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sabato 31 gennaio 2015

MADE4ART, Milano: inaugurazione mostra "Primary colours"


Primary colours
Guido Alimento, Alessandra Angelini, Carla Battaglia,
Giovanni Cavassori, Flavio Confalonieri, Barbara Frateschi, Marco Randazzo
M4A - MADE4ART, Milano
3-16 febbraio 2015
Inaugurazione martedì 3 febbraio, ore 18.30

Made4Art, spazio e servizi per l'arte e la cultura, presenta alcune recenti sperimentazioni e ricerche sull'arte astratta contemporanea in una mostra che riunisce opere di pittura, scultura e fotografia di sette artisti in un allestimento capace di mettere in risalto le corrispondenze armoniche di forme, colori e linguaggi artistici nell'eterogeneità dell'insieme.
Il progetto, a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni, verte sull'essenziale importanza dei colori primari – il giallo, il rosso (magenta) e il blu (ciano) – nella strutturazione di un'opera d'arte, i tre colori fondamentali dai quali nascono e si sviluppano tutti gli altri nelle loro infinite sfumature. Guido Alimento, Alessandra Angelini, Carla Battaglia, Giovanni Cavassori, Flavio Confalonieri, Barbara Frateschi, Marco Randazzo: ogni artista coinvolto nel progetto ha interpretato il tema proposto dai curatori attraverso la propria sensibilità e le proprie specificità artistiche e tecniche, il particolare uso dei materiali e il personale ideale estetico, proponendo lavori capaci di suscitare sensazioni, stupire, instaurare un rapporto diretto ed emozionale con l'osservatore.
Pittura, scultura, fotografia digitale. Tecniche miste, colori acrilici, tempere e paste materiche. Tele, acciaio inox, poliuretano espanso e stoffa. Colori primari che dominano vaste campiture o che appaiono in piccoli significativi dettagli, che si mischiano armonicamente con gli altri colori o che si fondono con elementi figurativi o parole, brevi frasi che vogliono suscitare interrogativi. L'astrazione, talvolta pura, in altri casi caratterizzata da alcuni accenni figurativi, è un territorio dalle molteplici possibilità di espressione, un linguaggio che permette agli artisti di esprimersi sull'ideale origine dei colori, il punto di partenza da cui ha origine l'inesauribile varietà delle sfumature.
Primary colours, con data di inaugurazione martedì 3 febbraio alle ore 18.30, è aperta al pubblico fino al 16 dello stesso mese presso la sede di Made4Art a Milano in Via Voghera 14 con ingresso da Via Cerano. La mostra rientra nel progetto di indagine sull'arte astratta precedentemente inaugurato con Visioni astratte. Nuove tendenze al femminile (19 marzo-2 aprile 2013) e portato avanti con le successive esposizioni Black&White. Astrazione negli opposti (24 maggio-7 giugno 2013), Explosion! colore astrazione emozione (25 ottobre-14 novembre 2013), Monochromes (5-25 febbraio 2014), Light & Shadow (3-16 settembre 2014) e GREEN. arte uomo natura (7-20 novembre 2014).

Primary colours
Guido Alimento, Alessandra Angelini, Carla Battaglia,
Giovanni Cavassori, Flavio Confalonieri, Barbara Frateschi, Marco Randazzo
A cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
M4A - MADE4ART, Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
3-16 febbraio 2015; inaugurazione martedì 3 febbraio, ore 18.30
Lunedì ore 16-19, martedì-venerdì 10-13 e 16-19, sabato ore 16-19

venerdì 30 gennaio 2015

4 MOSTRE A SATURA





Sabato 31 gennaio 2015 ore 17:00

Palazzo Stella – inaugurazione

4 MOSTRE A SATURA


Aperte fino al 18 febbraio 2015

Orario da martedì a sabato

dalle 15:30 alle 19:00

Genova, SATURA art gallery

SATURA art gallery è lieta di invitarvi all’inaugurazione dei prossimi eventi espositivi che si terrà, nei suggestivi spazi di Palazzo Stella, sabato 31 gennaio 2015 alle ore 17:00.

Presenteremo le mostre personali di Micaela Mattioli La forma della musica a cura di Elena Colombo, Sarvenaz Monzavi “Women” a cura di Flavia Motolese, la mostra collettiva “Tra il bianco & il nero” a cura di Marta Marin e Flavia Motolese e “Grafica d’autore” a cura di Mario Napoli, una collezione che vanta alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale: Valerio Adami, Harold Altman, Georges Braque, Alexander Calder, LynnChadwick, George Chemeche, Claudio Costa, Piero Dorazio, ArmanFernandez, Paul Flora, Jean Marie Haessle, Keith Haring, Robert Indiana, Alex Katz, Sugai Kumi, Roy Lichtenstein, Gehrard Marcks, Henry Matisse, Francois Morellet, Zoran Music, Dufy Raoul, Donald Saff , Emilio Scanavino, Daniel Spoerri, Antoni Tapies, Victor Vasarely.


Con questo nuovo ciclo di mostre, SATURA art gallery rinnova il suo impegno nella promozione degli artisti contemporanei e nella ricerca di nuove tendenze nel panorama artistico internazionale.


