n'è per tutti i gusti
Dai, dai, dai, come diceva sempre il grande René Ferretti
Cosi posta su Facebook Christian Omodeo

30 aprile 2017 alle ore 9:35
Ultima possibilità stay human stay Boresta
Cosi posta su Facebook Max Omino 

30 aprile 2017 alle ore 9:37
http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/
C'è tempo fino a stasera per aiutare uno dei pionieri della street-art a Roma che con le sue smorfie ha tappezzato Roma ispirando decide e decine di artisti.
Pino Boresta ha bisogno di 6000 € per non essere sfrattato via di casa e ne ha raccolti più della metà. Non perdere l'occasione di avere una sua smorfia che per i cultori della materia sono un vero e proprio must! Dai una mano anche tu! Ce la possiamo fare!
Cosi posta su Facebook Re-Visioni 

30 aprile 2017 alle ore 9:39
C'è tempo fino a stasera per aiutare uno dei pionieri della street-art a Roma che con le sue smorfie-sticker ha tappezzato la città ispirando decine e decine di artista. Pino Boresta ha bisogno di 6000 € per non essere sfrattato via di casa e ne ha raccolti più della metà. Non perdere l'occasione di avere una sua smorfia che per i cultori della materia sono un vero e proprio must! Dai una mano anche tu! Ce la possiamo fare!
Cosi posta su Facebook Tiziano Tancredi

30 aprile 2017 alle ore 10:27
ha bisogno dell'aiuto di tutti ENTRO QUESTA SERA
Cosi posta su Facebook Terra Guasta

30 aprile 2017 alle ore 18:28
C'è tempo fino a stasera per aiutare uno dei pionieri della street-art a Roma che con le sue smorfie-sticker ha tappezzato la città ispirando decine e decine di artisti. Pino Boresta ha bisogno di 6000 € per non essere sfrattato via di casa e ne ha raccolti più della metà. Non perdere l'occasione di avere una sua smorfia che per i cultori della materia sono un vero e proprio must! Dai una mano anche tu! Ce la possiamo fare!
Cosi posta su Facebook Rita Restifo

30 aprile 2017 alle ore 20:00
Dopo corsetta domenicale, bagno rilassate settimanale, appagato la gola con gelatino distensivo sul divano, davanti ahimè si la Tv, Ho aperto ora Fb ed ho trovato tutti i vostri appelli last day a mio favore e mi sono commosso... sarò pure un sentimentalone piagnone ma dovevo dirvelo; grazie Christian Omodeo, grazie Luciano Gerolamo Gerini, grazie Tiziano Tancredi, grazie Rita Restifo. Finito di scrivere questo sono poi andato sul Crowdfunding e ho visto una serie di donazioni e ho pianto lacrimoni, cazzo... allora al di la di queste 4 mure esiste un mondo solidale, oggi l'ho toccato con mano... esiste amore ed empatia al di la di quelle finestre. Ora ho un sacco di cose da fare, devo ringraziare tutti e mi devo informare su alcune cose.
Questo un post di pino boresta su Facebook
commentato da Raffaello Paiella così "coraggio e..avanti caro artista e amico!!"
commentato da Paola Valori così "DAJEEE :)"
commentato da Rita Restifo così "Spero tu sia riuscito a raggiungere la somma necessaria. Forzaaaaa"

30 aprile 2017 alle ore 22:45
Tempo fino a mezzanotte per Pino Boresta che deve raggiungere la somma di 6000€
Cosi posta su Facebook Delphine Valli






















