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mercoledì 30 settembre 2009

43 musei del futuro in mostra alla Triennale per premio RotarArch

In mostra alla Triennale di Milano i musei del futuro di tutto il mondo. Dal Museo della Milano sociale e industriale tra '800 e '900 al Children's Museum nel padiglione 3 della ex Fiera, dal Hyperconsumism Museum nell'ex Alfa di Arese all'Area Sacra di largo Argentina a Roma, dal Zukunftmusikzentrum di Berlino al Museo marittimo di Chicago Northerly Island, i 43 progetti di architettura e allestimento museale iscritti al premio RotarArch e realizzati da neo laureati del Politecnico di Milano saranno esposti al pubblico nel Salone d'Onore della Triennale (ingresso gratuito) e proiettati sul maxischermo di piazza Duomo dal 2 al 4 ottobre prossimi.

L'iniziativa, organizzata per la prima volta dal Rotaract Club Milano con il patrocinio di Comune, Regione, Politecnico e Ordine degli Architetti, offre uno spazio di visibilità ai giovani talenti italiani e stranieri, sottolineando il ruolo sociale dell'architettura anche in vista di Expo 2015.
A presentare il Premio RotarArch a Palazzo Marino sono stati il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, il direttore del settore Musei Claudio Salsi, il direttore generale della Triennale Andrea Cancellato, il docente di Museografia del Politecnico Pier Federico Caliari, il Presidente dell'Ordine degli Architetti Daniela Volpi e il Past President del Rotaract Club Milano Stefano Vazzana.

"Valorizziamo la creatività dei giovani architetti che hanno studiato a Milano – ha detto il Presidente Manfredi Palmeri – e che, proprio dalla nostra città, guardano al mondo per esprimere il proprio sapere e il proprio talento. È significativo che un'importante vetrina di idee con opportunità di crescita professionali veda impegnate le istituzioni milanesi e lombarde accanto a nostre eccellenze come il Politecnico, la Triennale, l'Ordine degli Architetti e il Rotaract, associazione di giovani presente nel sociale e in azioni di pubblico interesse".

"I musei del futuro saranno sempre più diffusi sul territorio – ha spiegato l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – e saranno capaci di svolgere funzioni strategiche per aumentare lo sviluppo della città. Partendo da questo punto di vista il rapporto tra architettura e lo sguardo dei giovani è decisivo".

Premio RotarArch. Triennale, viale Alemagna 6, 2-4 ottobre (orari: venerdì 13.30-20.30; sabato e domenica 10.30-20.30). Inaugurazione e premiazione venerdì 2 ottobre alle 18.30. Ingresso gratuito.



In allegato elenco dei lavori esposti


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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

Mostra "Sos villaggi dei bambini"

INFANZIA. MOIOLI INAUGURA LA MOSTRA DI "SOS VILLAGGI DEI BAMBINI"

Milano, 30 settembre 2009 - Domani, giovedì 1° ottobre, alle ore 11.00, a Palazzo Giureconsulti, in piazza Mercanti 2, l'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli inaugurerà la mostra "L'infanzia a colori", realizzata da SOS Villaggi dei Bambini con il patrocinio del Comune di Milano. La mostra, che sarà allestita in via Mercanti fino al 10 ottobre, è stata realizzata da famosi artisti di strada e sosterrà l'attività della onlus specializzata nell'accoglienza di minori soli o disagiati.




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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

martedì 29 settembre 2009

Mostra: Christian Ghisellini - Agnese Skujina



Christian Ghisellini
Agnese Skujina



all'interno della quale verranno presentati i lavori di

Sarah Aluisi e Francesca Guerra

classe V D sez. Pittura e Decorazione Pittorica del
Prof. Antonio Borzì
ISART
Istituto Superiore Artistico


9 ottobre - 9 dicembre


a cura di
Caterina Morelli

Inaugurazione
venerdì 9 ottobre ore 18.30





un progetto di
INA ASSITALIA PER I GIOVANI





INA Assitalia – Agenzia Generale Bologna Centro
Via de' Pignattari, 3 – Bologna Telefono: 051 6405217 • 051 6405282 E-mail: relazionipubblico@inabologna.it
Orari: lunedì-giovedì, 9.00-13.00 14.30-17.30, venerdì, 9.00-13.00
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Christian Ghisellini o dei segnali oltre la forma...
Il gesto del disegnare è antico, sia che si consideri la storia dell'umanità, sia che si consideri la storia dell'individuo: dai graffiti primitivi ai disegni dell'infanzia, esso rappresenta un modo primordiale e insopprimibile dell'espressione personale, un modo di dare un abito a emozioni che è necessario concretizzare fuori dal sé. Christian Ghisellini impiega come medium proprio questa tecnica semplice: i suoi sono segni realizzati in punta di penna su materiale povero, che si organizzano armoniosamente riunendo elementi opposti, in rincorrersi lussureggiante che evoca quello di divinità e ninfe. La linea è sottile e sinuosa, le mescolanze di sensazioni contrastanti che albergano nella stessa scena – come ad esempio ieraticità e ironia – non permettono alla potenza compositiva di smarrirsi, per mezzo di una perfetta fusione fra la figura protagonista e il vuoto solo apparente che la circonda.
Nelle opere di Ghisellini, la punta di penna percorre superfici di materiali che si ampliano naturalmente a causa dell'urgenza di trovare nuovo spazio, come un mezzo a motore che percorre piste battute disegnando il mondo attraverso la terra e i suoi segni. L'artista compone le proprie visioni mosso dall'unica forza del piacere personale, chiamando in scena un coro di figure che emergono in forme più o meno ibridate, direttamente da un'interiorità incontenibile, piena di spunti culturali altissimi e disparati che vanno dalla mitologia antica meno nota ai Monty Paython. Nelle opere dell'artista nessuna linea viene cancellata, ma ognuna si adagia sulla precedente generando una sorta di foresta, che alla fine odora più di originale primigenio che di incolto scomposto che sia necessario coltivare, e in cui affiorano punti di tempera o acrilico bianco necessari per recuperare luci nel chiaroscuro che possono essersi perdute nell'esubero grafico.
Ghisellini è un maestro della penna, ma anche della mescolanza di emozioni e questa è la chiave che rende potente ed originale la sua opera: lo spettatore viene confuso dai segnali che scorrono come input al di sotto della forma e che rappresentano la vera essenza di un lavoro che attende il momento propizio per svelare il proprio straordinario inaspettato …