Satura art gallery
SATURA Art Gallery
Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy

Mostra Eielson | Marrocco >> Intrecci Nodali >> 24 febbraio - 10 aprile 2015





Jorge Eielson | Armando Marrocco

Intrecci Nodali

In mostra dal 24 febbraio al 10 aprile 2015





Il 24 febbraio 2015 dalle 18,30 alle 21 inaugura alla galleria Il Castello Modern and Contemporary Art in Via Brera 16 a Milano la mostra Intrecci nodali, a cura della storica dell'arte Angela Madesani, che propone 15 opere sui toni del bianco di Jorge Eielson (1924-2006) e di Armando Marrocco (1939).  Non si tratta di una collettiva o di una doppia personale, bensì di uno stimolante dialogo tra due importanti artisti che, pur non avendo mai collaborato, hanno numerosi punti di contatto.


Il testo in catalogo pone in evidenza l'interessante legame con uno dei più significativi critici d'arte della seconda parte del XX secolo, il francese Pierre Restany. Per i due autori la sua figura, i suoi scritti, hanno costituito un imprescindibile punto di riferimento.


"Il dialogo che viene, così, a crearsi tra i due artisti non mancherà di suscitare sorprese per aprire affascinanti orizzonti e nuove prospettive di lettura" (A. Madesani).

Il Maestro Armando Marrocco sarà presente all'inaugurazione.


Allegato comunicato stampa e due immagini delle opere che verranno esposte; a disposizione per ulteriori immagini e informazioni.



Info:

·          Dal 24  febbraio al 10 aprile 2015

·          a cura di Angela Madesani

·          direzione creativa di Elisa Ajelli

·          orari: dal martedi al sabato 11-13,30 | 15-19 | lunedi 15-19



giovedì 29 gennaio 2015

Venerdì 30 gennaio - h.19:00 - ChessLab - PalumboLab and Bauhaus


Francesco Pantaleone  arte Contemporanea


PalumboLab
ChessLab


Opening - venerdì 30 gennaio ore 19.00

La Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea insieme a Palumbo Marmi nella sua declinazione PalumboLab, istituzione siciliana da sempre innovatrice nella lavorazione del più nobile dei materiali quale è il marmo, presenta venerdì 30 gennaio 2015 alle ore 19.00 "ChessLab": un progetto di  design con una matrice tutta siciliana, orgoglio della ricerca tecnica ed artistica sui materiali.
"ChessLab" rinnovando la capacità attrattiva della scacchiera e impiegando l'evoluzione tecnologica delle macchine a controllo, diventa "oggetto d'arte" che evoca nella sua forma l'intramontabile insegnamento progettuale del Bauhaus. 
Non a caso, Palumbolab si lega alle dinamiche legate ai processi dell'arte contemporanea e affiancandosi all'esperienza della Galleria Francesco Pantaleone apre al grande pubblico le sperimentazioni dei suoi laboratori. 
Obiettivo è puntare l'attenzione sulle innovazione tecnologica siciliana e sulle maestranze che pur avendo lavorato con eccellenza  il marmo in modo tradizionale, sono pronte ad entrare in dialogo con la contemporaneità. 
Tre gli appuntamenti sia in Italia che all'estero sulle attività di PalumboLab, una strategia di comunicazione che partendo dalla presentazione alla Galleria Pantaleone di Palermo approderà a marzo a Brera, nella sede della Galleria di Milano e si concluderà a maggio in un'importante galleria della penisola Scandinava. 
L'evento ideato e coordinato dal Prof. Dario Russo s'inserisce in un ciclo di eventi che la FPAC ha in programma rivolti al territorio produttivo ed imprenditoriale siciliano.
Frutto della sinergia tra il Laboratorio di disegno Industriale del Prof. Dario Russo e l'azienda Palumbo Marmi di Trabia (PA), la scacchiera ChessLab rimodulata da Lidia Cannella, rivisita il celebre progetto di Josef Hartwig (Bauhaus 1922), caratterizzato dalla stretta relazione tra forma e funzione.
ChessLab è un pezzo da collezione esclusivo, ne saranno prodotti 9 esemplari numerati e corredati di certificato.

Un sentito ringraziamento a PLANETA







Francesco Pantaleone arte Contemporanea
Via Vittorio Emanuele 303
(Palazzo Di Napoli - Quattro Canti)
90133, Palermo

Galleria Biblioteca Provinciale - Lecce. Mostra 'Adamo ed Eva'

Axa Cultura Lecce e Salentoweb.Tv presentano la mostra d'arte "ADAMO ED EVA" di Fernando Perrone e Ornella Durini. 

L'esposizione, che verrà inaugurata venerdì 30 Gennaio 2015 e che sarà nella Galleria della Biblioteca Provinciale, ex Convitto Palmieri, fino a sabato 14 Febbraio 2015, si inserisce nel progetto che Axacultura, concessionario dei servizi di valorizzazione del Convitto Palmieri e del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, propone all'interno della Galleria della Biblioteca Provinciale.

La Galleria infatti, come spiegato qui http://bit.ly/1BlMQhy, è la location in cui gli artisti locali potranno esporre gratuitamente per la prima fase di avvio del progetto usufruendo di un luogo a loro completa disposizione.

