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mercoledì 31 luglio 2013

Prosegue l’installazione di Anna Paola Cibin

Prosegue l'installazione di Anna Paola Cibin

Ecco alcune immagini dello special project "NO MORE ROOM IN THE LAGOON" realizzato dall'artista Anna Paola Cibin a Venezia – sua città natale – esattamente presso la Tessitura Luigi Bevilacqua ed inaugurato il 30 maggio scorso. Si tratta di un'installazione di 14 pesci molto grandi e coloratissimi che fluttuano sospesi su una terrazza nel cielo veneziano, visibili anche di notte visto che sono illuminati da diverse luci colorate.

Se volete andare a Venezia per vedere questa magnifica realizzazione direttamente con i vostri occhi trovate tutte le informazioni che vi servono a questo link oppure sulla pagina facebook di Anna Paola Cibin.

 

Ufficio stampa JIT
0456171550
ufficiostampa@justintimesrl.it
http://justintimesrl.wordpress.com

Gestualita', numeri e suoni che fanno parte dell'umanità da centinaia di anni: “Beatitudine”. L'happening di Tarshito a Lecce per Aliens.

"Beatitudine".

L'happening di Tarshito a Lecce nell'ambito del progetto espositivo nazionale, "Aliens – le forme alienanti del contemporaneo".

 

 

L'estate leccese è a regola d'arte contemporanea con E-lite studiogallery e la collettiva Aliens, il progetto espositivo nazionale ideato da Sergio Curtacci – direttore del magazine milanese Frattura Scomposta -, presentata il 20 luglio a Palazzo Vernazza e presso la sede della galleria in Corte San Blasio. Venerdì 2 agosto, nell'ambito degli appuntamenti performativi correlati alla mostra, sarà la volta dell'artista barese, di fama internazionale, Tarshito con l'happening "Beatitudine", che già dal titolo si propone al pubblico come un'esperienza artistica dal forte carattere spirituale.

 

L'appuntamento (ingresso libero) è dalle ore 20 alle ore 24 in Corte san Blasio (alle spalle del cinema Massimo), presso E-lite studiogallery, dove i visitatori avranno la straordinaria possibilità di prendere parte in prima persona all'happening, interagendo in maniera attiva con l'artista, "per costruire un'Opera che sia al tempo stesso momento artistico e sociale, aspetto d'Amore e di Unità". Tarshito si sofferma sul significato dell'atto performativo, dell'happening, come "strada relazionale", come possibilità di entrare in contatto con le proprie personali qualità e con la propria realtà, al di là delle maschere che indossiamo nella nostra quotidianità e affida all'arte il compito di essere un respiro nuovo, un respiro più profondo, più ampio, più gioioso, più aperto, più collegato al Trascendente.  

 

Spiega l'artista: "L'intervento non è solo di ricerca visiva ed estetica, ma vuole essere anche uno stimolo alla ricerca interiore attivata attraverso il senso dell'udito, della vista e dell'olfatto e perseguita nell'incontro tra me e la singola persona. Vivo le quattro ore dell'happening accogliendo singolarmente tutti i presenti, in una ritualità semplice e avvolgente che viene ripetuta per 108 volte, per sancire con la sacralità che appartiene a questo numero la consapevolezza delle qualità proprie della nostra Essenza, l'immortalità, la conoscenza e la beatitudine. Ed ecco il perché del titolo, un titolo che vuole essere un buon augurio per le persone, per tutte le creature, per me stesso, affinché si possa sentire e riconoscere questa nostra attitudine alla beatitudine".

 


BIOGRAFIA TARSHITO

 

Tarshito (in sanscrito Sete di Dio) è il nome che Osho, suo maestro spirituale, ha dato a Nicola Strippoli. Nasce in Puglia nel 1952. Architetto, artista, docente di Design presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Tarshito crea ambienti e opere per la nuova umanità attraverso la meditazione.

 

Nei primi anni '80 fonda a Bari la Galleria Speciale, insieme a Shama. L'esperienza dura fino al 1987 coinvolgendo progettisti e artisti di fama (Alessandro Mendini, Mario Merz, Nanda Vigo) o anche ignoti, purché interessati all'esperienza/progettazione di momenti e oggetti di 'nuova ritualità'.  Nel 1990 l'esperienza di Speciale viene documentata con una Grande Mostra al Groninger Museum della città di Groningen, in Olanda, conclusiva di una trilogia che il suo direttore Frans Hacks volle dedicare al design italiano degli anni Ottanta (uniche esperienze documentate nella stessa trilogia: quella di Ettore Sottsass ovvero Memphis e di Alessandro Mendini ovvero Alchimia).