Viviana Siviero



Agnese Skujina il colore e la forma al servizio dell'espressione.


La giovane artista lettone Agnese Skujina libera il contingente dai limiti e dalle contratture dell'osservazione realistica e interpreta le geometrie rigide di edifici, vie e oggetti, ridisegnandoli emotivamente, attraverso pennellate larghe e ampie stesure cromatiche, materiche e dense.
Le tele della Skujina raffigurano paesaggi dell'Italia del sud mediati dall'emozione e dagli occhi dell'anima.
Se gli ambienti raffigurati sono ancora percepibili, il carattere veristico cede il passo ai toni dell'interiorità e all'ispirazione vivamente partecipe con cui la pittrice guarda la realtà, e che traspare anche dal carattere evocativo e intimista dei titoli delle opere.
L'artista coglie i colori dell'ambiente raffigurato ma li rende altro da sé, li traspone sulle tele con emozionanti e accese vibrazioni cromatiche d'armoniosa poesia. Tetti, facciate, vicoli, larghi, scorci assolati dei piccoli paesi del mezzogiorno d'Italia, minuti dettagli quotidiani, si mostrano e si impongono quasi fortificati. Del mondo, la Skujina, sembra ricercare la nuda essenza, l'idea matrice imperitura e, in forza di ciò, nella raffigurazione dell'autrice, esso sussiste coriaceo e fiero all'immobile scorrere del tempo, temprato dal calore del sole e dalla luce del sud, sue matrici di profonda ispirazione. E, proprio attraverso l'uso dinamico e sapiente dei gialli, dell'ocra, dei rossi, dei blu, la luce calda dei paesaggi meridionali diventa soggetto protagonista delle tele, costruisce architetture, spazi, assume la forma di facciate di palazzi, cortili interni e piazze aperte. La padronanza nell'uso della spatola restituisce la sensazione tattile dei muri scrostati mangiati dal sole, della vernice spenta dal tempo, il bianco sporco della pittura a calce erosa dalla pioggia e dalla salsedine, la mutevolezza del cielo al passaggio dei venti.
Nel lavoro dell'artista, la tradizione si fa presente: la notevole perizia esecutiva si rende visibile nella conoscenza approfondita della tecnica pittorica, degli impasti di colore, dell'accostamento dei complementari, nell'uso sapiente dell'olio, talvolta su base acrilica, nella preparazione accurata della tela, preferibilmente in lino, vissuta dalla pittrice come un irrinunciabile rito preparatorio. La Skujina pone l'antico sapere della tradizione pittorica al servizio di una ricerca e di un'interpretazione profondamente personali, di una visione che trasforma la realtà nell'universalità di paesaggi emotivi.
Nelle opere dell'artista il segno si fa colore, le forme e le variazioni cromatiche sgorgano da interiori motivazioni e dall'amore per il mondo raffigurato che, attraverso lo sguardo profondo e la mano potente di Agnese Skujina, diventa eterno, consegnato alla poesia del ricordo immerso in una luce metafisica.


Mara Venuto


Milano: Mostra Ecolamp sul riciclo lampade esauste


MILANO. IN PIAZZA AFFARI LA MOSTRA DI ECOLAMP
SUL CICLO DI VITA DELLE LAMPADINE FLUORESCENTI



Milano, 29 settembre 2009 - Inaugurata oggi dall'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci la mostra itinerante polisensoriale "Lamp&RiLamp", organizzata dal consorzio Ecolamp per far conoscere il ciclo di vita delle lampadine fluorescenti a basso consumo e l'importanza del loro smaltimento. L'esposizione farà tappa in 11 città italiane. La mostra rimarrà a Milano, in piazza Affari, fino a domenica 4 ottobre e sarà aperta al pubblico dalle 9.00 alle 19.00

"La mostra 'Lamp&Rilamp' è rivolta a tutti, ma soprattutto al pubblico dei più piccoli – ha detto l'assessore Croci –. La corretta informazione sul ciclo di vita di una lampadina fluorescente e sul suo smaltimento sono importanti per sensibilizzare le famiglie e i giovani a adottare comportamenti virtuosi nei confronti dell'ambiente anche attraverso semplici gesti quotidiani".