Tra i primi ad esporre Fernando Perrone e Ornella Durini, compagni nella vita e nell'arte, protagonisti nell'esposizione dei loro più recenti lavori che rappresentano, tra scultura e pittura, un percorso sia cronologico sia tematico per affinità, confronti e dialogo tra le opere.

Entrambi hanno esposto in numerose città italiane ed estere e le loro opere sono state pubblicate su numerose riviste specializzate. Perrone, inoltre, ha contribuito con il suo operato, allo sviluppo e alla crescita culturale dell'artigianato artistico sul territorio nazionale ed internazionale.

La sua ricerca artistica lo ha portato a prediligere le qualità insite della pietra, portandolo ad intraprendere un lungo cammino nel mondo delle arti visive e del design. Nelle sue opere, legate ai ritmi materici della natura, si respira un'attenzione determinante verso un rigore formale. L'artista è da definire sicuramente un precursore di un nuovo stile che ha segnato un radicale cambiamento nell'utilizzo della pietra nel settore del complemento d'arredo, meritando l'attenzione delle più importanti riviste di settore italiane ed estere.

Ornella Durini produce oggetti d'arredo in pietra per la casa dallo stile e dal gusto moderno e contemporaneo. I suoi sono progetti funzionali in cui è possibile trovare un continuo riferimento alla natura, al territorio e alla fantasia e sono da considerarsi dei veri e propri pezzi unici.

Le sue creazioni sono pubblicate regolarmente su tutte le più attente e prestigiose riviste specializzate del settore. I suoi oggetti sono stati presentati in varie manifestazioni ed eventi e in numerosi show room specializzati in arredamento e design su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Ingresso libero.

Info: axacultura@gmail.com
tel. 320 9654542
orari: 10.30 - 12.30 / 17.30 – 20.0

martedì 27 gennaio 2015

Il 31 gennaio 2015 inaugura a Ferrara la mostra "L'arte per l'arte. Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis"

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Un anno di grande Arte a Ferrara


Da dicembre 2014 e per tutto il 2015, mostre d’autore nei luoghi simbolo della cultura estense. Da Bastianino a Boldini e de Pisis, fino a Picasso e Gaudì, con il consorzio Visit Ferrara.

Pittori ferraresi e grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea si incontrano nella città estense – gioiello architettonico ed artistico del Rinascimento, non a caso Patrimonio dell’Umanità UNESCO – per dare vita a nuove importanti esposizioni, che a partire da dicembre 2014 renderanno più preziosi i palazzi storici e i luoghi d’arte simbolo di Ferrara. Mostre d’autore da vivere grazie alle proposte dei soci del consorzio Visit Ferrara, che conta quasi 80 operatori della Provincia con l’obiettivo di far conoscere tutte le opportunità turistiche del territorio.


Lampi sublimi nella Pinacoteca Nazionale.
Si comincia il 13 dicembre con l’inaugurazione di una mostra dedicata a Bastianino (Ferrara 1528/32 – 1602), che a fine Cinquecento dipinse nella chiesa carmelitana della Conversione di San Paolo, una delle più belle della città, in via di restauro grazie ad un finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Sette le opere di Bastianino (Sebastiano Filippi) al centro dell’esposizione “Lampi sublimi a Ferrara. Tra Michelangelo e Tiziano: Bastianino e il cantiere di San Paolo”, fino al 15 marzo 2015, negli spazi della Pinacoteca Nazionale (in corso Ercole I d’Este), ospitata nel piano nobile del Palazzo dei Diamanti. I “lampi” indicano gli effetti delle ombre, le nebbie che agitano la scena figurativa post rinascimentale, ma anche i movimenti rapidi di un pennello che conquista più libertà. Il percorso espositivo composto da 36 opere complessive, gode la presenza di quadri di Tiziano, Dosso e Battista Dossi, Camillo Filippi, Giorgio Ghisi e Ludovico Settevecchi. Si potrà ammirare anche un’incisione del Giudizio universale di Michelangelo. Apertura martedì e mercoledì dalle 9.00 alle 14.00, da giovedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00.

Boldini e de Pisis nel Castello Estense.
Il cuore del Castello Estense, che racconta secoli di vita della città, si trasforma nella galleria dei capolavori di due importanti pittori ferraresi a cavallo tra l’800 e il ‘900: Giovanni Boldini e Filippo de Pisis. La mostra “L’arte per l’arte. Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis” apre il 31 gennaio 2015 e può essere visitata per tutto l’anno. Le opere sono selezionate dalle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari (chiuse al pubblico per restauro) e intendono raccontare la parabola creativa dei due maestri. Il percorso espositivo si apre con dipinti e opere su carta di Boldini, una delle figure di spicco del rinnovamento della pittura italiana e internazionale, prima nella Firenze macchiaiola e poi nella Parigi degli impressionisti, dove diventerà un indiscusso protagonista della Belle Époque. L’arte di Filippo de Pisis sarà invece protagonista della seconda parte della mostra, allestita nei Camerini, solitamente non aperti alle visite.