Gli anni '90 vedono Tarshito protagonista di mostre collettive e personali e sempre più creativamente impegnato sull'archetipo del Guerriero d'Amore.

Con la grande personale The Gold and the Clay (2001), curata da Daniela Bezzi e da Jyotindra Jain al Crafts Museum di New Delhi, il suo percorso artistico si espande e al tempo stesso si focalizza nell'entusiasmante pratica di collaborazione con gli artigianati dell'India.

 

La sete di sperimentazione delle varie tradizioni indiane e le sempre nuove relazioni di 'condivisione creativa' non conoscono sosta, mentre si fa strada il desiderio  di dipingere in proprio, di provarsi con il segno del pennello sulla tela con gesto proprio. Il risultato è l'infinita serie dei Vasi, grandi, enormi oppure piccoli, su carta, tessuto o in sculture di grandi dimensioni, che sono il più eloquente Manifesto della sua poetica: l'Opera di Tarshito si esprime nell'atto dell'accogliere e riempirsi, e quindi traboccare. Un travaso concettuale ed emotivo che avviene nella relazione con la forma/materia dell'artigiano, o guidando sedute particolarissime di meditazione, o progettando opere che possono considerarsi monumenti a un tipo completamente nuovo e al tempo stesso antico e purissimo di Arte sacra: quella in cui l'artista si propone come umile canale di trasmissione, di una creatività che essendo già in se stessa 'dono', potrà solo gioiosamente condividersi, anche autorialmente, con altri.

 

 

SCHEDA TECNICA

 

Happening: Beatitudine

Artista: Tarshito

Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d'arte contemporanea Lecce

Data: venerdì 2 agosto 2013 dalle ore 20 :00 alle ore 24.00 – ingresso libero

Luogo: E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c Lecce

 

L'happening è uno degli eventi correlati alla collettiva nazionale di arte contemporanea:

Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo

 

Artisti: Andrea Martinucci, Angela Viola, Anna Caruso, Anna Frida Madia, Annaclara Di Biase, Annalù, Antonio De Luca, Antonio Delluzio, Carlo Cofano, El Gato Chimney, Elisa Anfuso, Eva Reguzzoni, Fabio Mazzola, Fabrizio Riccardi, Francesco Sambo, Fulvio Martini, Giancarlo Bozzani, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Ilaria Margutti, Irene Lucia Vanelli, Jara Marzulli, Marcella Bonfanti, Marco Rea, Massimiliano Manieri, Massimo Quarta, Matteo Nannini, Maurizio L'Altrella, Momò Calascibetta, Nicola Caredda, Nunzio Paci, Orodè Deoro, Raffaella Formenti, Roberta Ubaldi, Roberto Fontana, Streamcolors, Tarshito, Tiziano Soro, Vania Elettra Tam, Vincenzo Todaro

 

Progetto a cura di: Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano

Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d'arte contemporanea Lecce, Frattura Scomposta

Patrocinio: Comune di Lecce e Assessorato Cultura, Turismo Spettacolo Lecce

Sponsor: Vestas Hotels & Resorts, Leone De Castris Vitivinicoltori dal 1665, Pezzuto Forniture per impiantistica civile e industriale

Catalogo in mostra, a cura di Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano

 

Luoghi:

Elite studiogallery | Corte San Blasio 1c Lecce

Palazzo Vernazza Castromediano| Piazzetta Giuseppe Pellegrino Lecce

Periodo: 20 luglio – 20 agosto 2013

Inaugurazione: sabato, 20 luglio ore 20.00 – ingresso libero

Orari: mar – sab | 18.00 – 21.30 – ingresso gratuito

 

Info e contatti:

E-lite studiogallery | Corte San Blasio, 1c | 73100 Lecce

Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879

Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com

 

Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

Mail: info@fratturascomposta.it | Web: www.fratturascomposta.it

 

Progetto grafico: iNOVA media – agenzia di comunicazione multimediale | www.inovamedia.it

Ufficio stampa: FLPress | Flavia Lanza

Mail: flpressartnews@gmail.com | Mobile +39 340_9245760




giovedì 25 luglio 2013

Un opportunità da non perdere

Un opportunità da non perdere......... "Ai primi 50 abbonati a Juliet art magazine che ne faranno richiesta (alla email salepepe9598@yahoo.it) verrà inviata in omaggio un'opera a tiratura limitata dell'artista Pino Boresta".



