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sabato 31 marzo 2012

"GEGIA" di Roberto Arzu


COMUNICATO STAMPA


"GEGIA" di ROBERTO ARZU

Galleria Opera Unica, Roma

Giovedì 5 aprile ore 18.00

Da giovedì 5 aprile al mercoledì successivo, passando per via della Reginella, sarà possibile visitare la prima mostra personale di Roberto Arzu, scultore, restauratore, intarsiatore, sardo di origini ma romano di adozione, che nella stessa strada ha deciso di aprire il suo studio/laboratorio quasi 20 anni orsono.

Oltre ad esporre nella vetrina al civico 5 l'opera "N. 2" e ad aprire al pubblico il piano seminterrato del laboratorio per mostrare l'ultimo atto di quello che diventerà un lavoro incentrato sulle tre età della vita, presenterà nella Galleria Opera Unica il mosaico intitolato "Gegia", realizzato nell'arco dell'ultimo anno, omaggio ad una delle figure storiche del ghetto ebraico, una tra le prime persone che Roberto ha conosciuto appena trasferitosi in questa città.


Arzu nasce come scultore, il marmo il suo materiale, le opere delle realizzazioni di piccole dimensioni. Da sette anni si dedica al mosaico: dapprima attenendosi ad una "regola" più rigida, cioè utilizzando unicamente tessere lapidee per creare delle composizioni dal chiaro impianto classicheggiante, poi sperimentando sempre più con i materiali, giungendo ad oggi a realizzazioni quasi "mimetiche", giocando con intarsi ed oggetti, inserendo malta o colorando delle parti a mano.

"Gegia" è un esempio di questo suo modo di procedere: serenamente seduta sulla panchina, la figura imponente è realizzata incastonando piccole tessere che ne delineano contorni ed espressioni, che seguono le pieghe del vestito, decorandolo con decine di vivaci fiori blu. Ed ancora con mosaico è realizzata la pianta, e minuti dettagli che danno verità all'immagine. Poi interviene il realismo, attraverso un intarsio di marmi e legni o il recupero e l'inserimento di materie ed elementi prelevati dalla quotidianità: in legno è costruita la panchina, come quella su cui era seduta Gegia al momento dello scatto, così come il vaso al suo fianco, mentre il muro è di vero intonaco, dipinto ed invecchiato, brunito in alcuni punti, più chiaro dove batteva il sole; la strada è realizzata tagliando dei sampietrini. Al polso un orologio ed al dito un anello in argento; per terra una sigaretta in marmo, petali caduti, ombre e luci.


Quest'opera nasce dopo due anni di stasi, anni di riflessione e ricerca. L'idea (sia di realizzare un trittico sulle età della vita, che di "immortalare" Gegia) prende piede dalla decisione di far della propria quotidianità l'oggetto di indagine dei propri lavori. Quotidianità o prossimità indagata attraverso una piccola macchina fotografica, vita, attimi, colori di un quartiere e solo di quello, tra via del Portico d'Ottavia e Piazza Mattei, pochi metri ricchi di storia e di incontri, i suoi muri, la sua gente che lo ha accolto tanti anni fa, gli amici, i colleghi, i monumenti, gli odori. Fondamentale è il rapporto con la fotografia, non solo perché le opere nascono da una peregrinazione random in cui l'artista si lascia guidare dall'apparecchio fotografico, ma perché da essa traspone tagli ed impianto. Da un genere in particolare, cioè le immagini di famiglia, una categoria definita "bassa" rispetto alle applicazioni più artistiche che può avere, ma che riesce a restituire un senso di intimità ed appartenenza, vicinanza ed affetto, senza pretese estetiche o formali, ma con la sua qualità di documento, prova significativa del passato.


Presentazione dell'opera "Gegia" di Roberta Arzu

Inaugurazione: giovedì 5 aprile ore 18.00

Dal 5 al 11 aprile 2012

Orari: l'opera è visibile 24 ore su 24

Galleria Opera Unica

Via della Reginella 26, Roma

0668809645, operaunicaroma@gmail.com


venerdì 30 marzo 2012

Rassegna "DEGUSTAZIONI, LASCIATEVI SERVIRE.POESIA E CUCINA" di Gabriele Via



Terzo appuntamento
5 Aprile | Ristorante Al Cambio | Via Stalingrado 150 | Bologna



Dopo il grande successo delle prime due serate è con grande piacere che annunciamo il terzo appuntamento della rassegna “Degustazioni, Lasciatevi servire. Poesia e Cucina”.

Il poeta Gabriele Via e lo Chef Massimiliano Poggi presentano il poeta turco Nazim Hikmet al Ristorante “Al Cambio” di Via Stalingrado 150 a Bologna.

Un raffinato connubio di poesia, arte, cucina e vini dell’antica cantina Feudi di San Marzano, un mix che sposa i diversi linguaggi artistici in un inebriante viaggio alla riscoperta dei piaceri della vita.

La rassegna si articolerà in sei incontri, che vedranno esaltati gli eterni versi di Prévert, Hikmet, Fried, Pasternak, Thomas con l’epifania del qui ed ora della cucina dei più rinomati Chef della città, che per l’occasione andranno a creare un menu pienamente in linea con il tempo e lo spirito della poesia, il paese di riferimento e il contenuto stesso dei versi letti dal poeta.
Si tratterà di una sera speciale su prenotazione in cui sarà proposta la degustazione: corpo-anima. Chi prenderà parte a queste sere, non dovrà fare altro che affidarsi…

La serata prevede anche il dono di un istant book tascabile autografato da Gabriele Via e dallo Chef ospite.
Il book contiene la memoria tascabile dei meravigliosi ingredienti della serata: le poesie lette, il menu, i riferimenti del ristorante e dello sponsor vini.
Ogni commensale lo troverà al proprio posto e potrà conservarlo come talismano del buon tempo venturo, perché fermarsi e mangiare, con il cuore, i sensi e l'anima, sono esperienze che meritano buona memoria e adeguata celebrazione.

Dopo l’estate è prevista una seconda edizione della rassegna che coinvolgerà, assieme a Gabriele Via, ristoranti di pregio e Chef stellati e che partirà da Bologna, città natale del poeta, per toccare i maggiori centri culinari italiani.
Il ciclo di serate è organizzato dall’associazione culturale Icaro Like-us.
La MelBookStore, di Via Rizzoli 18 a Bologna, in ogni appuntamento, fornirà un programma editoriale con BookShop inerente al tema poetico della serata.

Parallelamente alla Rassegna “Degustazioni Lasciatevi Servire – poesia e cucina” Gabriele Via dedicherà due serate esclusive a Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti, nella splendida cornice del Teatro San Salvatore di Bologna, perla cinquecentesca del centro cittadino.




Gabriele Via

Studioso di teologia, viaggiatore, insegnante, prima di tutto e assolutamente poeta.
E’ un pellegrino in cammino, un poeta trovatore. Ha vissuto in diverse strutture monastiche interreligiose e percorso due cammini di Santiago, 900 Km in continua nel 2007 e nel 2011; in queste preziose esperienze sono nati progetti, immagini di viaggio, più di duemila, e alcuni fra i suoi più importanti poemi.
Roberto Roversi di lui ha scritto “un dolce e violento raccontare che non ha fine. Non può avere fine. Non deve avere fine”.