La Rosa di Fuoco a Palazzo dei Diamanti.
Il principale centro espositivo di Ferrara, Palazzo dei Diamanti, dal 19 aprile al 19 luglio 2015 dedicherà una grande mostra a un momento cruciale della storia dell’arte moderna: il modernismo catalano. “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí” evoca la straordinaria fioritura che, tra Otto e Novecento, ha cambiato il volto della città catalana e ne ha fatto uno dei più effervescenti centri della cultura europea. I capolavori di Antoni Gaudí e di Pablo Picasso rappresentano i vertici assoluti di questo periodo aureo, accanto alla produzione non meno significativa di un’ampia cerchia di architetti, pittori, scultori, musicisti, poeti, scrittori e drammaturghi, protagonisti di quel movimento di rinnovamento artistico e culturale che ha preso il nome di modernismo catalano.

Per non perdere i grandi eventi d’arte di Ferrara, il pacchetto “Mostre” del consorzio Visit Ferrara propone una notte con prima colazione in hotel in camera doppia, visita guidata della città, incluso il biglietto d’ingresso per l’esposizione scelta e lo sconto del 10% sul catalogo, a partire da 60 euro a persona a notte. Per informazioni e prenotazioni: mostre@visitferrara.info Altre offerte e proposte sul sito www.visitferrara.eu


Per informazioni: Consorzio Visit Ferrara
Via Borgo dei Leoni 11, Ferrara (FE)
Tel. 0532 783944, 340 7423984
E - mail: 
assistenza@visitferrara.eu
Sito web:
www.visitferrara.eu

lunedì 26 gennaio 2015

Alfredo Pirri - La Gabbia d'Oro a cura di Agata Polizzi. Mercoledì 28 gennaio


Francesco Pantaleone  arte Contemporanea




Alfredo Pirri

La Gabbia d'oro

a cura di Agata Polizzi




Mercoledì 28 gennaio 2015 

h. 11:00 - Conferenza Stampa di presentazione del progetto

h. 19:00 - Presentazione del seminario con disegni di Alfredo Pirri


Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Palermo



"La Gabbia d'oro" è un progetto pensato da Alfredo Pirri per la Chiesa del Giglio, a Palermo, articolato in varie azioni e luoghi, con una base operativa ed espositiva stabile all'interno della galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea.



"La Gabbia d'oro" è nelle intenzioni dell'artista un luogo che possa assolvere più funzioni: luogo di sperimentazione, di visita autonomo dalle attività che vi si svolgono; luogo occasionale di mostre o performance, concerti, luogo di confronto e di scambio. Con questo progetto si vuole realizzare un'opera in bilico fra arte visiva e architettura, un'opera che assolva il fine di costruire e rendere subito disponibile uno spazio per delle attività artistiche, senza aspettare, per utilizzare la struttura, che si effettuino i costosi lavori di restauro necessari ad ottenerne l'agibilità. Al contempo uno spazio costruito con "tecniche temporanee", fondate sull'immaginario di un artista che, attraverso il suo lavoro in dialogo con professionalità differenti e complementari, restituirà alla città un'architettura dimenticata, e all'arte un laboratorio vivo di creazione, mostrando in tal modo la rilevanza che l'arte può assumere come guida di processi complessi in campo sia creativo sia civile. Al suo processo attuativo sono stati chiamati a partecipare, come parte integrante della progettazione stessa, persone in ruoli differenti e istituzioni come la Galleria FPAC, l'Accademia di Belle Arti di Palermo ed il Museo Civico di Castelbuono, che partecipando direttamente a tutte le fasi di elaborazione e realizzazione del programma, potranno consentire di viverlo dall'interno e non solo come adesione formale. 


Il progetto è avviato da un seminario tenuto da un gruppo di lavoro composto da professionalità del mondo dell'arte, della cultura e imprenditoria è composto da Alfredo Pirri, Ettore Alloggia, Pietro Airoldi, Laura Barreca, Roberto Bilotti, Umberto De Paola, Cinzia Ferrara, Renato Galasso, Vincenzo Melluso, Francesco Pantaleone, Cesira Palmeri e Agata Polizzi.


Il seminario sarà concluso con la pubblicazione di un "quaderno d'artista" che segnerà la chiusura della prima fase del progetto "La Gabbia d'oro".



Opera

L'opera di Alfredo Pirri intitolata La "Gabbia d'oro" da realizzarsi dentro l'edificio della "Chiesa del Giglio" è finalizzata a costruire, attraverso un processo temporale e spaziale, un luogo particolarmente affine alla visione, che ha l'artista del ruolo dell'arte dentro la città. In particolare di una città come Palermo, ricca di luoghi che potrebbero essere riutilizzati per fini differenti dalla loro origine, ma allo stesso tempo talmente impregnati di memoria storica e tradizioni popolari da non poterne (o volerne) cancellarne il segno. L'opera consiste nella creazione di un luogo allo stesso tempo separato (dallo spazio urbano) e permeabile (alle sue suggestioni e poetiche), un luogo simbolicamente protettivo dell'arte, dell'artista, del suo lavoro e della sua intimità, un luogo che custodisca l'arte e l'artista come fa la gabbia con il canarino. Luogo quindi che, sì, separa visibilmente l'artista dagli altri imprigionandolo addirittura, ma soprattutto ne amplifichi e diffonda il "canto" nello spazio circostante, inoltre gabbia di protezione fisica dalle minacce di cedimenti. Un luogo che si costruisce e sviluppa dentro lo spazio della Chiesa del Giglio come un corpo autonomo senza toccarne nessuna parete o particolare architettonico. Una gabbia che è filtro attraverso cui vedere lo spazio interno della chiesa in maniera protetta. Infine, luogo-opera, finalizzato alla creazione artistica ma opera d'arte in sé, quindi visibile e vivibile anche autonomamente dalle attività che vi si svolgeranno all'interno. Il progetto si compone di momenti differenti e integrati che si svilupperanno nel tempo e nello spazio (sia inteso come spazio specifico sia cittadino). 