Comunicato stampa


 


K R Í S I S
 
SALVATORE GARAU – GIANLUCA VASSALLO
 
Oristano
Pinacoteca comunale "Carlo Contini"
29 luglio  – 7 settembre 2013
 
Comunicato Stampa
 
Lunedì 29 luglio (ore 19.00), presso la Pinacoteca "Carlo Contini" di Oristano sarà inaugurata la mostra K R Í S I S, una doppia personale che avrà per protagonisti
Salvatore Garau con Rosso Wagner e altre crisi e Gianluca Vassallo con Mattatoio
 
 
Si inaugura il 29 luglio nelle sale della Pinacoteca Comunale "Carlo Contini" di Oristano, in concomitanza col Festival DROMOS e sposandone il tema, la mostra K R Í S I S, una doppia personale che avrà per protagonisti Salvatore Garau con Rosso Wagner e altre crisi e Gianluca Vassallo con Mattatoio.
            Curate da Ivo Serafino Fenu e prodotte dalla Pinacoteca Comunale col contributo della Fondazione Banco di Sardegna, della Banca di Sassari e di Dromos Festival, la due personali sono unite dal tema della crisi, che, se da un lato fotografa una condizione contemporanea caratterizzante, a livello planetario, equilibri geopolitici e ambiente, economia e finanza, modelli di sviluppo e culture, famiglia, rapporti generazionali e sessualità, dall'altro fa presagire cambiamenti profondi e un futuro non necessariamente negativo, fermo restando che il termine greco Krísis è divenuto, oramai, un'imprescindibile categoria di confronto nella quotidianità di ciascuno, capace di condizionarne la percezione della realtà e le aspettative prossime venture.
            Per Salvatore Garau la krísis è il motore del cambiamento, l'irrefrenabile pulsione spirituale a creare per esistere, essa tracima dalle tele di questo irrequieto e polimorfo artista-musicista-scrittore che, proprio con Rosso Wagner, è stato ospitato recentemente nello Spazio Oberdan della Provincia di Milano. Dopo il "gran nero" di alcuni anni fa, passando per gli arditi accostamenti di verde e viola, adesso, per l'artista, è il tempo del rosso, un rosso inconfondibile, assoluto, liquido o materico, a evocare imprevedibili grumi di figurazione di un mondo in disfacimento eppure in perenne rinascita.
            Per Gianluca Vassallo il mattatoio è metafora della crisi, della società nella sua iperbole consumistica, dell'essere umano nella sua parabola disumanizzante, discendente ed eterodiretta. Macelleria sociale che poco ha a che fare con mode new age, animalismi vari e integralismi vegetariani, piuttosto icastica rappresentazione del potere, con i suoi riti, la sua "impersonalità" e la sua fatale serialità. Il paragone col Fassbinder più cupo, quello di Un anno di 13 lune, non è per nulla forzato. Icone perturbanti, dunque, al contempo archetipe e futuribili, funeree come un cadavere avvolto nel suo sudario e palingenetiche, come un nascituro all'interno della sua placenta.
 
Per informazioni:
tel. 0783 791262
 
Sede della mostra "K R Í S I S":
Pinacoteca comunale "Carlo Contini" – Hospitalis Sancti Antoni, Via Sant'Antonio, Oristano (OR)
DATE:          29 luglio  – 7 settembre 2013
ORARI:        lun-sab 10.30/13.00 – 17.00/20.45


mercoledì 24 luglio 2013

Cervia. MUSA: mostra di Alfredo Filippini


 
Mostra di pittura di Alfredo Filippini a MUSA

"Cervia e il suo territorio" il titolo della personale

 

 

 

Dopo il successo della mostra Mare d'Amare, personale pittorica di Otello G. Pagano, al museo del sale di Cervia saranno esposti i dipinti di Alfredo Filippini . Dal 25 luglio al 25 agosto "Cervia e il suo Territorio" metterà in mostra l'interpretazione di Filippini del paesaggio locale. 

