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lunedì 29 febbraio 2016

Saronno (VA) - Centro d'Arte Malagnini, una collettiva dedicata al “Bianco”

 Centro d'Arte Malagnini, una collettiva dedicata al "Bianco" 

"Bianco". È il titolo della collettiva tematica che sarà inaugurata sabato 12 marzo alle ore 18 nei locali del Centro d'Arte Malagnini di Via Verdi 20/22. 


In mostra opere di Matteo Antonini, Rita Astolfoni, Matteo Bagolin, Giacomo Benevelli, Antonio Bencich, Dario Brevi, Calusca, Elisabetta Casella, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Aliona Cotorobai, Francesco De Molfetta, Alessandro Di Giugno, Davide Ferro, Emanuele Gregolin,  Raul Heredia, Marcello Mazzella, Eugene Neel, Lele Picà, Massimo Romani, Sabrina Romanò, Jean Sanfourche, Stefano Spera, Christian Tobas, Martin Verdross.

Nata da un'idea di Emanuele Gregolin, la mostra ha inteso stimolare la riflessione e il confronto di alcuni artisti, differenti per esperienze, stile e linguaggio, che si sono misurati sul tema proposto.

Il percorso espositivo propone opere pittoriche, disegni, fotografie, sculture, collage e installazioni che esplorano le potenzialità espressive, i significati e i simboli, l'ampiezza e le contraddizioni di un colore / non-colore carico di fascino e di mistero.

Lo scrittore e poeta Claudio Pagelli, nel testo critico che accompagna la mostra, recupera alcune suggestioni artistiche, letterarie e filosofiche legate al bianco. Il bianco suggerisce infiniti mondi silenziosi (Kandinskij) ma anche l'annullarsi delle forme nella pura sensibilità (si pensi al Malevic del "Quadrato bianco su fondo bianco").

Il bianco come non-colore. O come moltitudine dei colori che si neutralizzano a vicenda. Il bianco che illumina la materia ed evoca il mistero del trascendente e dell'assoluto. 

«Il bianco - scrive Pagelli - può assediare ed inghiottire ogni forma, ogni parola. Ed è forse questo il senso più profondo dell'attività artistica – farsi emblema della lotta continuamente intrapresa dall'uomo per sconfiggere, o quantomeno domare, quella tigre nichilista, l'assenza di significato che affligge l'esistenza».

La mostra resterà aperta fino al 2 aprile e potrà essere visitata da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.30, domenica visite su appuntamento.


Info e contatti
Centro d'Arte Malagnini
Via Verdi 20/22 - 21047 Saronno (VA)
Tel. +39 338.7654600
http://www.centrodartemalagnini.com/
info@centrodartemalagnini.com/
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Saronno (VA), 29/2/2016

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Spazio Damiani. 'Morandi's Objects' al Leica Store Bologna: giovedì 3 marzo 2016





MORANDI'S OBJECTS JOEL MEYEROWITZ
IN MOSTRA AL LEICA STORE BOLOGNA

3 marzo 2016, ore 19.30
Leica Store Bologna



Un'apertura straordinaria per il Leica Store Bologna (Strada Maggiore 8/b) che giovedì 3 marzo dalle ore 19.30 ospiterà il progetto espositivo Morandi's Objects del celebre fotografo Joel Meyerowitz, prodotto da Spazio Damiani, la galleria dedicata alla fotografia d'autore che ha inaugurato con la personale di Meyerowitz lo scorso ottobre a Bologna. In occasione dell'esposizione la casa editrice Damiani ha pubblicato il volume Morandi's Objects Joel Meyerowitz.

In mostra al Leica Store Bologna una selezione di 10 opere, tra le più rappresentative della serie, attraverso le quali Joel Meyerowitz, grande maestro della fotografia contemporanea, rende omaggio al pittore bolognese.

Meyerowitz compie un'indagine approfondita per immagini realizzando più di 700 scatti in cui immortala gli stessi oggetti, circa 270, che Morandi disponeva sul suo tavolo da lavoro: vasi, brocche, conchiglie, pigmenti colorati, fiori secchi che l'artista contemplava per poi riprodurli sulle sue tele.

Il fotografo americano ha avuto accesso alle stanze di Casa Morandi e ha potuto così restituire attraverso le sue foto l'originaria dimensione domestica e tutta la carica espressiva delle celebri nature morte del pittore: posizionando l'oggetto sul tavolo da lavoro, sfruttando la luce naturale dell'ambiente e utilizzando come sfondo una quinta di carta con schizzi di colore realizzata dallo stesso Morandi.

L'appuntamento è quindi al Leica Store Bologna per respirare la grande fotografia d'autore e rivivere il meglio dell'arte contemporanea.