La mostra ha come tema centrale il percorso della lampadina fluorescente, che alla fine del ciclo di vita viene spesso erroneamente gettata nel vetro o nel sacco indifferenziato. Le sorgenti luminose a basso consumo contengono in realtà sostanze pericolose, come il mercurio, dannose sia per l'uomo che per l'ambiente. Per questo è necessario avere cura delle lampade esaurite, consegnarle integre presso l'isola ecologica più vicina e riporle con cautela negli appositi contenitori.

"Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita – ha aggiunto Fabrizio D'Amico, direttore generale di Ecolamp -. Siamo fortemente convinti della necessità di eliminare i circoli viziosi attraverso l'informazione. Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianità".





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lunedì 28 settembre 2009

La mostra di Ecolamp sul riciclo delle lampade esauste arriva a Milano



AMBIENTE.
CROCI A PRESENTAZIONE MOSTRA SU RECUPERO LAMPADE USATE

Milano, 28 settembre 2009 - Domani, martedì 29 settembre, alle ore 11.00, in piazza Affari, l'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci interverrà alla presentazione della mostra itinerante "Lamp e Rilamp", dedicata al corretto trattamento e recupero della lampade fluorescenti esauste.

La mostra è organizzata da Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione. Sarà presente il Direttore generale di Ecolamp, Fabrizio D'Amico.






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BOX SHOCK Milano - Monza - Sesto San Giovanni 1-30 Ottobre 2009


BOX SHOCK
1-30 Ottobre 2009
Milano - Monza - Sesto San Giovanni


Box Shock, progetto ideato da Ronald Lewis Facchinetti, è un network di eventi di arte contemporanea, musica e design che si svolge per tutto il mese di ottobre a Milano, Monza e Sesto San Giovanni: quattro curatori, oltre 40 artisti e 70 installazioni collegate attraverso un museo-labirinto urbano allestito in strutture innovative nelle città.

L'approccio curatoriale di Box Shock apre una nuova prospettiva in materia di museologia pubblica e privata: ogni opera, happening o Body Concert è concepita per un luogo specifico, uno spazio intimo progettato e prodotto per isolare e proteggere il fruitore nel momento della contemplazione estetica.

Questo concetto ha preso forma e si è sviluppato attraverso ContainerArt, progetto itinerante internazionale che trasforma spazi nomadi tradizionalmente adibiti al trasporto e al commercio, i container, in luoghi dedicati all'arte.
La continuità tra ContainerArt e Box Shock è testimoniata dal posizionamento di un container sul piazzale della Triennale Bovisa con l'installazione dell'artista canadese Brittany Mitchell – da poco esposta al museo temporaneo ContainerArt di Vancouver. Da qui idealmente hanno origine una miriade di schegge che entrano in spazi museali e privati nella nuova forma del cubo sospeso: MindCube.
MindCube è una scatola progettata per ospitare solo la testa del fruitore, una sorta di container prêt-à-porter che permette attraverso un rapido gesto di immergersi e lasciarsi travolgere da una nuova esperienza estetica.

A Sesto San Giovanni la struttura di Box Up Self Storage, azienda che dispone di una vasta serie di box e magazzini in affitto, diventerà un MuseoLabirinto di arte contemporanea: un labirinto temporaneo – ogni box sarà allestito da un artista diverso – per un totale di venti installazioni.

Box Shock propone i suoi nuovi concetti espositivi sia all'esterno, in varie strade di Milano, sia all'interno con una serie di mostre tematiche che includono:

Altari Sonori
Triennale Bovisa
via Lambruschini 31, Milano
2-18 ottobre 2009
Per un'esperienza profonda del suono su supporti ad altare concepiti dal designer Andrea Modica. Installazioni di: Irene Cabiati, Kilohertz, Pietro Russo e Diego Sferrazza.


This is not a box
Nhow Hotel
via Tortona 35, Milano
2-30 ottobre 2009
Per esplorare e infrangere i confini che separano l'interno dall'esterno di uno spazio esistenziale, installazioni MindCube nell'ambito della mostra Ceci n'est pas un hotel. Installazioni di: Verbo, Ludovica Gusti e Giorgio Tentolini.

I am what I am
Watttredici Hotel
via Watt 13, Milano
13-30 ottobre 2009
Installazioni MindCube per confrontarsi con se stessi attraverso giochi di specchi e luce. Opere di Lien Nollet, Alessia De Montis, Feliciano dal Pra, Giuseppe Polisca, Celina Spelta.

CubeForest
Leo Gallery
via de Gradi 10, Monza
8-25 ottobre 2009
Una foresta di MindCube sospesi con 12 installazioni di artisti nazionali e internazionali fra cui Cesare Galluzzo, Alberto Gianfreda, Alessandro Di Pietro, Marilù Cattaneo, Oki Izumi
Paola Venezia, Valeria Mosca, Stefania Ranghieri, Chiara Boniardi, Giuseppe Buffoli, Nadia Galbiati, Mariangela Meroni.

Box Shock Lounge
Step 09
via Mecenate 84/10, East End Studios, Milano
9-11 ottobre 2009
All'interno della fiera Step 09, una zona lounge di in-trattenimento Kilohertz e una installazione MindCube di Laila Pozzo.