 

Nato a Ferrara,  Alfredo Filippini si è dedicato alla pittura fin da ragazzo ed ha frequentato  corsi alla Università Popolare di Ferrara e alla scuola libera del nudo all' Accademia di Bologna .

Diverse sono le personali che l'artista ha allestito in tutta Italia. Filippini ha realizzato  anche le illustrazioni del libro " Capolavori per la caccia" di Gianoberto Lupi.  Diversi  inoltre  riconoscimenti e  premi ricevuti dal 1947 ad oggi.

 

La mostra  del pittore ferrarese è visitabile dal 25 luglio al 25 agosto  negli orari di apertura del museo, tutti i giorni dalle 20.30 alle 23.30

 

 

 


Mostra Fienili del Campiaro Grizzana Morandi | | 26 luglio 2013



G R I Z Z A N A  M O R A N D I
 
Casa Studio Giorgio Morandi  |  Fienili del Campiaro
 
 
 
UN'ETICA PER LA NATURA
 
a cura di Eleonora Frattarolo
 
Inaugurazione venerdi 26 luglio ore18.30
26 luglio 31 agosto 2013|info 0516730311

 

Karin Andersen  Ettore Frani

Elisa Laraia  Davide Monteleone  Silvia Zagni

 

ettore frani cattedrale olio su tavola|installazione secondo fienile

 

Con il patrocinio di Regione Emilia Romagna  Accademia di Belle Arti di Bologna  Cosea Ambiente

Progetto grafico di Luciano Leonotti / Trasguardo

 

Il 26 Luglio alle 18,30 in Grizzana Morandi si inaugura la mostra Un'Etica per la Natura, l'evento grazie al quale per la prima volta la Casa Studio di Giorgio Morandi viene aperta ad un'opera di un altro artista, in stretto collegamento con il percorso espositivo dei Fienili del Campiaro. Il Comune di Grizzana continua cosi' a guardare al paesaggio e alla natura come beni preziosi da tutelare e valorizzare anche in funzione della sopravvivenza della stessa specie umana, e lo fa per mezzo dei linguaggi dell'arte contemporanea che si rivolgono alla natura come risorsa espressiva di incommensurabile profondita'. Dopo Il Paesaggio Necessario, che nel 2012 presento' artisti che considerano indispensabile alla vita il paesaggio come sistema culturale e naturale armonico e intriso di bellezza, Un'Etica per la Natura mostra opere dalle relazioni visive e di senso che alludono a comportamenti, a valutazioni, che travalicano consuetudini diffuse per elaborare possibilita' inedite, un immaginario che si nutre a volte di sguardi utopici, a volte di sguardi appuntati sulla durezza del reale, a volte di scarti generatori di devianze rivelatrici. Si snoda cosi' in Un'Etica per la Natura un racconto, un viaggio, che inizia con i luoghi sentimentali e l'identita' poetica della videomaker e performer Elisa Laraia, un video mostrato nel salotto della Casa di Giorgio Morandi. Un avvenimento, suggeritore di come Morandi e i luoghi dove visse possano generare empatie, folgorazioni, ed essere lievito per energie creative del presente e del futuro. Dalla Casa Studio di Morandi ai Fienili del Campiaro, collocati di fronte alla Casa, che il Maestro dipinse e incise innumerevoli volte. Qui saranno esposte le fotografie scandite da rigore e pietas di Davide Monteleone, eseguite in Russia per fermare volti di paesaggi che alitano la stessa malinconia dei volti degli esseri umani; i dipinti e i quadri digitali di Karin Andersen, l'artista che reinventa il pianeta popolandolo di nuove creature, incroci genetici di fiaba e realtà, storia e utopia; i dipinti a olio di Ettore Frani, il pittore di relazioni col sacro, che rappresenta l'essere nel mondo attraverso il velo impalpabile di un'austera e implicata partecipazione spirituale; le sculture di Silvia Zagni, elementi naturali trasformati dalla materia ceramica in lievi e fragili morfologie fantastiche, e installazioni esterne che tracciano impronte esoteriche in dialogo con gli spazi e l'atmosfera dei Fienili.