Oratorio Madonna del Giglio

L'oratorio di proprietà di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona e Cesira Palmeri di Villalba, costruito nel 1615 dalla Compagnia dell'Annunciata del Giglio nella contrada dello Stazzone è stato per lungo tempo sede della Confraternita di Maria SS. Addolorata. La compagnia era stata costituita nel 1597 da commissari della Corte Pretoriana ed aveva avuto la sua prima sede nella chiesa della Madonna dell'Itria alla Ferrarìa (presso la chiesa di Santa Maria del Paradiso). 

Il semplice portale introduce al vano d'ingresso che immette alla chiesa vera e propria. Questa è un'aula rettangolare, con interventi realizzati dopo il 1860, priva di particolari decorazioni. Solo alcune figurine in stucco, colorate secondo un vivace cromatismo, ornano l'altare in cui è posta la tela ottocentesca dell'Annunciazione. Il 18 Novembre 2001, dopo quasi quattrocento anni di attività, la chiesa è stata chiusa per inagibilità. Oggi, nonostante i numerosi sforzi della proprietà, versa in condizioni di semi-abbandono. 




Un sentito ringraziamento a LAND






Upcoming




Venerdì 30 gennaio, dalle ore 18:00 presentazione di ChessLab - Design made in Sicily rivisitazione in marmo della famosa scacchiera del Bauhaus, progettata nel 1922. Frutto della sinergia tra il Laboratorio di Disegno Industriale, tenuto dal Prof. Dario Russo e la Palumbo Marmi di Trabia (PalumboLab), la scacchiera ChessLab, di Lidia Cannella, rivisita l'illustre progetto di Josef Hartwig, caratterizzato per la stretta relazione tra forma e funzione dei pezzi (ovvero il movimento che essi seguono sulla scacchiera).


(seguirà comunicazione più completa)



Un sentito ringraziamento a PLANETA




Francesco Pantaleone arte Contemporanea

Via Vittorio Emanuele 303

(Palazzo Di Napoli - Quattro Canti)

90133, Palermo


+39 091 332482

http://www.fpac.it

L'arte degli orafi pescaresi Verna a Parigi per la prima mostra di gioielli di Miller Levy


Oltre 500 ospiti per l'esposizione visitabile fino al 31 gennaio 2015.

Pescara, 26 gennaio 2015 – Oltre 500 visitatori in poco più di un mese hanno potuto apprezzare, a Parigi, il risultato della collaborazione artistica tra gli orafi pescaresi Fabio e Giampiero Verna e il poliedrico Miller Levy. Nella mostra "Come vivere al di sopra delle proprie possibilità", inaugurata l'11 dicembre 2014 e visitabile nella storica galleria d'arte Lara Vincy fino al 31 gennaio, sono esposti circa 300 pezzi tra collane, bracciali, orecchini, ciondoli e oggetti in argento, oro, bronzo, madreperla e diamanti, realizzati grazie all'incontro fra il talento del francese Miller Levy, che da quasi trent'anni esplora tutte le sfaccettature delle arti figurative, e l'esperienza ventennale dei fratelli orafi Verna, dando così vita alla prima mostra di gioielli di Miller Levy.

L'Abruzzo riceve così nuovi consensi in un panorama artistico internazionale: con questa iniziativa gli orafi Verna continuano la loro versatile attività nel campo del gioiello, condividendo con altri artisti l'espressione della bellezza.

«Un gioiello d'artista è un oggetto prezioso due volte: è una vera e propria opera d'arte ed è perfettamente indossabile, perché pur essendo una piccola scultura non perde la sua funzionalità di, appunto, gioiello. – raccontano Fabio e Giampiero Verna – Oltre all'intuito e alla geniale fantasia di cui si fa portatrice, dell'arte di Miller ci ha colpito la logica lineare e pulita: consideriamo questa mostra parigina solo il primo passo verso una lunga e importante collaborazione con lui».

«Il senso di questa mostra – spiega Miller Levy – è che ogni oggetto contiene in sé la prova del suo valore: è autonomo nel giustificare la sua esistenza. Accanto ai gioielli concepiti e fabbricati a Pescara nell'atelier Verna sono esposte alcune mie opere recenti, tra cui una serie ispirata ai "je" scritti a mano da Picasso, Matisse o Braque e tratti direttamente dalla loro corrispondenza. La mia intenzione è far pensare al valore economico delle cose e alla relatività che ne deriva, partendo da verità semplici e arrivando a domande metafisiche sulle proprie capacità, sui propri mezzi, che nascono nei cortili di scuola e vengono respinte, negli anni, da una forza strana: la forza dell'età».