In-trospezioni
Spazio Anzitempo
via Savona 4, Milano
7-25 ottobre 2009
Una collettiva di artisti in MindCube per ritrovarsi in totale introspezione:
Francesco Canesi Lissoni, Gec, Francesca Fornasari, Baabat, Enzo Zoani, Luca Bonfanti e Pino Lia.

KforK: Kilohertz for Roberto Kusterle
MC2 Gallery
viale Col di Lana 8, 4° cortile, Milano
14-24 ottobre 2009
Un esperiemento di fruizione d'avanguardia con Kilohertz, un collettivo che conduce l'esperienza sonora non nelle orecchie ma direttamente nel corpo ove traccia le coordinate di figure archetipe. Ed ecco KforK: uno spazio protetto e strumenti sonori sofisticati per un'esperienza viscerale della videoinstallazione Dancing Water di Kusterle all'interno della sua mostra personale presso MC2 Gallery.

Evangelisti vs Di Giovanni
Dream Factory
corso Garibaldi 117, Milano
22-31 ottobre 2009
Marco Di Giovanni e Nicola Evangelisti interpretano le loro idee e sperimentano le loro teorie estetiche/scientifiche all'interno di MindCube.

MuseoLabirinto
Box Up Self Storage
via San Maurizio al Lambro 1, Sesto San Giovanni
17-31 ottobre 2009
I contenitori di bellezza si ritrovano e collegano in una figura archetipa: un MuseoLabirinto di arte contemporanea "a celle" con oltre 25 installazioni di artisti e designer per perdersi e poi ritrovarsi attraverso l'arte. All' interno dell'innovativo spazio Self Storage Box Up a Sesto San Giovanni, per gni box un'installazione. Da non perdere l'evento di inaugurazione il 17 ottobre a partire dalle ore 19.

Installazioni e opere di: 3Stanze, Alberto Barazzutti, Luca Bonfanti, Chiara Boniardi, Irene Cabiati, Federico Caporal, CtrlZak, Pietro Cauduro, Sabrina d'Alessandro, Alessia De Montis, Lucia Elefante, Epiptemide, FAB3, Gianluca Ferrari, Ferrario Freres, Anna Finetti, Nadia Galbiati, Roberto Kusterle, Luca Lischetti, Layermatch, Lien Nollet, Pommefritz, Elisabetta Oneto, Susanna Pozzoli, Valentina Ornaghi, Chiara Valdambrini, Claudio Prestinari.

EVENTI SERALI BOX SHOCK

Kilohertz Body Concerts
Box Shock si affida a Kilohertz per i suoi 8 eventi serali. Kilohertz introduce l'innovativo concetto di Body Concert, una nuova frontiera di in-trattenimento per ascoltare la musica di un DJ o di un compositore o, ancora, del proprio lettore MP3. Non nelle orecchie, ma nel corpo.

Gli eventi Kilohertz cominciano alle ore 19 presso le location Box Shock

1 ottobre 2009: Nhow Hotel, via Tortona 35, Milano
7 ottobre 2009: AnziTempo, via Savona 4, Milano
8 ottobre 2009: Leo's Playing Art, via de Gradi 10, Monza
13 ottobre 2009: Watt 13 Hotel, via Watt 13, Milano
14 ottobre 2009: MC2 Gallery, viale Col di Lana 8, Milano
16 ottobre 2009: Triennale Bovisa, via Lambruschini 31, Milano
17 ottobre 2009: BoxUp Self Storage, via San Maurizio Al Lambro 1, Sesto San Giovanni
22 ottobre 2009: Dream Factory, corso Garibaldi 117, Milano


INFO

Tutte le mostre e gli eventi sono a entrata libera

Direzione Artistica
Ronald Lewis Facchinetti

Curatori
Luisa Castellini, Matteo Galbiati, Elisabetta Scantamburlo, Olivia Spatola

Progettazione supporti espositivi
Andrea Modica, Maurizio Principato

Ulteriori informazioni
Ronald Lewis Facchinetti ronald@beautyinside.it

Cartella stampa completa e immagini in alta risoluzione

Media Partner
Current TV

Patrocinio
Regione Lombardia

SIMBOLI E SCRITTURA DI UN ALFABETO MAGICO: LE RUNE personale di Gio Sciello su Amici di Informarte

Amici di Informarte
Eventi d'Arte e incontro tra artisti, collezionisti ed appassionati
dores sacqu...
dores sacquegna ti ha invitato all'evento 'SIMBOLI E SCRITTURA DI UN ALFABETO MAGICO: LE RUNE personale di Gio Sciello' su Amici di Informarte!
Primo Piano LivinGallery vi invita alla mostra "Simboli e scrittura di un alfabeto magico, personale di Gio Sciello" dal 4 al 28 ottobre, in occasione della 5a Giornata del Contemporaneo.