Info Utili

• Evento: Terzo incontro con Gabriele Via nell’ambito della rassegna
“Degustazioni Lasciatevi Servire – poesia e cucina” dedicato a Nazim Hikmet

• In collaborazione con: Associazione Culturale “Icaro Like Us”
Via Olindo Guerrini 22 b, Bologna
e-mail: info@like-us.eu




• Data: Giovedì 5 aprile 2012 alle ore 21


• Sede: Ristorante “Al Cambio” – Via Stalingrado 150, Bologna


• Info e prenotazioni: Ristorante “Al Cambio”
tel. 051- 328124

• MENU’ – Ristorante “Al Cambio”

Seppie con i piselli
Verdeca 2011 San Marzano

Risotto con cipolla e fegato d’oca
Primitivo di manduria “sessantanni” 2008 San Marzano

Agnello con carciofi stufati
Primitivo di manduria “sessantanni” 2008 San Marzano

“Cheesecake bolognese” : squacquerone , pere e saba
Primitivo di Manduria v.t. “11 filari” 2009 San Marzano

• Periodo di Rassegna: marzo – giugno 2012


• Ristoranti coinvolti: Marco Fadiga Bistrot, Ristorante Scacco Matto, Ristorante Al Cambio.

• Siti Internet dei Ristoranti coinvolti:
Ristorante “Scacco Matto” www.ristorantescaccomatto.com
Ristorante “Il Cambio” www.hotel-maxim.com/alcambio.htm
Marco Fadiga Bistrot www.marcofadigabistrot.it
Associazione Culturale Icaro Like Us www.like-us.eu

• Segui “Degustazioni. Poesia e Cucina” su Facebook:
www.facebook.com/pages/Degustazioni-Poesia-e-Cucina/243370232414409

• Sponsor: Feudi di San Marzano



• Promozione editoriale: MelBookStore, Via Rizzoli 18 – Bologna


• Appuntamenti al Teatro San Salvatore: Teatro San Salvatore - Via Volto
Santo 1, Bologna
Prenotazione: 334.3440177
Ingresso: 13 euro
E.mail: teatrosansalvatore@libero.it

• Agenzia di Comunicazione:

Culturalia - Bologna, Vicolo Bolognetti 11
Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955,
info@culturaliart.com www.culturaliart.com
Stefano Curto a Arte Pordenone

Stefano Curto, l'artista della luce, partecipa alla terza edizione di ArtePordenone, la mostra mercato dedicata all’arte moderna e contemporanea, presentato dalla galleria Prospettive di Conegliano Veneto (Tv).

Dopo un anno davvero intenso - Padiglione veneto della 54ma Biennale, Boswall House e Saatchi Gallery di Londra, per citare alcune delle mostre a cui ha partecipato - fa ritorno sulla scena italiana per proporre ad appassionati e collezionisti il suo universo immaginifico che, grazie a una tecnica espressiva luminosa e inaspettata, conduce in una dimensione filosofica ed esoterica.

Curto, infatti, "dipinge" utilizzando migliaia e migliaia di cristalli dalle tinte naturali, declinati in una vastissima varietà di forme, dove ogni singola gemma viene scelta come fosse una pennellata sulla tela e disposta nella cornice da lui designata. La tavolozza è rara e preziosa e costituisce uno dei suoi tratti distintivi.

L’artista del cosmo e della tradizione alchemica presenta in questa occasione la recente serie Emphasis. Un polittico di quattro opere che descrive un vorticoso ritmo di spirali in cui l'autore riporta al tema della ricerca interiore come unica strada percorribile per la riscoperta di sé stessi. Ma è Curto stesso a spiegare che “questo è un lavoro creato riflettendo sulle ‘direzioni’ di scelta che ci fornisce il nostro subconscio” che egli indica simbolicamente nei suoi lavori con la spirale che brilla più delle altre, quella descritta “con enfasi”, da cui il nome del ciclo di lavori.

Quelli usati da Curto sono materiali di grande fascino che, uniti alla perfezione esecutiva e a un grande senso estetico, esaltano l’esplosione creativa e consentono di entrare in un mondo parallelo di infinita immaginazione e di grande valenza simbolica.

I segni e i segnali del suo linguaggio inconfondibile - afferma il critico Stefano Cecchetto - restano, nell’opera di Stefano Curto, la dichiarazione di un’identità svelata. Ogni sua opera è l’incessante biografia di un autoritratto, perché svolgere un tema per l’artista significa coinvolgere/portare dentro al proprio mondo anche gli altri e renderli partecipi di un emozione che travalica il personale per diventare universale”.

Nato a Segusino in provincia di Treviso nel 1966, Stefano Curto, insieme alla passione per la musica, che compone fin dall’età di quindici anni, e per i lunghi viaggi intorno al mondo, sviluppa la passione per le gemme. Apre giovanissimo un laboratorio in cui svolge con successo il lavoro di incastonatore di cristalli su diversi materiali disegnando ed eseguendo complessi disegni per le più importanti griffe della moda. La parte alchemica del suo lavoro, quel mettere insieme gli elementi materici nella composizione di un’opera singolare e irripetibile, lo spinge a consolidare nuove esperienze visive che poi utilizza per la realizzazione dei suoi manufatti. Intraprende numerosi viaggi soprattutto nei Paesi asiatici per la scoperta di nuovi linguaggi e differenti culture, che aprono i suoi orizzonti e lo mettono in relazione con l’universo infinito e misterioso delle filosofie orientali. Stefano Curto vive e lavora nella sua casa studio di Valdobbiadene.


ArtePordenone

31 marzo | 2 aprile 2012

vernissage venerdì 30 marzo 2012 – ore 18,30


ArtePordenone | Pordenone Fiere
Viale Treviso, 1 - Pordenone
Orari: Sabato 31: apertura dalle 10 alle 20 | Domenica 1: apertura dalle 10 alle 20 | Lunedì 2: dalle 10 alle 14

Prospettive
Viale Venezia, 3 Conegliano Veneto | www.prospettiveweb.com

giovedì 29 marzo 2012

31marzo-1aprile 2012: Ritorna il BazArte a Milano

BazArte: al via i prossimi due appuntamenti d' Arte Contemporanea Low Cost per Tutti, in una grande Mostra Mercato a Milano.

Milano. Cambia la location, aumenta il numero degli artisti coinvolti e l'entusiasmo cresce. Il "BazArte per Tutti", la grande Mostra, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia e dall'Assessorato Moda Eventi Expo della Provincia di Milano,si terrà, per due week end, presso Revel, in Via Thaon di Revel, 3 (Zona Isola), Sabato 31 Marzo 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 01:00), Domenica 1 Aprile 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 19:00) e che replicherà Sabato 9 Giugno 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 01:00) e Domenica 10 Giugno 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 19:00), con entrata libera e gratuita.