Per maggiori dettagli sull'appuntamento
https://www.facebook.com/events/1567114603599306/



Breve Biografia Joel Meyerowitz

Americano di nascita, Joel Meyerowitz è considerato uno dei più rappresentativi esponenti della New Color Photography degli anni '60 e '70. Le fotografie di Meyerowitz sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private tra cui il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Fine Art di Boston e The Art Institute di Chicago.

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ENNESIMA. Una mostra di sette mostre sull'arte italiana / An Exhibition of Seven Exhibitions on Italian Art | Fino al 6 marzo 2016 / Until 6 March 2016, Triennale di Milano




Vettor Pisani, L'eroe da camera. Tutte le parole dal silenzio di Duchamp al rumore di Beuys, 1972
Persona vivente, cavo d'acciaio, carrucola, catena, collare di cuoio, orologio / Living person, steel cable, pulley, chain, leather collar, clock
Dimensioni variabili / Variable dimensions
Collezione Mimma Pisani
Courtesy Archivio Elisabetta Catalano, Roma
Photo: Elisabetta Catalano



Triennale, Italia

Ennesima
Una mostra di sette mostre sull'arte italiana
A cura di Vincenzo de Bellis

Direzione artistica: Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte

Triennale di Milano

Fino al 6 marzo 2016




Mercoledì 2 marzo 2016 Sky Arte HD trasmetterà il documentario su Ennesima. Una mostra di sette mostre sull'arte italiana, realizzato in qualià di partner della mostra.

Ultima settimana per visitare, alla Triennale di Milano, Ennesima. Una mostra di sette mostre sull'arte italiana, a cura di Vincenzo de Bellis. Non "una" mostra sull'arte italiana ma, letteralmente, "una mostra di mostre" che, attraverso sette percorsi, cerca di esplorare gli ultimi cinquant'anni di arte contemporanea in Italia raccogliendo più di centosettanta opere di oltre settanta artisti dall'inizio degli anni Sessanta ai giorni nostri, in un allestimento che si estende sull'intero primo piano della Triennale di Milano.

Il titolo prende ispirazione da un'opera di Giulio Paolini, Ennesima (appunti per la descrizione di sette tele datate 1973), la cui prima versione è suddivisa in sette tele. Da qui il numero di progetti espositivi in cui si articola la mostra di de Bellis per la Triennale: sette mostre autonome, intese come appunti o suggerimenti, che cercano di esplorare differenti aspetti, collegamenti, coincidenze e discrepanze, nonché la grammatica espositiva della recente vicenda storico-artistica italiana. Sette ipotesi di lavoro grazie alle quali leggere, rileggere e raccontare l'arte italiana anche attraverso l'analisi di alcuni dei formati espositivi possibili: dalla mostra personale all'installazione site-specific, dalla collettiva tematica alla collettiva cronologica, dalla collettiva su uno specifico movimento alla collettiva su un medium fino alla mostra di documentazione. Non un unico progetto che cerchi a tutti i costi connessioni tematiche o stilistiche, cronologiche o generazionali, bensì una piattaforma che provi a ipotizzare la compresenza di questi formati e di altri possibili, per raccontare uno spaccato degli ultimi cinquant'anni di produzione artistica.

Artisti:
Vincenzo Accame, Vincenzo Agnetti, Alessandro Agudio, Mario Airò, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Lupo Borgonovo, Ugo Carrega, Elisabetta Catalano, Maurizio Cattelan, Giuseppe Chiari, Francesco Clemente, Roberto Cuoghi, Danilo Correale, Gino De Dominicis, Patrizio Di Massimo, Luciano Fabro, Lara Favaretto, Vincenzo Ferrari, Linda Fregni Nagler, Giuseppe Gabellone, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Paolo Gioli, Massimo Grimaldi, Adelita Husni-Bey, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Gruppo di via Lazzaro Palazzi (Mario Airò, Enzo Buonaguro, Matteo Donati, Stefano Dugnani, Giuseppina Mele, Chiyoko Miura, Liliana Moro, Andrea Rabbiosi, Bernhard Rüdiger, Antonello Ruggieri, Adriano Trovato, Massimo Uberti, Francesco Voltolina), Marcello Maloberti, Lucia Marcucci, Nicola Martini, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Eugenio Miccini, Luca Monterastelli, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Alek O., Martino Oberto, Luigi Ontani, Luciano Ori, Giulio Paolini, Pino Pascali, Diego Perrone, Alessandro Pessoli, Lamberto Pignotti, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Luigi Presicce, Carol Rama, Pietro Roccasalva, Andrea Romano, Gianni Emilio Simonetti, Rudolf Stingel, Santo Tolone, Franco Vaccari, Francesco Vezzoli, Luca Vitone.