SIMBOLI E SCRITTURA DI UN ALFABETO MAGICO: LE RUNE personale di Gio Sciello Quando: 4 Ottobre 2009 alle 20:00 a 28 Ottobre 2009 alle 20:00
Luogo: Primo Piano LivinGallery
Organizzato da: PRIMO PIANO LIVINGALLERY

Descrizione evento:
Collaborazioni con: Amaci – 5° Giornata del Contemporaneo
Con il sostegno di:
Direzione generale per il paesaggio,
le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Info : http://www.amaci.org/g_d_c_eventi.asp?RegId=13

In occasione della 5° GIORNATA DEL CONTEMPORANEO promossa da AMACI (Asociazione dei Musei d`Arte Contemporanea) la Primo Piano LivinGallery, presenta la personale dell`artista GIO SCIELLO (Genova,1961), curata da Dores Sacquegna.
Preview 3 ottobre. Inaugurazione al pubblico, alla presenza dell`artista il 04 ottobre ore 20,00. Ingresso gratuito.
Gio Sciello, appassionato da sempre di musica e di letteratura è approdato all'arte, seguendo un percorso a ritroso nel tempo, stimolato dalle simbologie legate alla scrittura ed ai suoi numerosi alfabeti. Tra tutti ha scelto l'alfabeto Runico o "Futhark", una delle più affascinanti e misteriose forme di scrittura conosciute, le cui lettere hanno il nome di Rune.
L'alfabeto è composto da 24 lettere, il significato simbolico è legato alle arti divinatorie dell'astrologia con l'interpretazione dell'oroscopo e la chiromanzia con l'interpretazione dell'oroscopo. Le rune, infatti, sono definite la Sacra Lingua degli Dei e degli Eroi, sono le lettere di un antico alfabeto con cui gli antichi chiedevano aiuto alle Forze della Natura per ricevere l'energia necessaria per vincere i demoni della rabbia e della paura, liberando l'anima dal dolore e dalla disperazione. Arti, che sono nate assieme al mondo e che alcune di esse, ancora oggi , sono praticate.
Nate per descrivere gli usi e costumi dei popoli nordici, furono utilizzati anche per i rituali di divinazione da parte dei sacerdoti per trarne auspici. Il loro significato simbolico permetteva di comprendere i misteri dell'universo e della sua evoluzione ma anche di accedere nel sub-inconscio e inconscio umano.
La serie di glifi runici rappresenta un percorso che attraversa i vari stadi archetipici della crescita evolutiva dell'essere umano, dall'infanzia, all'età adulta, alla maturità-vecchiaia.
Sono arrivate a noi, grazie a numerosi ritrovamenti in Scandinavia e in alcune zone d'Europa e America. Furono utilizzate nel mondo gotico, dalle tribù nordiche e teutoniche e presso i Celti.
Il periodo di maggior fioritura e di utilizzo si svolge verso il II e III secolo d.C.
La parola gotica " Runa" significa "segreto da sussurrare", mistero.
Secondo alcuni studiosi le Rune sono nate come un insegnamento per permettere di riconoscere il divino che è in noi, per comprendere che siamo parte integrante dell'universo e delle forze che lo compongono.
Ciascuna Runa ha una lettura in chiave astrologica, ad ogni lettera corrisponde un pianeta o uno dei quattro elementi dell'aria, acqua, terra e fuoco.
Le Rune stabiliscono un rapporto autentico tra Mondo e Natura, alla scoperta dei Segreti della Vita, penetrando in quel mistero che è la Terra Incognita, l`ultima Thule, l`Hyperborea di ogni Viaggiatore dello Spirito.
Gio Sciello, narra a suo modo, con fare pittorico contemporaneo, una storia millenaria, parte integrante di leggende, mitologia e simbologia che è da sempre appartenuta alla storia e alla vita di tutti noi, indoeuropei.

Info su Gio Sciello: Gio (Giovanni Battista Sciello) nasce nel 1961 a Genova dove vive ed opera.
Personali Recenti.
2009, "Le Rune:Simboli e scrittura di un alfabeto magico"- a cura di Dores Sacquegna, Primo Piano LivinGallery, Lecce
Collettive Recenti.
2009, Asta di Beneficenza organizzata dalla Rotary Club di Genova presso Castello di Racconigi, Torino
Collettive in programma.
2009-2010, Agora Gallery, New York, Usa


Vedi altri dettagli e RSVP su Amici di Informarte:
http://informarte.ning.com/events/event/show?id=3187397%3AEvent%3A16611&xgi=07mpQ5RZiKb5Vb
Informazioni su Amici di Informarte
In questo spazio tutti gli artisti e gli amici di informarte possono autonomamente promuovere le proprie mostre, attività, idee...
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domenica 27 settembre 2009

concorso bijoux d' autore

CONCORSO

BIJOUX d'AUTORE

anno 2009

Il concorso ha come obiettivo la promozione dei creativi di bijoux, valorizzandone l'aspetto creativo artistico e artigianale, attraverso la realizzazione di un evento espositivo (mostra collettiva) e la realizzazione di un catalogo su CD contenente le immagini delle opere in concorso e breve presentazione dell'artista che sarà corredato da testo critico globale.

Una occasione di incontro tra artisti, artigiani, critica, addetti del settore e pubblico, una opportunità di promozione a livello nazionale.

Il testo critico al catalogo è curato dalla Dott.ssa Bianca Cappello, storica del gioiello antico e contemporaneo. Membro della giuria anche la Sig.ra Marina Valli - designer di gioielli ed oggettistica – titolare dello che 'Studio Valli' in Roma (sul sito in allegato al bando le schede personali).