L'obiettivo di questa iniziativa non è solo quello di promuovere l'arte contemporanea, in tutte le sue forme (pittura, fotografia, installazioni video, scultura), di 60 giovani artisti emergenti a livello Locale e Nazionale, ma anche di coinvolgere, oltre i Milanesi e i Lombardi, anche i cittadini italiani, di diverse età, etnie, estrazione sociale, su tutto il territorio nazionale e i turisti stranieri in visita nella Capitale dell'Expo.
Inoltre, in una limitata logica commerciale, r-EVOLution vuole proporre una concreta alternativa al "salotto" dell'arte. Pensiamo che ci sia un sottobosco artistico che vale e che merita uno spazio, perché solo tramite uno scambio più equo riusciremo ad entrare in tutte le case e a sconfiggere una crisi che, prima di essere economica, è di fatto culturale.

Una grande Mostra a Milano, un "BazArte per Tutti", in un luogo-non luogo alternativo, lontano dalla concezione classica di Galleria o di Grandi Magazzini dozzinali "svedesi", dove il pubblico, "promotore dell'arte del domani", potrà, non solo ammirare le opere esposte l'arte "in una Mostra percorso", ma anche socializzare con i giovani artisti e avere la possibilità di trovare, tra le Autentiche Opere d'Arte esposte, il Proprio Pezzo Unico ad un prezzo da sold out, per tutte le tasche (prezzo compreso tra i 100 ed i 500 euro) ed avvicinarsi all'Arte, in particolare a quella Contemporanea, valorizzando il vero, unico e grande Patrimonio Culturale Italiano in un modo accessibile a tutti. Una Open Art Gallery: diventare un punto di riferimento non solo per gli artisti ma anche per i milanesi, per i lombardi, per tutti coloro che sono particolarmente interessati all'arte e per chi, invece, né è solamente incuriosito.

Il BazArte: come il tipico mercato, da cui il suo nome si ispira (Bazar), un luogo colorato, spensierato, aperto a tutti, dove, persone di varie età e di diverso livello culturale e sociale, si incontrano per condividere le proprie esperienze, per socializzare tra loro, decidere di trascorrere piacevolmente qui il loro tempo.
Infine, per queste due intere giornate espositive, si offriranno al pubblico, vari servizi aggiuntivi e una serie spettacolare di Eventi nell'Evento, al fine di coniugare differenti forme d'aggregazione conviviale che abbiano, quale comun denominatore, l'amore per l'Arte, la Musica e la Cultura: "brunch e aperitivi artistici", performance live painting di alcuni artisti in Mostra, intervallate e supportate dall'intrattenimento musicale dal vivo e dal dj set che concluderà la serata.

PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE:

Sabato 31 Marzo
15:30 Performance Live Painting di Linda Ferrari/Drunkenrabbit ed Eleonorita Acquaviva "Time-STANDBY EMOTION"
19:00 Performance Live Music di Luigi Cardinale, musica contemporanea con chitarra classica
19:45 Performance Live Music di M'ALE: Indie/Mainstream/Pop vestito acustico per l'occasione
20:30-21:30 Ora di Buio Terra promossa da WWF
20:30-21:15 Performance teatrale "Recital per attrice e pappagallo" di Elisa Marinoni. Monologo tratto da un racconto di Stefano Benni.
22:00 Performance Live Music dei Radionoiz, gruppo dalle melodie rock post seattleiane con sonorita' che ricordano quelle di QOTSA, Stone Temple Pilots, Nickelback e Foo Fighters
00:00-00:30 Pop is Dead

Domenica 1 Aprile
16:00 Performance teatrale "Recital per attrice e pappagallo" di Elisa Marinoni. Monologo tratto da un racconto di Stefano Benni.
17:00 "Live spray painting" di Michela Milani

Saranno presenti i complementi d'arredo di Valire, su cui i visitatori si potranno sedere per ammirare le opere esposte.

ARTISTI IN MOSTRA:
Collettivo r-EVOLution: Alan Zeni, Alessandro Minoggi, Francesca Lolli, Lele de Bonis, Linda Ferrari, Manu Zuccarotta, Manusch Badaracco, Matteo Suffritti, Mattia Barf Carne, Marcella Savino, Stefano Landolfo
BazArtisti: Alessandro Sgro, Andrea Amadio, Andrea Fornaciari, Antonio Lai, Barbara Cavallo, Barbara Danasi, Chiara Fersini, Chiara Smirne, Claudio Gusmaroli, Cristian Corti, Davide Maneo, Duilio Forte, Elena Poerio, Eleonorita Acquaviva, Emanuela del Vescovo, Enzo Modolo, Francesca Cavarretta and Myst-R feat. Fra.Biancoshock, Francesca Marcon, Galliano Gallo, Gabriella Pettinato, Giacomo Onorato, Ginevra Gentileschi, Gianluca Paduano, Ileana Paolicelli, Ivo Vecchio, Julia Maurer, Jacopo Corvo, Katerina Bilabini, Luigia Cuttin, Lucia Portuesi, Manuel Colombo, Mai Ble, Marco Sessio, Marta Bettiga, Maurizio Sala, Michela Milani, Michela Mombelli, Massimo Mscia, Magda, Marco Coppola, Michela Corallo, Natale Pascale, Nocaig, Oscar Morosini, Omar Galletti, Pornobello, Silvia Coccaglio, Sabrina D'Alessandro, Serena Secci, Steve Strangeman, Valentina Mante, Violetta Canitano, Valentina Russello, Valentina Ceci.

BazArte per Tutti, 31 Marzo/1 Aprile 2012 e 9/10 Giugno 2012, Revel, in Via Thaon di Revel, 3, Milano (Zona Isola), entrata libera.


Contatti:
Media Relation‐Press Office r‐EVOLution: CAP a.s.d., Chiara Pagano, Mail: chiara@kartrace.it
Collettivo r-EVOLution: www.anonimartisti.it, Mail: anonimartisti@gmail.com

mercoledì 28 marzo 2012

ANDREA MASTROVITO Tecnica Mista Museo del 900 - 29 marzo 2012 -

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La Galleria 1000EVENTI è lieta di annunciare la partecipazione di

ANDREA MASTROVITO alla mostra

TECNICA MISTA

Come è fatta l'arte del Novecento

Museo del 900

Spazio Mostre dal 29 marzo al 9 settembre 2012 ore 18.30
a cura di Marina Pugliese

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© 1000eventi - Via Porro Lambertenghi 3 T - Milano - P.I. 13297040159
info@1000eventigallery.it


TIK TAK: talenti in erba crescono! XIV Settimana della Cultura


Inaugurazione 16 Aprile 2012 ore 17


“Ho impiegato vent’anni per imparare a dipingere come un artista; una vita intera per imparare a dipingere come un bambino”. Così si espresse Pablo Picasso, in merito alla sua evoluzione in campo artistico e allora spazio ai giovani e giovanissimi talenti all’Accademia di Belle Arti di Terni. “TIK TAK talenti in erba crescono!” è il titolo di un evento interamente dedicato ai ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni che, grazie alla loro estrema fantasia ed eccezionale creatività, hanno rivisto ed interpretato graficamente il tema: la città di Terni, il suo paesaggio naturale ed urbano. L’evento, a cui hanno partecipato ben 65 giovani, è stato inserito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel programma ufficiale della Settimana della Cultura 2012 XIV edizione che si svolgerà da 14 al 22 aprile. Per l’occasione il MiBAC aprirà gratuitamente le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche; lo scopo fondamentale di questa iniziativa è quello di trasmettere e divulgare l’amore per l’arte e favorire nuove esperienze culturali attraverso la conoscenza e la riscoperta dell’immenso patrimonio artistico italiano. Come ogni anno sono state coinvolte nel progetto istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare su tutto il territorio nazionale.