ULTIMI GIORNI > APERTURA STRAORDINARIA FINO A MEZZANOTTE > Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985 > da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, Palazzo Reale, Milano


Visitata da oltre 300.000 persone, la mostra "Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985", entra nell'ultima settimana di apertura.

Da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, la mostra prolunga eccezionalmente gli orari e sarà visitabile tutti i giorni fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 22.30).
 

Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985
fino a domenica 1 febbraio 2015
Palazzo Reale, Milano


Marc Chagall, Il compleanno, 1915, olio su cartone, The Museum of Modern Art, New York. Acquired through the Lillie P. Bliss Bequest, 1949, © 2014. Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze, © Chagall ®, by SIAE 2014

FAI TARDI CON CHAGALL

Milano, 26 gennaio 2015 – Visitata da oltre 300.000 persone, la mostra "Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985", entra nell'ultima settimana di apertura. Da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, la mostra prolunga eccezionalmente gli orari e sarà visitabile tutti i giorni fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 22.30).

Marc Chagall. Una retrospettiva 1908‐1985 è la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia negli ultimi 50 anni a Marc Chagall, con oltre 220 opere, prevalentemente dipinti, che guideranno i visitatori lungo tutto il percorso artistico di Chagall, accostando, spesso per la prima volta, opere ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inedite, a capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre a 50 collezioni pubbliche e private che hanno generosamente collaborato.

La mostra promossa dal Comune di Milano‐Cultura, è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group, GAmm Giunti, curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer e realizzata anche grazie al contributo di M&G Investments, società internazionale di gestione di fondi, sponsor unico.

sabato 24 gennaio 2015

Mostra di Ruggero Savinio

mostra

di

 

Ruggero Savinio

Fabula Picta

 

A cura di

Clio Pizzingrilli

 

Inaugurazione 31 gennaio 2015, ore 17.00

 

Forte Malatestiano

Via delle Terme, 14

Ascoli Piceno

31 gennaio - 3 maggio 2015

 

Catalogo

Quodlibet

Testi di: Giorgio Agamben, Clio Pizzingrilli, Ruggero Savinio

 

Grimm, Il re del monte d'oro, 2013


giovedì 22 gennaio 2015

VOI SIETE QUI - personale di PATRIZIA DA RE - 5 febbraio 2015 ore 18.00 inaugurazione Galleria laRinascente Padova


PATRIZIA DA RE
VOI SIETE QUI


Padova, Galleria laRinascente - piazza Garibaldi
6 febbraio – 15 marzo 2015
______________
Inaugurazione: giovedì 5 febbraio ore 18.00

L'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova promuove la personale dell'artista padovana Patrizia Da Re che sarà inaugurata giovedì 5 febbraio ore 18.00 alla Galleria laRinascente e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 marzo 2015, con ingresso libero.

La mostra, curata da Barbara Codogno, rende omaggio alla città di Padova realizzandone una personale mappatura artistica.

In oltre settanta lavori su tela quadrata l'artista ritrae angoli noti e inediti della città, intervallati da mappe organiche, oniriche e costellazioni.

L'uomo è oggi sopraffatto da quelli che il filosofo Marc Augé ha battezzato come «i non luoghi»: luoghi di transito, luoghi non abitati, luoghi senza corpi vivi.
Patrizia Da Re lavora sul recupero del paesaggio in senso antropico: il "mapping" interiore che l'artista realizza a partire dai luoghi del "cuore", e a cui dona "respiro", diventa allora una personale antropogeografia.

Da Re propone una cinquantina di piccole tele (cm 20x20 a tecnica mista) in cui ritrae luoghi facilmente individuabili della città di Padova: la famosa "Gatta" ora franata incidentalmente, la Specola, la Fontana di piazza delle Erbe, i portici.

A queste l'artista affianca una trilogia di xilografie realizzate su matrici di legno che, una volta inchiostrate, stampa a mano su tela e su cui in seguito interviene pittoricamente: un dittico organico, cuori e polmoni umani ritratti con evidenza anatomica, a cui si aggiunge una costellazione simbolica che rivisita un antico sigillo giapponese.

L'apposizione del sigillo è la via privilegiata che l'artista pone a collegamento tra alto e basso, tra cielo e terra.
Il suo significato («ampliamo la nostra visione e liberiamo la nostra mente», come prevede la pratica calligrafica) è infatti determinante nell'equilibrio e nel significato complessivo dell'opera che porta l'uomo, con la sua esperienza sociale, emotiva e sensibile, a rivedere conformazione e definizione del luogo del vivere.