 

karin andersen

 

martedì 23 luglio 2013

VENEZIA: BUGNO ART GALLERY PRESENTA LE OPERE DI STEFANO CURTO



e

STEFANO CURTO

 

sono lieti di annunciare l'inaugurazione della  mostra

 

Renovatio Splendor

26 luglio - 31 agosto 2013

Vernissage

Venerdì 26 luglio 2013 ore 19:00
Bugno Art Gallery
S. Marco 1996/d – 30124 Venezia

Affermatosi con forza sulla scena artistica italiana, londinese e australiana, dopo una percorso artistico condotto a porte chiuse per sette anni, Stefano Curto è noto per la sua personalissima tecnica espressiva che si avvale di una tavolozza di migliaia e migliaia di cristalli utilizzati come "pennellate sulla tela". Tecnica che ritorna protagonista anche in questa mostra, sintesi dell'attività creativa e della vasta ricerca poetica dell'artista trevigiano.
Guarda i video delle operehttp://www.youtube.com/user/StefanoCurtoArtist

 

CONTATTI

Bugno Art Gallery

S. Marco 1996/d – 30124 Venezia

Tel. +39 041 5231305

E mail: info@bugnoartgallery.it

www.bugnoartgallery.it



 

 

 

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 19 luglio 2013

Comunicato per diffusione

 

 

 

Pubblicati i Linked Open Data relativi all’Anagrafe delle Biblioteche italiane.

L’ICCU, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,  ha pubblicato come dati aperti le informazioni dell’Anagrafe delle Biblioteche italiane.

I dati dell’Anagrafe sono accessibili, insieme ad altri set di dati aperti, tramite uno SPARQL end-point in daticulturaitalia.it, un progetto pilota collegato al portale CulturaItalia che sta gradualmente implementando una sezione specifica dedicata ai LOD-Linked Open Data.

Pubblicare dati dell’Anagrafe delle Biblioteche (http://anagrafe.iccu.sbn.it) n LOD significa metterli a disposizione di un’ampia rete culturale in formato RDF, strutturati con uno standard interoperabile (in questo caso il CIDOC-CRM) in grado di permettere alle macchine di elaborare i dati e realizzare collegamenti più efficaci tra questi e altre risorse Web.

I dati dell’ABI sono linkati ad altri set di dati come ad esempio i record delle risorse digitali di Internet Culturale, del Polo museale fiorentino e di altri cataloghi aggregati da CulturaItalia, oltre ai dati del VIAF, The Virtual International Authority  File e di Geonames.

Per l’ICCU si tratta di un primo, importante risultato, che fa parte di una più ampia politica recentemente avviata dall’Istituto sui LOD e sviluppata mediante una serie di progetti, che porteranno ad un progressivo incremento dei set di dati aperti, intesi come ‘beni comuni digitali’, a favore della condivisione e del riuso dei dati per una sempre più ampia valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

l’ICCU è infatti impegnato in ricerche, progetti e iniziative sia in ambito nazionale che internazionale, per la condivisione di standard, licenze e procedure mirate a diffondere e condividere il patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali: partecipa, con CulturaItalia, allo sviluppo del portale culturale europeo www.europeana.eu,  che aggrega dati messi a disposizione da vari portali nazionali e da altri aggregatori europei e li rende disponibili in LOD. oltre a coordinare, tra l’altro, il progetto europeo Linked Heritage, che sta sviluppando strumenti terminologici multilingue per l’arricchimento semantico dei dati.

 

Per ulteriori informazioni

Sara Di Giorgio, sara.digiorgio@beniculturali.it;

tel. 0649210806

 

 

Maria Fernanda Bruno

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Tel. +39 06 6723 2192

Email: mariafernanda.bruno@beniculturali.it

Email: sg.relazioniesterne@beniculturali.it

 

 

 

mercoledì 17 luglio 2013

mostra "sensi scoperti"


REC ricerca estetica contemporanea 

SENSI SCOPERTI

collettiva d'Arte Contemporanea

complesso monumentale "chiesa di Sant'Anna"

Locorotondo (BA)

dal 3 al 10 agosto 2013 - 19.00/22.00

vernissage sabato 3 agosto ore 20.00


Ascoltare la forma, entrare nell'opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi

(Vasilij Kandinskjj)


Con questa mostra, il gruppo REC-ricerca estetica contemporanea, attraverso la poetica e il sentire personale di ogni artista, vuole esplorare il rapporto possibile tra l'arte e il coinvolgimento dei sensi.