“La cultura è di tutti: partecipa anche tu” è lo slogan conduttore che viene ripetuto ormai da qualche anno per sottolineare l’universalità del nostro patrimonio, unico ed inimitabile. Proprio in questa ottica si inserisce il progetto promosso dall’Accademia Belle Arti di Terni in collaborazione con l’Istituto “G.Mazzini” di Terni che ha pensato al patrimonio più prezioso, quello dei giovani e giovanissimi, per un percorso straordinario che rivela il nostro prezioso bagaglio, quello dei grandi di domani. Nella piena convinzione che la conoscenza e la cultura del bello siano le basi imprescindibili per una società civile ed avanzata, l’Accademia Belle Arti di Terni intende coltivare e far amare l’arte fin dai primi anni di vita dell’individuo, sicuramente il più prezioso patrimonio dell’umanità. Verrà allestita un’esposizione presso la sede della BAT che sarà inaugurata il 16 Aprile alle ore 17, giorno in cui verranno premiati i partecipanti ed il vincitore con materiali per belle arti gentilmente concessi dalla prestigiosa azienda italiana Maimeri spa. La mostra si protrarrà fino al 22 Aprile data di chiusura della Settimana della Cultura. Verrà inoltre creata una galleria on line visibile sul sito www.italianartschool.it

Info:

BAT Accademia Belle Arti di Terni – associazione culturale Via XI Febbraio, 43

T(+39) 0744 402436 www.italianartschool.it info@italianartschool.it www.beniculturali.it

martedì 27 marzo 2012

“A MENO DI NON RICORRERE A UNA FOTOGRAFIA” | Lattuada Studio, Milano | 19 aprile – 17 giugno 2012




COMUNICATO STAMPA



"A MENO DI NON RICORRERE A UNA FOTOGRAFIA"

a cura di Flaminio Gualdoni


Robert Gligorov, Performance, 1997

19 aprile – 17 giugno 2012

Inaugurazione giovedì 19 aprile 2012 - ore 19.00

Lattuada Studio è lieto di presentare una corposa collettiva di maestri e artisti di spicco del panorama internazionale. Tema la meravigliosa fotografia, intesa come strumento d'indagine e riflessione, ma anche come punto di partenza per una commistione dei nuovi linguaggi tecnologici. L'esposizione – che prende il via da una celebre citazione di Ugo Mulas – riflette «senza alcuna pretesa d'essere esauriente, né classificatoria», sullo spettro amplissimo delle pratiche fotografiche, esplorate a partire dall'orizzonte pop fino a quello postavanguardistico attuale. Un'ampia e variegata carrellata di opere compie un esaustivo viaggio attraverso le diverse chiavi interpretative di questo mezzo di espressione artistica per dar voce alle variabilità e contraddittorietà di immagini tutt'altro che oggettive. Sguardi, spesso ambigui e visionari, che sfidano (e amplificano) la ri-costruzione della realtà portando a risultati e angolazioni del tutto differenti. Apparizioni, simulacri e fantasmi che raccontano storie, morali e immaginari collettivi.

Autori: Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Mattew Barney, Matteo Basilé, Bernd e Hilla Becher, Vanessa Beecroft, Monica Bonvicini, Gregory Crewdson, Sante D'Orazio, Maurizio Galimberti, Robert Gligorov, Nan Goldin, Andreas Gursky, Candida Höfer, Kim Joon, Huang Kehua, Seydou Keïta, David LaChapelle, Loretta Lux, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Shirin Neshat, Helmut Newton, Luigi Ontani, Steven Parrino, Andreas Perlick, Paola Pivi, Arnulf Rainer, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Sebastião Salgado, Jan Saudek, Andres Serrano, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Jemima Stehli, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Wolfgang Tillmans, Grazia Toderi, Giovanna Torresin, Paolo Vegas, Massimo Vitali, Andy Warhol.

Lattuada Studio

Via dell'Annunciata, 31

20121 - Milano (MI)

Tel. (0039) 0229000071

artecentro@lattuadastudio.it

Orari: martedì – venerdì 11.00/13.00 – 16.00/19.00

Chiuso lunedì, sabato e festivi

Ufficio Stampa Antea

anteapress@gmail.com



Fondazione SoutHeritage x ITALIAN CONVERSATION @ MAXXI

F O N D A Z I O N E S O U T H E R I T A G E
p e r l' a r t e c o n t e m p o r a n e a

La Fondazione SoutHeritage per l'Arte Contemporanea, dopo essere stata ritenuta eccellenza da inserire nel panel di realtà censite nel volume: "Design e tecnologie per lo sviluppo economico dei beni culturali", edito dalla Fondazione Valore Italia (laboratorio progettuale per l'economia della cultura e la creatività del Ministero dello Sviluppo Economico) si riconferma luogo ideale per progetti culturali internazionali in quanto realtà inventariata nella pubblicazione Italian Conversations - Art in the age of Berlusconi, un progetto di Fucking Good Art* commissionato da Nomas Foundation, pubblicato da NERO/Roma e Post Editions/Rotterdam. Con il supporto di: Fonds BKVB, Mondriaan Foundation, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi (Roma), Parc Saint Leger-Centre d'Art Contemporain in France. In collaborazione con: Careof e O'/Milano; Nosadella.due/Bologna; Progetto Diogene/Torino; Archiviazioni/Lecce; Fondazione Morra Greco/Napoli; Francesco Pantaleone Arte Contemporanea/Palermo.

Il volume Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi, è il risultato di una residenza itinerante nelle città di Roma, Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Lecce del duo olandese Fucking Good Art (Rob Hamelijnck e Nienke Terpsma) che, guidati tra gli altri da Giusy Checola (membro del board curatoriale della Fondazione SoutHeritage e ideatrice e direttrice di Archiviazioni - esercizi di indagine e discussione sul Sud contemporaneo) si è posto come ascoltatore della complessità del panorama culturale italiano nel contesto economico e politico attuale.

La pubblicazione, partendo da una ricognizione sul territorio, attraverso un'esperienza di viaggio e studio, fornisce una mappatura delle realtà culturale italiana, ponendosi come una originale ricerca critica.
I due artisti olandesi, condotti nelle loro indagini dai partner che hanno preso parte al progetto, in luoghi, spazi e situazioni locali, si sono confrontati direttamente con intellettuali artisti, operatori culturali e voci di rilievo, vivendo nel contempo in maniera diretta i fatti che quotidianamente nell'ultimo anno, hanno portato a indebolire il già precario ruolo delle istituzioni nell'ambito.
Attraverso una serie di interviste, racconti e testimonianze, Italian Conversations restituisce un ritratto del panorama culturale e sociale italiano nel contesto di una generale ridefinizione delle politiche economiche culturali europee come un mosaico di progetti indipendenti, di forme di auto-organizzazione rese possibili da finanziamenti misti tra pubblico e privato.