Per Barbara Codogno, curatrice della mostra, l'opera di ri – costruzione del luogo avviene in Patrizia Da Re all'insegna del ri – trovamento del sé.

martedì 20 gennaio 2015

Sabato 24 gennaio 2015 inaugurazione mostra EDDIE PEAKE_ GALLERIA LORCAN O'NEILL ROMA



EDDIE PEAKE
A Historical Masturbators
inaugurazione 24 gennaio 2015 ore 18.00
24 gennaio - 4 aprile 2015
Galleria Lorcan O'Neill
Vicolo dei Catinari 3, Roma


Galleria Lorcan O'Neill è lieta di annunciare la mostra personale di Eddie Peake che presenta i suoi lavori più recenti.
L'artista inglese presenta, nella nuova sede della galleria nel centro storico di Roma, dipinti, sculture, performance e installazioni che invaderanno tutto lo spazio espositivo, compresa la cantina e il cortile, per creare un ambiente coinvolgente.
Approfondendo l'idea nata con Psychosis, la performance-installazione che Peake ha realizzato per Frieze New York 2014, la mostra raccoglie gli esiti della ricerca che l'artista ha svolto a Roma negli ultimi sei mesi




I nuovi lavori includono: il ciclo appena terminato di 'mask paintings', tele in cui angoli acuti e linee convergono su stesure luminose di colore, disegnando volti frammentati. Sculture a grandezza naturale, con corpi sottili e ondulati come se fossero stati schiacciati da un rullo compressore e teste fatte da scatole di plexiglass riempite di materiale di scarto. Ripiani laccati di nero e rivestiti di pelle che ricordano divani da psichiatra, su cui sono disposte pipette di bronzo brunito e seducenti forme astratte in gesso levigate a mano. Sagome di orsi alte più di due metri realizzate con un voluttuoso ton sur ton acrilico, che indossano sciarpe lavorate a maglia. L'instancabile creatività di Eddie Peake è nutrita sia dai materiali senza tempo, come il marmo di Carrara, sia dalle tecnologie innovative. Ed i nuovi lavori fotografici e video confermano l'interesse dell'artista per l'esplorazione del corpo e del sesso, per l'attrazione fisica e il voyeurismo.


Bio Eddie PeakeNato a Londra nel 1981, Eddie Peake ha vissuto a Gerusalemme, Roma e Londra. Dopo aver ottenuto il diploma alla Slade School of Fine Art di Londra nel 2006, è stato in residenza alla British School at Rome (2008-2009) e, nel 2013, ha conseguito il Master alla Royal Academy Schools of Art di Londra. Nel 2012 Peake ha realizzato una performance alla Tate Modern's Tanks e nel 2013 ha presentato una delle sue opere più importanti alla Performa Biennial di New York. Precedentemente ha realizzato performance per The David Roberts Art Foundation (2012), Chisenhale Art Gallery (2012) e Royal Academy of Arts (2012). Tra le mostre personali internazionali: Galleria Lorcan O'Neill, Roma (nel 2010 e nel 2012), Mihai Nicodim Gallery, Los Angeles (2011), Southard Reid, Londra (2011), Cell Project Space, Londra (2012), WhiteCube, Londra e São Paulo (2013), Focal Point Gallery, Southend (2013), e Peres Projects, Berlino (2014). Peake ha in programma una mostra personale alla Curve Gallery del Barbican a Londra per ottobre 2015.

Galleria Lorcan O'NeillLa Galleria Lorcan O'Neill ha inagurato nel 2003 come spazio per l'arte contemporanea internazionale a Roma. La galleria lavora con artisti affermati come Martin Creed, Tracey Emin, Anselm Kiefer, Richard Long, Kiki Smith, Jeff Wall, Rachel Whiteread e Cerith Wyn-Evans. Molti di questi artisti hanno esposto per la prima volta in Italia proprio con Lorcan O'Neill. La galleria collabora inoltre con importanti artisti italiani come Emilio Prini, Francesco Clemente e Luigi Ontani, e sostiene una generazione di artisti più giovani che comprende Manfredi Beninati, Pietro Ruffo, Eddie Peake e più recentemente Prem Sahib, Juliana Leite e Celia Hempton. Nel 2008 Lorcan O'Neill ha aperto uno spazio per opere site-specific e ha portato a Roma artisti come Carsten Nicolai e Hanna Liden. A maggio 2014 la galleria si è trasferita in uno spazio nuovo e più grande: le stalle riconvertite di un palazzo rinascimentale nel cuore del centro di Roma.


Galleria Lorcan O'Neill
vicolo dei Catinari 3
00186 Roma
+39 06 6889-2980
www.lorcanoneill.com | mail@lorcanoneill.com

Mostra @-TRIBUTE di Matthew Broussard Galleria Bucaro, Varese 13 febbraio - 8 marzo 2015


@-TRIBUTE di Matthew Broussard in mostra
alla Galleria Bucaro di Varese.
13 febbraio - 8 marzo 2015

Una mostra che accosta arte classica e contemporanea per interpretare la duplice valenza di attributo e di tributo.