L'arte, recuperando la funzione rivelatoria che da sempre le è propria, può richiamare e coinvolgere lo spettatore in un'esperienza in grado di risvegliare passioni ed emozioni. Infatti,attraverso lo sguardo attivo e partecipativo delle forme artistiche, esso  può recuperare la coscienza delle capacità percettive più profonde che gli sono proprie, riattivando le facoltà immaginative. 

In mostra le opere di  Mimmo Avellis, Natalia Bartoli, Angela Consoli, Alessandra Lama, Paolo Tinella, Francesco Avellis.


Con il patrocinio del comune di Locorotondo.


info: https://www.facebook.com/events/198572830305986/

ingresso libero





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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 16 luglio 2013

Un prezioso tappeto di “pittura connettiva” a Palazzo Merati-Venezia con La stanza del colore di Anna Seccia

Un prezioso tappeto di "pittura connettiva" a  Palazzo Merati-Venezia con La stanza del colore di Anna Seccia  

Continua, con grande successo e affluenza di pubblico a Palazzo Merati d'Audiffret de Greoux, nella cornice della splendita Venezia, fino al 31 luglio 2013 la mostra di Arte Contemporanea Symphonie de colueurs 2, curata da Gregorio Rossi, con la presenza delle opere di 27 artisti selezionati dal Museo M.A.C.I.A e dell'opera collettiva Sinergie di fragmenta 6 realizzata, in questo spazio, con il progetto La stanza del colore di Anna Seccia.

L'opera Sinergie di fragmenta 6, nasce il 9 giugno dall'happening pittorico condotto da Anna Seccia nella sala monumentale del seicentesco palazzo veneziano, spesso rappresentato nei dipinti del Canaletto e del Guardi,  dove visse Casanova e abitò anche Friedrich Nietzsche. 

In un gioco gestuale libero con il colore, il pubblico, presente alla mostra, si è trasformato da spettatore ad oggetto di azione e l'artista, come uno sciamano, attraverso un percorso immaginifico lo ha condotto alla danza pittorica del ritmo musicale delle Opere, appositamente composte dal Maestro Antonio Cericola, introdotte dalla violoncellista Elena Krasantovich.

Baipassando le parole, attraverso un'azione di "pittura connettiva" in un processo circolare di "costruzione e decostruzione" del fare pittorico, giocando con i colori acrilici è stato possibile perlustrare in una dinamica relazionale, quello spazio indefinito di interscambio tra dimensione visiva, forme archetipiche, stesura di colore e suono, per un racconto di senso comune di memorie, in una progressiva dilatazione della fantasia che, attraverso la fusione di gesti, ha prodotto un lavoro in comunione che è di tutti in ugual misura.

Gruppi di partecipanti ad aggregazione spontanea, in piena autonomia e libertà hanno dipinto sei pannelli in legno di misura cm 90 x 145 cadauno sistemati a terra. I pannelli a fine lavoro sono stati riuniti insieme dagli stessi autori in una singola opera, con un senso di racconto condiviso.

Attraverso il successivo procedimento di sintesi attuato dall'artista che ha lasciato spazio alle singolarità di tutte le presenze è venuta alla luce l'opera collettiva Sinergie di fragmenta 6, pittura acrilica su tavola di metri 5.40 x 1.45.

I singoli pannelli, che si mostrano con  un'autonomia compositiva-coloristica autonoma, pur facenti parte di un racconto di un'opera unica  a fine mostra, nel concetto di interrelazione- relazione - dono- scambio, fragmentazione, caro all'artista, andranno singolarmente a dialogare con  Istituzioni e Musei che ne faranno richiesta.

La singolarità della proposta di Anna Seccia ha visto la partecipazione  sia di autorevoli artisti di caratura internazionale che di persone di tutte le età senza nessuna esperienza pittorica, finanche bambini e questo sta a dimostrare quanto l'arte sia portatrice di valori "altri" quando sconfina nella bellezza profonda della partecipazione-condivisione.

Partecipanti

Piero Agostini, Anna Arban, Benedetta Baietta, Libera Carraro, Elena Collet, Angela Crucitti, Alexander  Kanevsky, Daniela Kanevsky, Jeon Kuihee, Elena Mangu, Pasquale Mazzullo, Valentina Morporgo, Flavia Pitarresi,  Caterina Rossi, Anna Seccia,  Barbara Tagliapietra, Stefano Zanus 

L'opera realizzata verrà documentata in un prestigioso catalogo,curato da Gregorio Rossi, inserito nella collana editoriale del Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America con i seguenti avvalli: Stemma della Repubblica Italiana, Patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, logo del M.A.C.I.A. 