- scadenza bando 7 ottobre -

Il bando e le info su www.incontrieventi.it – Sezione Bandi e Concorsi

http://www.incontrieventi.it/artisti/bandi/bijoux/BdAbando2009.pdf (per accedere direttamente al bando)

sabato 26 settembre 2009

VertigoArte Cosenza: Felice Levini, Pioggia rossa cavallo pazzo


Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Contemporanee via Rivocati 63 Cosenza

Sabato 3 ottobre 2009 h.18.00

Pioggia rossa cavallo pazzo

mostra personale di

Felice Levini

dal 3 ottobre al 3 novembre 2009

a cura di Angela Sanna

sarà presente l'autore

In occasione della 5° Giornata del Contemporaneo, in collaborazione con l'Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani,

ritorna, dopo sei anni, all'Associazione Vertigo di Cosenza, Felice Levini (Roma, 1956), con una nuova esposizione personale creata appositamente per lo spazio di via Rivocati, ricca di fascinose opere su carta e a parete. L'artista romano è uno dei protagonisti (insieme ad altri artisti di assoluto rilievo come Jori, Ontani, Salvatori, Salvo) della corrente i "Nuovi-Nuovi", che ha avuto come mentore il critico Renato Barilli e vanta, tra l'altro, due partecipazioni alla Biennale di Venezia e due alle Quadriennali romane, oltre svariate presenze in tutto il mondo. La sua ricerca multiforme oltrepassa i confini della linearità seguendo le rapsodie di un immaginario che si materializza, artisticamente, attraverso il gioco prodigioso della contaminazione iconica, semantica, simbolica, segnica. Esploratore delle potenzialità espressive tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra pittura, disegno, scultura, installazione, Levini ci appare come un mago della comunicazione visiva che mette in scena la storia e la condizione dell'uomo catapultandoci, con gli strumenti più intriganti, nell'atmosfera improvvisa del coup de théâtre. Per mezzo di un'iconografia e di uno stile venati di rimandi colti e popolari, in cui confluisce un vasto repertorio delle arti visive e della storia dell'arte, egli rimescola le carte del tempo e della realtà, dandoci la sua chiave di lettura del presente.

Vertigo: Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Contemporanee Via Rivocati 63, 87100 Cosenza, tel. e fax 0984 75122





Da: vertigo arte <vertigoarte@libero.it>



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ANALISI di PAESAGGIO. SEMINARIO di STUDIO a MILANO

SEMINARIO DI STUDIO

METODOLOGIE DI ANALISI DI PAESAGGIO

IL PARCO AGRICOLO SUD DI MILANO

MILANO, 30 SETTEMBRE - 9 OTTOBRE 2009


A dieci anni dalla sottoscrizione della Convenzione Europea il paesaggio è entrato ampiamente nelle pratiche amministrative ed accettato negli ambiti delle discipline accademiche. Tuttavia l'applicabilità delle implicazioni paesaggistiche nella pianificazione come nella progettazione a grande scala risulta tuttora assai complessa e dibattuta: vengono meno cioè nella fase di valutazione tutte quelle metodologie scientifiche impiegate per esempio nella definizione dei parametri di analisi e degli indicatori delle qualità ambientali, al contrario ampiamente misurabili, impiegati nella valutazione di un progetto. Tuttavia le scienze umane, geografia in primis, che hanno studiato analiticamente il paesaggio, permettono di considerare anche i valori culturali, la gerarchia delle tracce e le sedimentazioni storiche e di fornire questi elementi di valore e senso nella contemporaneità. Attraverso il caso studio del Parco Agricolo Sud di Milano si intende individuare, nell'attuale produzione immateriale di modelli organizzativi, geografici, economici e sociali, il contesto generale su cui indirizzare un lavoro di ricerca per la definizione di un modello generalizzabile.


ATTIVITA'/ PROGRAMMA

Il seminario contempla una serie di apporti teorici giornalieri e si svilupperà attraverso un lavoro di ricerca e di analisi sul territorio (raccolta materiali, sopralluoghi, elaborazione dati ecc).

ISCRIZIONI

Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. I 10 crediti ECTS sono spendibili anche all'interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura

via Antonio Grossich 16, 20131 Milano

Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761

acma@acmaweb.com www.acmaweb.com

venerdì 25 settembre 2009

IED Milano presenta Sonic States, il workshop di Sound Design guidato da Scanner - 28-30/09/2009

Sonic States: Robin Rimbaud Aka Scanner allo IED Milano per tre giornate di Workshop di Sound Design

Sede IED Milano: Via Sciesa 4, Aula C22

28-30 settembre 2009, h 10.00 – 17.00

Dal 28 al 30 settembre 2009, il sound designer, musicista elettronico ed artista multimediale britannico Robin Rimbaud, noto anche come Scanner, guiderà per tre giorni Sonic States, un workshop per gli studenti del II e III anno del Corso di Sound Design dell’Istituto Europeo di Design di Milano.

Per chiunque fosse interessato, sarà possibile assistere al workshop, con ingresso libero e gratuito, lunedì 28 e martedì 29 settembre, giornata quest’ultima di Open Day organizzato da IED Milano e dedicato alle Scuole di Arti Visive e Design.