Nella cornice romana degli spazi del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo il volume sarà presentato martedì 27 marzo, ore 18,30 con gli interventi di: Vincenzo Latronico (scrittore e critico d'arte), Cecilia Canziani, Ilaria Gianni (direttrici artistiche di Nomas Foundation) e Klaus de Rijk ( Consigliere dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma).

In questo quadro di continuo scambio e dialogo con altre istituzioni, la Fondazione SoutHeritage si riconferma così luogo d'eccellenza ideale per progetti culturali internazionali tra percorsi diversi e multiformi, uniti dal comune obiettivo di creare occasioni per la diffusione dell'arte contemporanea avanzata e la partecipazione della regione Basilicata al dibattito culturale nazionale e internazionale.


* Fucking Good Art è un duo formato dagli artisti Rob Hamelijnck e Nienke Terpsma. Fin dalla pubblicazione del primo Rotterdam issue – un pamphlet formato A3 in carta rosa – nel dicembre 2003, hanno realizzato numerose edizioni speciali a Monaco, Berlino, Dresda, Copenhagen, Riga, in Svizzera, a Sal Paolo, Bruxells, Tibilisi solo per citarne alcune. Fucking Good Art è un progetto editoriale di viaggio per la ricerca artistica. Gli artisti sono interessati alla storia orale, ai film etnografici e documentaristici, alle nuove modalità di giornalismo (estetico), alle contro culture e alle sub culture, alla società civile, alle forme di autoorganizzazione e alle strategie do it yourself, all'arte e all'attivismo, alla resistenza, ai modelli al di fuori del mercato dell'arte e all'ecologia. Seguono una strategia partecipativa e sono naturalmente sensibili al contesto in cui si trovano.


Italian Conversations - Art in the age of Berlusconi
Martedì 27 marzo 2012 ore18,30
MAXXI B.A.S.E. - Via Guido Reni, 4/A - Roma

Fondazione Southeritage per l'arte contemporanea
via F.sco Paolo Volpe 6
75100 Matera
www.southeritage.it


lunedì 26 marzo 2012

AL FUORISALONE 2012 ANGELO GRASSI presenta


Ritorna, nell’ambito del Fuorisalone 2012, ORTOFABBRICA ideato e realizzato da Angelo Grassi, evento unico che si caratterizza come momento imperdibile nella settimana internazionale del design.
Il progetto iniziato nel 2009, torna per la sua quarta edizione nel cortile di Via Savona 37, lo spazio ideale per le suggestioni creative di Grassi. Come di consueto, ma attraverso splendide e innovative progettazioni, ORTOFABBRICA presenta il pensiero contemporaneo applicato a soluzioni e metodologie che esprimono al meglio la tradizione creativa ed artigiana.

I temi portanti dell’edizione 2012, quelli che trasformeranno un parcheggio nel centro di Milano in polmone verde, orto creativo e magazzino d’idee, saranno l’acqua, l’energia rinnovabile e il recupero di un’economia delle origini.
Il ritorno alle forme di sopravvivenza rurale diviene punto di partenza per un’arte che si rinnova facendo propria l’esperienza del passato.

Angelo Grassi propone la rivisitazione in chiave moderna della normalità novecentesca, del necessario quotidiano, dell’ottimizzazione delle risorse energetiche, economiche e naturali.
Le energie rinnovabili sono promosse, nello spazio esterno di Via Savona 37, in un’eco-serra che per Angelo Grassi Design diventa ORTOSERRA. La realizzazione di un’idea in cui le armature di ferro riciclate, gli ortovasi che fanno da pareti e i pannelli fotovoltaici creano un unicum che si autoalimenta.

Angelo Grassi, come nelle precedenti edizioni, ha selezionato diversi creativi e artigiani che propongono le proprie specialità, ma che condividono con lui la passione per il proprio lavoro, il rispetto per l’ambiente, per i mestieri antichi e l’intuizione al riuso dei materiali per creare nuovi progetti. Nel suo orto presenta un modello stilistico e culturale di qualità, in cui design, artigianato, architettura, arte e moda si sposano in una visione condivisa.

Ritorna ad ORTOFABBRICA Terrecotte S. Rocco, azienda che ha accompagnato Grassi nella realizzazione di “Ortovaso”, l’azienda che fin dalla sua nascita, 1959, ha scelto di ispirare la propria attività di vasi e terrecotte alla tradizione artigiana che ha caratterizzato da secoli l’angolo di Toscana in cui opera, la Val di Chiana.
L’azienda Peotta Armando, specializzata nella lavorazione della “pietra di Vicenza”, realizzerà per l’occasione progetti con scarti di pietra destinati al macero e sarà rappresentata dal designer e progettista DIEGO CHILO’ dello studio C+partners, anche lui impegnato nella ricerca di tecniche costruttive industriali - artigianali nel rispetto del risparmio energetico e del benessere psicofisico. Un altro componente del gruppo è l’azienda W SOLAR Consulting di Valter Valori, specializzata in energie alternative e risparmio energetico. E ancora Michele Barberio, designer dello studio XYZ Factory un laboratorio creativo operante nell’ambito dell’architettura e del design, con particolare attenzione alle lavorazioni artigianali; A.N.G.E.L.O Vintage Palace presenterà una sezione dedicata alla MODA VINTAGE con una collezione di costumi da bagno anni 50’ pienamente in linea con la BIOPISCINA che verrà realizzata all’interno del cortile. Parteciperanno i due designer bolognesi di Vicolo PagliaCorta, creatori di insoliti gioielli e di piccoli oggetti d’arredo, che nascono dall’assemblaggio di materiali in disuso o dalla rivisitazione in chiave moderna di tecniche tradizionali; poi la Stamperia Bertozzi, prestigiosa azienda che dal 1920 produce tessuti stampati a mano con procedimenti naturali, colori vegetali e metodi antichi, e infine i prodotti biologici di Corte d’Aibo, azienda situata sulle colline di Monteveglio (Bologna).
Media partner per questa edizione è OTTAGONO, la rivista di architettura di Editrice Compositori (Bologna).

Angelo Grassi, si occupa da oltre trent’anni di design, di progettazione e realizzazione di allestimenti museali e scenografie. Negli ultimi vent’anni ha portato a termine il lavoro di recupero di un cementificio in disuso, trasformando un’area malsana e decadente in un centro dedicato al design e all’artigianato, allo spettacolo, all’arte e al tempo libero. E’ nata così Fabbrica, un contenitore in continuo movimento che muta a seconda delle esigenze di chi ne fa uso nel rispetto assoluto della storia, della cultura e dell’ambiente.