L'happening è visibile collegandosi al link https://www.youtube.com/watch?v=xzSaPRuEZn8 

Partner: Kaleidos, Sfera design, Maimeri , Accademia delle arti "Antonio Cericola".

 

Symphonie de colours II - un salotto per l'arte: 8 giugno 2013 - 31 luglio 2013

Palazzo Merati: Fondamenta Nuove – Venezia - ore 15,30- 19,30

Gregorio Rossi: www.gregoriorossi.it

Anna Seccia: www.annaseccia.it

M.A.C.I.A: www.museomacia.org

Ufficio Stampa Kaleidos, Simona De Lutiis: info@artekaleidos.it  085.2924031













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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 11 luglio 2013

Premio del paesaggio del Consiglio d'Europa 2012 -2013 - Consegna riconoscimenti - 12 luglio 2013

 

 

 




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Segreteria Servizio V
architettura e arte contemporanee
Direzione Generale per il paesaggio,le belle arti,
l'architettura e l'arte contemporanee
Via San Michele, 22 - 00153 ROMA
t. 06.67234815/4810
f. 06.67234818
e-mail: dg-pbaac.servizio5@beniculturali.it

Fino a me stesso

http://tuttomostre.blogspot.it/2013/05/esclusiva-intervista-pino-boresta-1.html



























Esclusiva intervista a Pino Boresta



1) Pino da cosa è stata mossa la tua azione performatica "Io vivrò"? Ti chiedo questo perché personaggi sintetici creati dal sistema in maniera fintamente disfunzionale come Luca Rossi ti hanno accusato di essere troppo estremo e quasi impresentabile, secondo lui/loro e secondo una certa mentalità artistica, provocazioni e lavori come il tuo hanno senso solo quando realmente inquadrati in un sistema.
R: Quale sistema? Ci sono tanti sistemi, a me piace il mio sistema, credo che ognuno debba utilizzare il sistema che preferisce, il giorno in cui questo sistema non fosse più soddisfacente, cambierò sistema... e quale sistema utilizzerò? Probabilmente ancora una volta un sistema di quelli non realmente inquadrati, o forse no o forse si.

2) Tu ti definisci un artista di processo o di prodotto? Quando determini una tua azione artistica pensi in termini di prodotto o t'interessa esplorare il processo che deriva da una suggestione che diventa processo e azione?
R: A me interessa tutto, il prodotto, il processo, l'azione artistica, il prodotto che nasce dall'azione artistica le esplorazioni, le suggestioni e tutto ciò che sorge a galla nel corso dell'azione stessa e dopo e prima di questa.




3) Avevi annunciato la tua morte per poi urlare a Baratta e Gioni che vivrai, ma pensi sul serio che a certi artisti oggi interessi partecipare alla Biennale di Venezia? Forse realmente interessati a partecipare alla Biennale di Venezia sono solo quelli artisti Accademici (per carica artistica di portaborse politico e di partito) che non riescono a risolvere la loro frustrazione con un mercato privato che giustamente non ne ha mai riconosciuto l'attività ed il valore (il problema l'aveva bene evidenziato Sgarbi), ma un artista come te, ben radicato nel suo territorio e nella sua comunità che cosa ha in comune con la fiera del mercato culturale dell'arte con una patina d'istituzionalità?
R: Lo sai che mi hai convinto? Infatti credo che questo sia il mio ultimo tentativo di partecipare alla Biennale di Venezia, anche perché che altro potrei inventarmi? Oddio... una ideuzza mi è venuta.

4) Diciamo qualcosa su Massimiliano Gioni, questo vento nuovo dell'arte contemporanea, di cosa è figlia questa sua presunta competenza superiore? Politi da anni sostiene su Flash Art di essere un suo padre spirituale di formazione, suo come di Cattelan, Bonami, Beatrice e Bellini per esempio, come mai tutte le grandi competenze del sistema dell'arte italia sembrano obbligatoriamente passare da Flash Art?
R: Forse perché lo dice lui? Ma potrebbe anche essere vero... ma non credo mi interessi molto rispondere a questa domanda comunque l'ho fatto.