Inaugura il 12 febbraio presso la Galleria Bucaro di Varese la mostra personale @-TRIBUTE di Matthew Broussard, artista texano che svolge la sua attività in Italia. Frammenti di arte antica saranno accostati alle opere di Broussard in un percorso narrativo figurativo che ha l’ambizione, come vuole il titolo scelto, @-TRIBUTE, di interpretare la duplice valenza di attributo e di tributo. Da un lato, la mostra verte sull’importanza degli attributi, elementi per identificare il valore iconologico dell’opera e dall’altro è un tributo all’arte figurativa classica, al rinascimento, all’800 romantico. Il fil rouge è quindi il rapporto tra l’arte classica di una galleria antiquaria, la cui sede è anche un luogo storicizzato, un ex convento dei Frati Umiliati, e il profondo legame con la sua arte. Le opere esposte sono frammenti classici, bassorilievi ottocenteschi in gesso, vasi con decorazioni allegoriche di metà ‘900 e tele a soggetto religioso ‘600, ‘700 e ‘800 accostate alle opere autografe di Broussard, in un continuo rimando a immagini e significati che mettono in luce il valore narrativo ed evocativo della rappresentazione figurata.

Le opere di Matthew Broussard sono figurative, ma non sempre ciò che è iconograficamente comprensibile lo è anche iconologicamente. Soprattutto se l’artista gioca con l’osservatore, fondendo immagine e parola. I titoli polisemici coniati da Broussard suggeriscono inaspettate chiavi di lettura ad un’immagine che si palesa nella sua più estrema semplicità. Azioni domestiche e fotogrammi di quotidianità vengono bloccati nella più efficace naturalezza di posa: un uomo che getta dell’acqua dal secchio, una donna che scava la terra con un badile, due figure che corrono e si divertono tra loro, un uomo nudo legato. Così le opere di Matthew Broussard sono semplici e preziose al tempo stesso.

Le lastre di metallo tagliate senza grande cura sono sottoposte a un deperimento ricercato o naturale che le porta ad arrugginire e ad assumere colorazioni differenti. In seguito, vengono ricoperte parzialmente o completamente da foglie d’oro direttamente “a missione”, sotto forma di sottili quadrati di oro giallo 24 carati o oro bianco 12 carati, stesi con estrema cura lasciando libere silhouettes di figure ed oggetti. E’ come se Broussard realizzasse solo lo sfondo delle sue opere facendo emergere l’immagine netta come un’ombra. “Io non sono un bravo pittore – afferma - sono competente. La tecnica che utilizzo mi toglie il controllo dell’opera. E’ alchimia, un rischio, perché il risultato è visibile solo alla fine”. Talvolta l’artista copre interamente la lastra e successivamente interviene graffiandola o sottoponendola all’azione del diluente alla nitro che scioglie la missione e crea suggestioni cromatiche di vivo interesse, ancor più quando cambia l’incidenza della luce sulla superficie. Sono opere dagli effetti molteplici: dal cangiante all’iridescente.


Esposizione 13 febbraio - 8 marzo 2015
Orari di apertura: da martedì a sabato compreso 10.30/12.30 - 15.30/19.30
GALLERIA BUCARO
Via Vetera, 1 - 21100 Varese



MATTHEW BROUSSARD
Matthew Broussard nasce a Lake Charles, Louisiana (Stati Uniti). Cresciuto a Dallas, Texas, ha conseguito il Bachelor of Fine Arts (BFA) in scultura al Maryland Institute College of Art di Baltimora. Dopo aver trascorso diversi anni vagando tra Stati Uniti e Europa, si stabilisce infine in Italia nel 1992. Attualmente vive e lavora in Lombardia, nei pressi del Lago Maggiore, e partecipa regolarmente a mostre nazionali e internazionali. E' rappresentato in Svezia e a Berlino dalle Gallerie De Freo. Parallelamente, l’amore per i materiali lo porta a creare mobili e complementi d’arredo - esposti da Mint Market di Milano - che sono un insieme di artigianato, design e arte.


GALLERIA BUCARO
L'attività dell'allora "Bucaro Antichità" nasce l'11 Marzo 1994 a Varese in Corso Matteotti n. 53, all'interno del chiostro dell'ex Convento 500sco di Sant'Antonino. Raffinatezza, eleganza e originalità nella disposizione delle opere e degli arredi diventano le parole chiave del successo ormai ventennale di Francesco Bucaro. Siciliano di nascita, trapiantato a Milano e maturata un'esperienza nel campo della moda, a contatto con l'atelier di Gianni Versace, persegue una passione nel campo delle belle arti, affinando il gusto e una sensibilità estetica fuori dal comune.
Risale al Settembre 1995 una delle prime pubblicità "shock" apparsa su "Cose antiche" che coglierà l'attenzione di lettori e collezionisti, avviando un futuro lavorativo alquanto vivace, costellato da partecipazioni a fiere antiquarie e da mostre tematiche.
Nei primi anni del 2000 l'attività si trasferisce in un'altra sede storica della "città-giardino", l'ex Convento dei Frati Umiliati in Via Vetera n. 1, cambiando nome in "Galleria Bucaro".
Nell'arco di vent'anni, seguendo il mercato e le richieste del collezionismo nazionale e internazionale, diversi sono stati gli orientamenti di sviluppo che hanno condotto anche alla partecipazione del Gotha di Parma nel 2008, riscuotendo un enorme successo di pubblico.
Negli ultimi anni gli interessi della Galleria spaziano dal "rovinismo" di gusto classico, a opere di artisti dell'800, fino al contemporaneo, dettando le nuove mode nel campo dell'arte e dell'antiquariato.
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