Il workshop nasce dalla collaborazione tra IED Milano e Club To Club, iniziata nel 2007, ed è finalizzato alla produzione di performance e paesaggi sonori che saranno presentati ed eseguiti in occasione dell’evento Viva Club To Club del 22 ottobre a Milano (Spazio Teatro, Via Pompeo Leoni 3) e durante il Festival Club To Club il 7 novembre a Torino (Teatro Gobetti, Via Rossini 8). Seguendone il claim "State of Indepen/Dance", il lavoro degli studenti verterà sui temi dell'identità nazionale e culturale affrontandoli attraverso la produzione ed elaborazioni di suoni.

Per maggiori informazioni sul workshop Sonic States e sul programma dell’Open Day: www.ied.it

Per maggiori informazioni su Club To Club: www.clubtoclub.it

Da quarant'anni l'Istituto Europeo di Design opera nel campo della Formazione e della Ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. Oggi è un Network Internazionale in continua espansione, con Sedi a Milano, Roma, Torino, Venezia, Cagliari, Madrid, Barcellona e San Paolo del Brasile, che organizza Corsi Triennali post-diploma, Corsi di Aggiornamento e Formazione Permanente, Corsi di Formazione Avanzata e Master post-laurea.

UFFICIO COMUNICAZIONE

ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN MILANO

Fabrizia Capriati: f.capriati@milano.ied.it // Tel. 02.5796951
Roberta Zennaro: r.zennaro@milano.ied.it // Tel. 02.5796951

Moda e Made in Italy tra Arte e Design. La qualità oltre la griffe


La contaminazione tra le competenze tecniche dell’industria tessile, il saper fare proprio della sartoria artigianale e le arti visive ha permesso di scrivere, con riferimento alla prima metà del Novecento, le pagine più prestigiose della storia della moda. Dal Fauvisme al Cubismo, dall’Art Nouveau al Futurismo, tutte le Avanguardie artistiche hanno ispirato profondamente la moda e attraverso di essa la società e i suoi costumi, segnando di fatto l’ingresso dell’Arte con la A maiuscola nella produzione tessile seriale. Il rapporto tra l’Arte e il mondo della Moda nella sua totalità è stato a volte solo provocatorio, ma molto più spesso esplicitamente orientato a contribuire al rinnovamento della società e dei comportamenti.

Il connubio tra creatività artistica e produzione di tessuti, capi d’abbigliamento e accessori è però andato indebolendosi con il passare del tempo, lasciando un vuoto che in parte è stato occupato dalle competenze del moderno design. La mostra allestita dalla CNA Torino all’Imbiancheria del Vajro con il Patrocinio della Città di Chieri e il contributo della Camera di commercio di Torino e con la collaborazione dello IED Torino, vuole in questo senso essere di riferimento per tutte le imprese che in qualche modo si occupano di moda e che operano in provincia di Torino; e L’Imbiancheria è il luogo simbolico ideale di una Torino Città della Moda d’altri tempi eppure al tempo stesso ancora viva e capace di sorprendere, popolata da un fitto sottobosco di piccole imprese che sanno ancora stare sul mercato, ma che proprio guardando all’Arte e al Design potrebbero ritrovare nuova linfa per affrontare con successo le sfide della globalizzazione e della crisi complessiva del tessile piemontese. Non a caso, quindi, la mostra propone le opere di alcuni artisti torinesi che in varia misura hanno manifestato un interesse verso il mondo della moda, partendo dal chierese Silvio Vigliaturo che caratterizzerà fortemente gli spazi espositivi con una selezione mirata delle sue tele e delle suggestive creazioni in vetrofusione; opere dalle quali ha tratto ispirazione per creare – appositamente per la manifestazione – quindici progetti per stoffa stampata e stoffa tessuta, in seguito ad una sperimentazione che gli ha permesso di trovare, proprio nella stoffa, un nuovo medium in grado di restituire i forti contrasti cromatici e le forme sinuose, liquide e oniriche, che contraddistinguono tutte le sue creazioni. Inserendosi, quindi, in una tradizione artistica estremamente curiosa e pronta a testare sempre nuove possibilità espressive, Vigliaturo, attraverso la stoffa, da vita all’ennesima metamorfosi della sua carriera d’artista, mettendo così la propria creatività al servizio del tentativo di rilancio di un made in Italy di qualità, artigianale e industriale, che, purtroppo, ancora troppo spesso rimane all’ombra delle grandi griffes.


Mostra: Moda e Made in Italy tra Arte e Design La qualità oltre la griffe

Luogo: Imbiancheria del Varjo, Via Imbiancheria 12, 10023 Chieri (To)

Vernissage: 2 ottobre 2009, ore 18.30

Orario mostra: martedì e mercoledì 9.30-12.30; giovedì e venerdì 16-19; sabato 9.30-12.30 e 16-19

Curatori: Elena Imberbi e Mario Barbero

Periodo: dal 3 al 31 ottobre 2009

Info: Ufficio stampa MACA – 0119422568 – maca@museovigliaturo.it

giovedì 24 settembre 2009

FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO

LA FOTOGRAFIA ITALIANA A FANO

In occasione della quinta edizione della "Giornata del Contemporaneo" indetta da Amaci, l'associazione culturale "Centrale Fotografia" ha organizzato a Fano un evento importante: un'intera giornata dedicata alla visione in versione integrale, di FOTOGRAFIA ITALIANA – 5 film 5 grandi fotografi, una serie di film documentari prodotti da Giart - Visioni d'arte di Bologna con il patrocinio della Cineteca di Bologna e distribuiti da Contrasto, dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. Autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell'espressione italiana nel campo fotografico.