5) Ti ritrovi nell'etichetta outsider del sistema dell'arte contemporanea? Se accomuno il tuo nome a quello di Marco Lavagetto (l'autore della beffa di Tirana ai danni di Politi e Flash Art e di Luca Lo Coco (l'artista costretto a chiudere il suo sito d'arte ashart sotto provvedimento cautelativo del tribunale di Palermo per una azione legale di Politi e il suo studio legale) sbaglio?
R: Si!

6) Pensi che l'informazione artistica specializzata nell'epoca del web 2.0 abbia ancora un senso? In fondo a cosa servono ancora critici, curatori e galleristi? In questo tempo di forte crisi economica l'artista ha in fondo finalmente la possibilità di relazionarsi senza filtro, col suo lavoro, al suo pubblico ed alla comunità che lo determinano.
R: Gli artisti sono come i bambini, che soffrono se i genitori non elogiano quello che fanno. Lo stesso vale per tutti coloro che cascano in depressione se non trovano nessuno che si accorge di loro.



7) Luca Rossi sostiene che per vivere non bisogna andarlo a urlare alla conferenza della biennale. Sostiene che la tua operazione sia solo critica istituzionale che mostra la tua debolezza che ha bisogno di essere alla Biennale per vivere, dice testualmente "Boresta dipende da ciò che critica, contraddittorio e fine a se stesso". Ho già dichiarato pubblicamente che Luca Rossi è qualcosa che mira a intercettare i cambiamenti in corso per capitalizzarli in futuro attraverso il web, tu cosa vorresti rispondergli direttamente.
R: Io rispondo che Luca Rossi ha ragione e che anche tu hai ragione su quello che dici di lui, ma anche io ho le mie ragioni che nessuno di voi due pero conosce.



8:) "Boresta è il più insider di tutti perché per vivere deve andare alla conferenza stampa della biennale. Neanche alla mostra. Critisca istituzionale di vecchia data. Io vivrò???? Alla conferenza stampa? Vivrà cosa??? Ma dai, si vive con il fare e con i contenuti. Oggi tutti possono scrivere io vivrò sulla propria bacheca. Boresta è incagliato in vecchie logiche sistemiche." Altra critica feroce che il web attraverso il progetto Luca Rossi rivolge alla tua operazione, pensi realmente di essere incastrato con le tue operazioni in vecchie logiche di sistema?
R: No!

Qui i 2 video


Il più outsider di tutti

In tale clima sobrio ma pacifico è parsa quasi finta l'irruzione in sala (assolutamente reale) del perennemente escluso situazionista, Pino Boresta il più outsider di tutti, che aveva da tempo annunciato il suo suicidio nel caso non fosse stato invitato alla Biennale. Non essendo ovviamente stato invitato neanche questa volta ha rassicurato che sì, nonostante tutto, ancora “vivrà”. 

Claudia Colasanti (pubblicato dal Il Fatto Quotidiano)





Pino Boresta vivrà. 


Nuova performance-blitz dell’artista romano durante la conferenza stampa della  Biennale. L’outsider per eccellenza rivendica ancora una volta la propria esistenza


I don’t give up”, urla a pieni polmoni Pino Boresta. E se c’è qualcosa che va riconosciuto all’artista romano, insieme a una rara genuinità, sono la tenacia e la convinzione con cui porta avanti la sua ricerca, da almeno un paio di decadi. Performer, situazionista (o “situazionauta” come ama definirsi), oltre che street artist ante litteram, Boresta è sbucato fuori dal pubblico della conferenza stampa della Biennale di Venezia, ieri a Roma, al grido di “Io vivrò”.
Dopo aver provocatoriamente annunciato, con email, post su forum e pubblicità sui giornali, che si sarebbe tolto la vita se Gioni non l’avesse invitato alla mostra, ha invece a sorpresa deciso di riaffermare con forza la propria esistenza, la propria condizione di outsider, di irregolare, di allegro e consapevole disturbatore. La performance, interrotta dal servizio d’ordine come ogni blitz che si rispetti, si è chiusa con un forte applauso, mentre Paolo Baratta, presidente della Biennale, riprendeva la parola dicendo a Massimiliano Gioni: “pensavo fosse una delle tue trovate”…

Valentina Tanni (su Artribune)
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