Ennesima è accompagnata da una pubblicazione in sette libri e da una guida-catalogo a cura di Vincenzo de Bellis ed edita da Mousse Publishing, che rispecchia la divisione in sette parti della mostra ed è arricchita da contributi, saggi e testi critici inediti, commissionati per l'occasione, a curatori e critici italiani delle ultime generazioni, che negli ultimi anni si sono distinti sia a livello nazionale che internazionale: Cristina Baldacci, Lorenzo Benedetti, Barbara Casavecchia, Laura Cherubini, Vincenzo de Bellis, Eva Fabbris, Luigi Fassi, Francesco Garutti, Massimiliano Gioni, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Francesco Manacorda, Simone Menegoi, Paola Nicolin, Allegra Pesenti, Andrea Pinotti, Alessandro Rabottini, Letizia Ragaglia, Nicola Ricciardi, Alberto Salvadori, Marco Scotini, Andrea Viliani, Elena Volpato, Giorgio Zanchetti.


Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org

“Luce, Occhio e Visione”, al Mido con Zeiss la mostra per comunicare c’è più vita in quello che vedi



  

Milano, 29 Febbraio 2016 - Inaugurata ieri al MIDO - Eyewear Show, a Milano dal 27 al 29 Febbraio, la mostra di pittura, nata da un’idea di Lucio Buratto, “Luce, Occhio e Visione”, una collezione di dipinti accomunati dal tema pittorico dello sguardo e della visione, realizzati dai giovani delle migliori Accademie d’arte Italiane.

Sponsor della mostra è Zeiss, azienda leader nel settore dell’ottica e nella produzione di lenti per occhiali, da sempre impegnata nella promozione dell’importanza di una buona visione, che permette di cogliere tutti i dettagli e le sfumature del mondo che ci circonda, e in questo caso, anche di farci emozionare davanti ad un quadro.

Una buona visione ci consente di andare oltre e cogliere tutti i dettagli e i particolari della vita” ha affermato questa mattina Michele D’Adamo, Amministratore Delegato di Carl Zeiss Vision ItaliaAbbiamo deciso di sponsorizzare questa mostra perché la riteniamo in linea con il messaggio che da anni cerchiamo di comunicare ai nostri clienti, ovvero che una buona visione può fare la differenza.” 

"I nostri occhi - ha aggiunto D’Adamo - sono come i quadri, non ne esistono due uguali. Ognuno di noi vive e guarda in modo differente, apprezzando la bellezza di ogni dettaglio che ci circonda. Scegliere la lente giusta in grado di soddisfare ogni esigenza è fondamentale per vivere a pieno la propria vita"
La partecipazione di Zeiss a questa mostra si inserisce nelle attività di comunicazione 2016 dell’azienda, guidate dal claim "c’è più vita in quello che vedi”. Dalla settimana prossima sarà on-air, infatti, con un nuovo spot pubblicitario sulle principali tv e radio. 

Carl Zeiss
Il Gruppo Carl Zeiss è leader internazionale nel settore ottico ed optoelettronico. I circa 25.000 collaboratori hanno realizzato un fatturato di 4,29 miliardi di euro nell’esercizio 2013/14. 
Da oltre 165 anni, Carl Zeiss contribuisce al progresso tecnologico mondiale nei settori Industrial Solutions (soluzioni industriali), Research Solutions (soluzioni di ricerca), Medical Technology (tecnologia medicale) e Consumer Optics (ottica per il tempo libero) e migliora la qualità della vita di molte persone. 
Il gruppo sviluppa e realizza planetari, lenti per occhiali, obiettivi fotografici e binocoli nonché soluzioni per la ricerca biomedica, la tecnica medica, l'industria dei semiconduttori, automobilistica e della costruzione di macchine. 
Carl Zeiss è presente in oltre 40 paesi del mondo con circa 40 sedi di produzione e oltre 50 sedi di assistenza e distribuzione nonché circa 20 centri di ricerca e sviluppo. Carl Zeiss AG è al 100 percento proprietà della Fondazione Carl Zeiss. La sede dell'azienda fondata nel 1846 a Jena è Oberkochen.

Vision Care (Divisione Oftalmica)
La Divisione Vision Care di Carl Zeiss coniuga, in qualità di unico produttore, competenze e soluzioni oftalmiche con un marchio internazionale. 
La divisione sviluppa e produce strumenti e offerte tecnologicamente eccellenti per l’intera catena di valore dell’Oftalmica. 
Con circa 9.500 collaboratori in tutto il mondo,  la divisione costituisce uno dei fornitori leader mondiali di lenti per occhiali e, nell’esercizio 2013/2014, ha realizzato un fatturato di 761 milioni di euro. 
La divisione Vision Care viene rappresentata dalla Carl Zeiss Vision International GmbH.
La sede italiana si trova a Castiglione Olona, nella provincia di Varese, e conta 400 collaboratori, suddivisi fra la divisione oftalmica e le divisione lenti da sole.
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