PRESS PREVIEW: 16 Aprile dalle 15,00 alle 19,00

ORARI DI APERTURA: 17/22 Aprile dalle 10,00 alle 22,00


INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
Angelo Grassi & C. s.n.c
Viale Carducci, 113 - Gambettola (FC)
tel. 0547 52115 fax 0547 59302
info@angelograssi.it - www.angelograssi.it

Agenzia di Comunicazione:
Culturalia di Norma Waltmann
Agenzia di comunicazione

Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com
web: www.culturaliart.com

domenica 25 marzo 2012

Torna a Bologna il Vintage Workshop del lusso dal 3 al 4 aprile 2012

LUXURY VINTAGE Workshop® Bologna  all'UNAWAY Hotel, in concomitanza con la Fiera Linea Pelle
 
Da oggi sono aperte le iscrizioni online con emissione di biglietto elettronico per visitare

VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion, 31a edizione (2a ed. a Bologna),

che avrà luogo presso UNAWAY Hotel Bologna-Fiera,
Piazza Costituzione 1 a Bologna, a pochi passi dall’ingresso della fiera “Costituzione” durante i primi due giorni di LineaPelle, i prossimi 3 e 4 aprile.
Orari di apertura al pubblico: 15:00/21:00 (continuato) in entrambi i giorni.

In esposizione per la vendita:  borse 1920/1980, scarpe 1930-1990, cinture, fibbie e piccola pelletteria dedicate alla ricerca per le collezioni PAP, alta gamma, edizioni limitate e di sfilata per la stagione P/Estate 2013.

Tutto, come di consueto, rigorosamente originale, inedito e di elevatissima qualità di ricerca. Un’opportunità irripetibile di trovare esemplari unici nel loro genere impossibili da vedere altrove! Uno staff qualificato di esperti specializzati in Vintage di ricerca sarà a disposizione di tutti i visitatori per informazioni e chiarimenti formativi in ordine alla merceologia esposta.

BUONO A SAPERSI: Vintage Workshop non é una fiera o un mercato, bensì un evento tecnico unico nel suo genere e brevettato con marchio registrato secondo il format del workshop di lavoro e formativo che offre il privilegio ai propri visitatori di visionare e acquistare accessori d’epoca ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo introvabili altrove.

MODALITÀ D’ISCRIZIONE a Vintage Workshop® Bologna per nuovi visitatori non ancora clienti: registrarsi è diventato facilissimo con il sistema elettronico Smappo veloce e discreto; dati non vengono dischiusi a terzi bensì rimangono riservati a solo scopo di registrazione per Vintage Workshop)
Dalle ore 15 alle 21 sia il 3 sia il 4 aprile durante il ricevimento plenario l’ingresso sarà a pagamento gadget ma con un prezzo vantaggiosissimo per i visitatori che potranno registrarsi anche in loco presso la reception dell’evento.

Attenzione però: per coloro che acquisteranno il biglietto elettronico in prevendita via Internet con Paypal, Postepay o carta di credito mediante questo link http://vintageventbologna.smappo.com è stato previsto uno sconto di benvenuto (16€ anziché 20€).
La registrazione è rapidissima con ricevimento entro pochi minuti di una e-mail di conferma che accompagna il biglietto nominativo allegato da stampare ed esibire presso il desk di accoglienza evitando così anche le formalità di registrazione in loco.
Gli over 65 e gli Studenti DAMS, Facoltà Moda e Belle Arti, possono fruire del biglietto speciale ridotto a 15€ registrandosi al link: http://vintagevents.smappo.com

Un prezzo simbolico per un'opportunità di studio e incontro con gli operatori moda più blasonati che qui giungeranno per fare bottino e prendere spunto per creare successivamente le loro collezioni. E, come se non bastasse, vi sarà la possibilità per tutti i visitatori di rimborso del costo d'ingresso a gadget su spesa minima!

I biglietti d’ingresso a gadget potranno essere acquistati anche in loco ma unicamente alla tariffa regolare di €20/pers/giorno.

I posti sono limitati, si consiglia pertanto di affrettarsi ad acquistare il ticket in prevendita online come sopra spiegato al prezzo promozionale ottenibile esclusivamente registrandosi su Smappo.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'Associazione organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca" 
A cura di S. Wolf,  Comunicazione e Marketing Pela Vicenza, 25.03.2012
Fonte comunicato:   http://www.vintagevents.blogspot.it/

venerdì 23 marzo 2012

Book launch Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi | mar 27 marzo | MAXXI B.A.S.E., Roma


Presentazione del volume:

Italian Conversations - Art in the age of Berlusconi

Il nuovo numero di Fucking Good ArT

Martedì 27 marzo – h 18,30

MAXXI B.A.S.E. - Via Guido Reni, 4/A - Roma

Un progetto di Fucking Good Art commissionato da Nomas Foundation, pubblicato da NERO, Roma e post editions, Rotterdam. Con il supporto di Fonds BKVB, Mondriaan Foundation, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi (Roma), Parc Saint Leger-Centre d'Art Contemporain in France. In collaborazione con Careof - con O’, Milano; Nosadella.due, Bologna; Progetto Diogene, Torino; Archiviazioni, Lecce; Fondazione Morra Greco, Napoli; Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Palermo.

Il volume Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi, è il risultato di una residenza itinerante nelle città di Roma, Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Lecce del duo olandese Fucking Good Art (Rob Hamelijnck e Nienke Terpsma) che si è posto come ascoltatore della complessità del panorama culturale italiano nel contesto economico e politico attuale.

La pubblicazione, partendo da una ricognizione sul territorio, attraverso un’esperienza di viaggio e studio, fornisce una mappatura della realtà culturale italiana, ponendosi come una originale ricerca critica.

I due artisti olandesi, condotti nelle loro indagini dai partner che hanno preso parte al progetto, si sono confrontati direttamente con intellettuali, artisti, operatori culturali e voci di rilievo, vivendo in maniera diretta i fatti che, nell'ultimo anno, hanno portato a indebolire il già precario ruolo delle istituzioni nell’ambito culturale.
 Attraverso una serie di interviste, racconti, ritagli di giornale, testimonianze, Italian Conversations restituisce un ritratto del panorama culturale e sociale dell'Italia odierna in relazione a una generale ridefinizione delle politiche economiche culturali europee, rivelando un mosaico di progetti indipendenti, di forme di auto-organizzazione rese possibili da finanziamenti misti tra pubblico e privato.

Italian Conversations – Art in the age of Berlusconi il ventinovesimo numero di Fucking Good Art, contiene 26 conversazioni con artisti, curatori, critici e galleristi che hanno un ruolo attivo nel panorama dell’arte contemporanea italiana, 7 contributi di artisti e 9 testi, e una lista di iniziative private no-profit indipendenti di artisti, curatori, collezionisti e altri, compilata in collaborazione con i partner provenienti dai sette diversi territori coinvolti in questo progetto.

Alla presentazione del volume
Interviene: Vincenzo Latronico (scrittore e critico d’arte)

Introducono: Cecilia Canziani, Ilaria Gianni (direttrici artistiche di Nomas Foundation) e Klaus de Rijk (Consigliere dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma).
L’
evento è realizzato in collaborazione con il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma.