1 maggio 2017 alle ore 2:06
Meno 0.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Sono qui e devo andare a letto ma non ci riesco continuo a linkare e fissare il "Days left" del Crowdfunding dove prima vi era scritto "0.17" poi ricollegandomi "0.09" ed ora "0.04" e non capisco se sono ore, minuti o cosa ma rimango qui. Mi sento un po' come.... vi ricordate la cantilena del perfido computer del film di Stanley Kubrick "2001 ODISSEA NELLO SPAZIO" (1968)? Quando sussurrava sempre più flebilmente "no, non mi spegnere, no, ti prego, davvero, non mi spegnere..." . Ebbene mi sento un po' così, anche se io non mi sento di certo dentro un'anima cosi nera come quella che Kubrick aveva dipinto per il PC del film. Ecco ora ho cliccato di nuovo ed è 0.03 quindi ogni 0.01= 10 minuti, ora riprovato dopo un po' e no! 0.01= 5 minuti boh non capisco...cmq aspetto voglio vedere che succede a 0.00 e intanto nella testa mi ripeto "no, non mi spegnere, no, ti prego, davvero, non mi spegnere...", "no, non mi spegnere, no, ti prego, davvero, non mi spegnere..." No! ora sempre 0.02 aspettiamo anche se ho sonno "no, non mi spegnere, no, ti prego, davvero, non mi spegnere..." Ora preparo la foto per il post, intanto lì è sempre 0.02 e continua il "no, non mi spegnere, no, ti prego, davvero, non mi spegnere..." Fatto! Foto preparata, vediamo a quanto sta? 0.01 cazzo! Ci siamo, il mio crowdfunding sta per tirare le cuoia ma voi non sapete quanto sia stato importante per me, quanto mi ha fatto vivere, quanto mi ha fatto capire, sopratutto di me stesso, ma anche del mondo. Vediamo un po' ora? Ancora 0.01 Ora? Niente! Ancora 0.01 non vuole scattare come quando aspetti il conta chilometri che sta su 9.999.999, e l'unico kilometro non finisce mai. Vediamo ora? Niente! Proprio non mi vogliono mandare a dormire, ragazzi così è un'agonia sono le 2.05, ecco potevo prendere ogni volta il tempo con l'orologio del mio pc che idiota. Vediamo ora Si! Ci siamo eccolo! Quello che c'è scritto ora "Ended on April 30 2017" e ora come fanno quelli di Grey's Anatomy non mi rimane che scrivere, mentre una dolce canzone di Paolo Conte mi accompagna alla radio, "Ora del decesso 2.06" ma io, ma io; "guardo lontano. molto lontano, troppo lontano. qui la savana è vicina. molto vicina, troppo vicina. voglio noccioline americane" questo lo sta dicendo Paolo, e io ora ti spengo anche a te mio vetusto pc ma non prima di aver messo tutto su Fb. Il countdown finisce qui ma vi saranno delle appendici per i dovuti e necessari ringraziamenti che non ho fatto in tempo a fare.
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1 maggio 2017 alle ore 15:57
Più 1.....(http://kapipal.com/projects/sos-sfratto/). Se è vero che tutte le più grandi conquiste nascono da delle insoddisfazioni e dalle difficoltà io questa volta credo di aver fatto la mia parte. Non è facile raccontarsi (parlare di se) cercando di non risultare noiosi, antipatici o ancora peggio patetici. Ma quello che sto indagando (studiando) con ostinazione è il perché di questo desiderio matto di molti uomini e donne e soprattutto degli artisti, e pertanto anche il mio sul quale ho anche stilato un’autoanalisi, nel voler lasciare una traccia dopo la morte? Perché voler essere in qualche modo ricordati, possibilmente, per sempre? Come si spiega questa ricerca e necessità di non voler cadere nell’oblio pur non potendone godere e assaporare le gioie, la felicità e la soddisfazione che né deriverebbe se si fosse vivi? Da dove nasce questa necessità di molti esseri umani di voler restare nella memoria collettiva di chi rimane anche una volta morti? Ma soprattutto a cosa serve volere fare questo se in realtà non si è fatto nulla di buono o niente che valga veramente la pena di essere ricordato, e pertanto ricordarti? E mi sto chiedendo è anche questo il desiderio che ho riversato in questo mio progetto che porto avanti da 30 anni? Probabilmente vi è sicuramente anche parte di questo, ma è tutto questo? E qui dovrebbe partire l'autoanalisi che sto portando avanti da tempo, ma non credo che sia questo il tempo e il luogo per parlarne, ma se così fosse mi domando da dove nasce questa mio desiderio sul quale si incentra questa mia ostinata azione, dovrei allora io smettere di costruire da solo (senza schiavi) la mia Piramide? Forse si? Forse no? Come lo capirò? I ringraziamenti di oggi vanno a coloro che hanno in extremis deciso sul crowdfunding di supportarci e sono in primis Eugenio Sidoli e Christian Omodeo e poi: Eron, Rita Restifo, Arianna Di Cori, Mirko Vignozzi, Rachele Bartoli, Luca Prete.
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