BREVE BIO
Fucking Good Art è un duo formato dagli artisti Rob Hamelijnck e Nienke Terpsma. Dalla pubblicazione del primo Rotterdam issue – un pamphlet formato A3 in carta rosa – nel dicembre 2003, hanno realizzato numerose edizioni speciali a Monaco, Berlino, Dresda, Copenhagen, Riga, in Svizzera, a Sal Paolo, Bruxells, Tibilisi solo per citarne alcune.
Fucking Good Art è un progetto editoriale di viaggio per la ricerca artistica. Gli artisti sono interessati alla storia orale, ai film etnografici e documentaristici, alle nuove modalità di giornalismo (estetico), alle contro culture e alle subculture, alla società civile, auto-organizzazione e alle strategie do-it-yourself, all’arte e all’attivismo, alla resistenza, ai modelli al di fuori del mercato dell’arte e all’ecologia. Seguono una strategia partecipativa e sono naturalmente sensibili al contesto in cui si trovano.




NOMAS FOUNDATION

Press info Manuela Contino press@nomasfoundation.com - T. +39 0686398381 | +39 3382362095 - WWW.NOMASFOUNDATION.COM

Benedetta Montini: CARO CAPAX DEI


COMUNICATO STAMPA

Benedetta Montini: CARO CAPAX DEI

Photographs

martedì 3 aprile ore 18:00

galleria il museo del louvre Roma

via della reginella 25

Prima mostra fotografica personale di Benedetta Montini, alla galleria il museo del louvre di Roma in occasione dell'apertura di un nuovo spazio dedicato alla fotografia.

Durante i lavori di ristrutturazione del locale sotterraneo, in accordo con il gallerista, Benedetta Montini, decide di realizzare degli autoscatti in ambiente, per documentarne le trasformazioni. Così nascono delle immagini ospiti di uno spazio angusto, saturo di
calcinacci e detriti, illuminato solo da due neon appoggiati alle pareti, luogo non finito quindi denso di possibilità.
L'artista intraprende un gioco-lotta con il controluce dei neon, attraverso uno sforzo del corpo di superare la clausura dell'ambiente sotterraneo che assorbe il gesto e riempie la campitura fotografica, limitandone l'impresa.

Benedetta Montini con la sua personale di fotografia, vuole fare un omaggio a Francesca Woodman, utilizzandone il linguaggio dell'autoscatto al quale sottrae la luce naturale, elemento chiave degli scatti della fotografa americana, per lavorare sul concetto scultoreo del "non finito" in Michelangelo.
Tenta una traduzione in foto – grafia della parzialità scultorea, utilizzando una scrittura limitata dal controluce, dove il corpo tenta innumerevoli slanci, super-azioni per definire il concetto di CARO CAPAX DEI: la carne è capace di Dio. Il gesto è accidentato dal buio e la carne riemerge solo dove è bagnata dalla luce, obbligando l'osservatore ad un lavoro percettivo di conclusione dell'immagine. Le foto segnano il percorso di un allenamento fisico, per sottrarsi ai sofismi, al dualismo corpo-anima, alle gabbie di un ipertrofia razionalista e materialista che segna il nostro tempo.

Nell'epoca del fotoritocco e dell'esaltazione plastica dei corpi, l'artista mortifica il tecnicismo fotografico con le condizioni ambientali per sfuggire a un approccio voyeuristico del nudo e tenta di ridefinire il corpo come "carne capace di Dio."

Benedetta Montini nasce ad Ancona nel 1975. Vive a Roma e lavora presso la galleria il museo del louvre, dove collabora alla pubblicazione di cataloghi e scritti sull'arte.


Info:

Mostra personale di fotografia di Benedetta Montini dal titolo "CARO CAPAX DEI"

Inaugurazione: martedì 3 aprile ore 18:00

Dal 3 aprile al 20 aprile 2012
Apertura al pubblico da lunedì a sabato 11:00/14:00 - 16:00/19:00

galleria il museo del louvre

Via della Reginella 25, Roma
0668807725 / 338-1400708

www.ilmuseodellouvre.com info@ilmuseodellouvre.com

In collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia

Mostra Surface in Volume a cura di Margherita Artoni, inaugurazione martedì 3 aprile p.v. ore 18.30 Luce Gallery Torino.

LUCE GALLERY

SURFACE IN VOLUME

A cura di Margherita Artoni

Jonathan Binet

Sarah Crowner

Julian Hoeber

Oliver Laric

William J. O'Brien

Angel Otero

Mika Tajima

Opening Martedì 3 Aprile 2012 ore 18.30

In mostra 3Aprile – 16 Giugno 2012

Luce Gallery è lieta di ospitare la nuova produzione artistica di sette giovani e influenti protagonisti del dipinto contemporaneo. La mostra collettiva, a cura di Margherita Artoni, si propone di scandagliare la componente scultorea del medium pittorico mettendo radicalmente in questione la tradizionale raison d'être dell'arte a due dimensioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un'inedita e più complessa coerenza stilistica. L'ipotesi tridimensionale del dipinto viene esplorata dagli artisti con materiali alternativi, tecniche d'avanguardia, insolite geometrie, trasparenze e giustapposizioni cromatiche al fine di inaugurare un linguaggio dall'impronta marcatamente provvisoria attraverso cui la superficie pittorica rompe il margine che la disgiunge dalla scultura occupando un territorio ibrido e proprio per questo così affascinante. Non si tratta dunque di una mera sperimentazione manierista portata all'estremo, ma di una necessità consapevole e latente al tempo stesso che obbliga il pensiero dell'autore a cercare nel filtro gnoseologico del dipinto un'inesauribile strumento di prassi creativa.

Jonathan Binet sovverte la concezione classica dell'opera su tela maturando un'indagine approfondita intorno alle componenti performative del puro processo pittorico, ricondotto al "grado zero" grazie ad importanti accorgimenti tecnici tra cui l'uso iterato dello spray. Nel corpo di lavoro dell'artista francese il gioco oppositivo tra intenzione e caso sposa la centralità instabile del movimento dando vita ad una vera e propria poetica del gesto che suggerisce, di riflesso, un incontro paradossalmente equilibrato tra la sfera temporale del ritmo e quella spaziale del dipinto. Jonathan Binet è nato nel 1984 a Saint-Priest, vive e lavora a Parigi. Mostre selezionate: Gaudel de Stampa (Paris), Treize (Paris), Galeries d'exposition Beaux-Arts (Paris), Chert (Berlin), Galerie Art Concept (Paris), Espace Lohmond (Paris), Maison d'Art Contemporain de Chailloux (Fresnes), Galerie Passage de Retz (Paris). L'artista è rappresentato da Gaudel de Stampa (Paris).

Sarah Crowner si interroga sul ruolo attanziale del dipinto ereditando dalla storia dell'arte (Dada, Bauhaus, Modernismo) e dallo studio dei fondali teatrali un'evidente predisposizione alla pratica artigianale. Forbici, stoffa, macchina da cucito, sono gli strumenti privilegiati dalla Crowner per tessere il collage delle molteplici sfumature che distinguono l'arte dalla messa in scena, la musica dalla poesia, in un fertile dialogo tra osservante e osservato volto a trasformare l'opera pittorica in oggetto spontaneo; il solo mutamento davvero necessario qualora si ambisca a restituire al dipinto un'autentica vitalità plastica.

Sarah Crowner è nata nel 1974 a Philadelphia, vive e lavora a New York. Mostre selezionate: Galerie Nordenhake (Stockholm), Nicelle Beauchene Gallery (New York), Catherine Bastide (Brussels), Helena Papadopoulos (Athens), University Art Museum, University at Albany (New York), Martos Gallery (New York), Eleven Rivington (New York), Kunstverein (Amsterdam), Glenn Horowitz Bookseller (East Hampton), Nordenhake (Berlin), The Whitney Museum of American Art (New York), White Columns (New York).

Julian Hoeber elabora un codice visivo e concettuale che trova le sue radici nell'Op Art e nel tromp l'oeil per evolvere in una sintassi compositiva dal linguaggio altamente multiprospettico le cui principali influenze sono legate alla cultura visiva del cinema, della fotografia e del disegno. Nei dipinti dell'artista le medesime unità modulari vengono riconfigurate in un gran numero di risultanti uniche tramite indicatori alfanumerici che tuttavia rivelano un intrinseco germe di irregolarità pittorica, eliminando in tal modo ogni possibile distinzione tra verità fattuale e illusione sensoriale. L'impiego rigoroso di un determinato sistema matematico diventa quindi il presupposto teorico per la riscoperta del valore artigianale dell'opera e delle implicazioni psicologiche ad essa connesse. Julian Hoeber è nato nel 1974 a Philadelphia, vive e lavora a Los Angeles. Mostre selezionate: Rubell Family Collection (Miami), Western Bridge (Seattle), Silverman Gallery (San Francisco), Blum & Poe (Los Angeles), Hammer Museum (Los Angeles), Praz-Delavallade (Paris), Circus Gallery (Los Angeles), Kavi Gupta (Chicago), Pixel Gallery (Toronto), Rental Gallery (New York).

Oliver Laric governa uno spazio simulacrale al cui interno icone culturalmente condivise vengono manipolate distanziandosi dalla propria connotazione classica. Il lavoro in mostra si compone di diversi strati sovrapposti di piccoli ologrammi circolari, commissionati dall'artista alle fabbriche cinesi di Shenzhen e recanti sulla superficie simboli ben radicati nell'immaginario comune - basti pensare al Pensatore di Rodin, al Discobolo di Fidia e al dio romano Giano. Qui, l'influenza della tecnologia digitale che insiste sull'opera di Laric si palesa nello stile decorativo che origina l'immagine; il "guillochè", comunemente usato per conferire tono originale a prodotti e documenti. Oliver Laric è nato nel 1981 a Innsbruck, vive e lavora a Berlino. Mostre selezionate: Tanya Leighton, (Berlin), Seventeen Gallery, (London), Western Front, (Vancouver), Nordic Biennial, (Norway), Massachusetts Museum of Contemporary Art, (North Adams), Kunsthaus (Graz), New Museum of Contemporary Art (New York).

William J. O'Brien prende in esame la dimensione caotica del vivere contemporaneo servendosi di un'estetica multimediale che tra le diverse possibilità espressive comprende la tecnica del dipinto, naturalmente rivisitata in senso sperimentale. Le tele di O'Brien raccontano l'incessante dialettica tra ordine e caos con un lessico che rifiuta il timido disvelamento del contenuto per favorire una carica formale esplosiva in grado di stimolare la reazione immediata da parte dell'osservatore; vittima e giudice nel contempo di un mondo ermetico in cui l'uomo contempla la propria crisi interiore mentre viene ceduta la parola al potere esperienziale della materia.

William J. O'Brien è nato nel 1975 a Cleveland, vive e lavora a Chicago. Mostre selezionate: Marianne Boesky Gallery (New York), World Class Boxing, (Miami), Acme (Los Angeles), Lisa Cooley Gallery (New York), Espacio 1414 (Santurce), Loyola University Museum of Art (Chicago), The Green Gallery (Milwaukee), The Renaissance Society at The University of Chicago (Chicago), Shane Campbell Gallery (Oak Park IL), Susanne Hilberry Gallery (Detroit).

Angel Otero indaga la sostanza costitutiva dell'opera pittorica delineando una narrativa sospesa tra la diacronia della memoria e la natura sincronica dell'opera d'arte attraverso una chiave interpretativa echeggiante molteplici influenze (l'enfasi materica di David Hammons, l'espressionismo astratto di William De Kooning, o ancora l'energia cromatica di Joan Mitchell) la cui sintesi ultima si estrinseca in un approccio del tutto personale. Nei lavori dell'artista portoricano la "pelle" del dipinto (oil skin) nasce e prende forma indipendentemente dalla tela, che solo al termine dell'intero processo ospita sul proprio "corpo" infinite lenzuola di pittura.

Angel Otero è nato nel 1981 a San Juan, vive e lavora a Brooklyn. Mostre selezionate: Galerie Isa (Mumbai), Istanbul'74 (Istambul), Lehmann Maupin (New York), Chicago Cultural Center (Chicago), Kavi Gupta (Chicago), El Museo del Barrio, (New York), Museum of Contemporary Art (Chicago), Prism (West Hollywood).

Mika Tajima presenta una configurazione geometrica di pannelli in plexiglass densi di sfumature e spesso arricchiti da una ben calibrata trama serigrafica, inaugurando un'universo di significati in cui l'architettura e il pattern strutturale degli oggetti plasmano le attività dell'uomo entro un processo performante quasi inaccessibile dal punto di vista razionale. In particolare, la disposizione a griglia dei pannelli evidenzia il carattere iterativo dell'opera e celebra il superamento del dipinto nell' "altro da sé"; un oggetto la cui superficie nasconde o tradisce l'implicita struttura a guscio. La serie Furniture Art fa riferimento alla Furniture Music di Erik Satie (Musique d'ameublement), caratterizzata da ripetizioni sonore studiate ed eseguite per dare luogo ad una musica di sottofondo funzionale all'accompagnamento emotivo di molteplici occasioni (aural decor).

Mika Tajima è nata nel 1975 a Los Angeles, vive e lavora a Brooklyn. Mostre selezionate: Aspen Art Museum (Aspen), Tensta Konsthall (Stockholm), UT Visual Art Center (Austin), DeCordova Museum (Lincoln), Massimo De Carlo (Milan), Rachel Uffner Gallery (New York), South London Gallery (London), Seattle Art Museum (Seattle), Elizabeth Dee Gallery (New York), The Kitchen (New York), San Francisco Museum of Modern Art (San Francisco).

Orario Galleria: dal Mercoledì al Sabato 15.30 - 19.30

LUCE GALLERY

Corso San Maurizio 25, 10124 Torino

Tel. +39 011 8141011

www.lucegallery.com

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