Sabato 3 ottobre 2009, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30, presso la Sala di Lettura del Palazzo San Michele, nella sede della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", in via Arco d'Augusto 2 a Fano, dopo il saluto delle autorità, inizieranno le proiezioni dei film: tre al mattino con inizio alle ore 9.30, e due al pomeriggio con inizio alle 15.00.

Al termine delle proiezioni, alle ore 17.15, avverrà un incontro con: Luca Molducci (produttore dei film), Alice Maxia (autrice), Giampiero D'Angeli (regista), moderatori dell'incontro saranno Alberto Berardi e il curatore dell'iniziativa Marcello Sparaventi. All'evento hanno collaborato Fondazione Cassa di Risparmio, Caffè Centrale, Teatrodelleisole e Omnia comunicazione editore.

Ogni film ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e un'atmosfera in accordo con la personalità del protagonista, che racconta di sé e del proprio lavoro senza mediazioni con lo spettatore. Si alternano riprese in interno realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, e riprese in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri e di altre meno note. Il progetto permette, in occasione della "Giornata del Contemporaneo", di approfondire la conoscenza di questi straordinari artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità.


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Postato su Oggi Arte

Brutte pitture Cattive sculture


Gianpaolo Cono

Personale

1 – 8 ottobre 2009

Galleria d’Arte Salvatore Serio

Via Oberdan,8 – Napoli – ore 16,30 – 19,30 /domenica chiuso

www.galleriaserio.com


“Brutte Pitture

Cattive Sculture”



Christian Iorio “Parole Relative”

Gianni Nappa – Curatore



Nell’arco di un anno solare dalla prima personale a Napoli e Londra dell’artista napoletano, si è compiuto un percorso in comune per presentare un nuovo linguaggio artistico denominato TafArt.

Un approccio concreto alla condivisione libera, alla partecipazione senza imposizioni culturali e come scritto nel documento che accompagna la mostra di Christian Iorio, “La TafArt non mostra i valori condivisi, in quanto non riconosce quelli che mediamente vengono imposti come valori e formano la cultura della passività, del nichilismo, dello stare ai margini, dell’esternalizzazione negli oggetti di consumo. Rifiuta questi valori, rifiuta gli spazi concessi e mostra quelli naturali occultati dalle forme incantate. La TafArt pensa liberamente.”

Una personale dove i mille spunti di riflessione per le tante modalità scelte dall’artista pongono altrettanti dubbi in chi guarda, e la mostra diventa un percorso di ipotesi e linguaggi, di soluzioni installative e segni liberi, ma tutte nel segno delle Brutte Pitture e Brutte Sculture, nel solco di un nuovo modello ancora da venire e dove il comune senso non trova riferimenti.

Opere su tela e piccole teche di plexiglass dove il pensiero è libero, sono il frutto da cogliere nel segno della condivisione dei risvolti della nostra società per saperli interpretare senza imposizioni formali – sono coscienza della pace tra i popoli, sono sostenitrici del valore umano, sono libera espressione di cui tutti abbiamo bisogno.

Se c’è un etica nell’arte, la TafArt ne possiede una aperta che si compie nel momento in cui le opere si fondono con gli osservatori e tanti osservatori corrispondono a uguali opere, non per un adesione ai modelli, di cui l’artista non ne offre confini, piuttosto per il dubbio costante di essere in quel preciso momento parte del mondo e che ruolo averne.

Ad ogni osservatore viene chiesto di mettere in dubbio ogni aspetto osservato: l’estetica delle forme, delle dimensioni, delle immagini. La mostra richiede partecipazione.

ISOLAMENTO - Mostra collettiva arte contemporanea - Vernissage venerdì 25 settembre, ore 19.00 - Torre Civica di Cisternino (BR)


ISOLAMENTO

Mostra collettiva

Torre Civica di Cisternino (BR)
25 Settembre – 4 Ottobre 2009

INFORMAZIONI UTILI
Evento: ISOLAMENTO
Giorni e Orari Visite: dal 25 settembre al 4 ottobre 2009 – Dalle ore 19.00 alle ore 22.30

Vernissage: venerdì 25 settembre ore 19.00

Sede: Torre Civica
Indirizzo: Puglia – Cisternino (BR) | Piazza Garibaldi
Telefono informazioni: 348.4730625
Curatori: Marco Moreggia (project), Francesca Pietracci (testo critico), Fabrizio Detommaso e Paulo Del Gaudio (organizzazione), Franco Silvestro (sezione video)
Artisti:

Video Arte: Franco Silvestro, DDM &Pugliese, Shoga, Carmen Provitera, Valentina Fortunato, Rosalia Di Maggio, Vittorio Abbate, M. Rescigno, A. Di Martino, Giulio Mirabella, Giulio Del Vè, Pier Francesco Solimene

Sculture installative: Giuseppe Nisticò, Donatello Fumarola, Valentina Iacovelli, Walter Loparco
Tag: arte contemporanea

Si inaugura venerdì 25 settembre alle ore 19:00, presso la Torre Civica di Cisternino (BR), la mostra d'arte contemporanea "Isolamento", organizzata dall'Associazione Culturale "NoDryDance", con la direzione artistica di Marco Moreggia e il patrocinio della Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo), della Provincia di Brindisi e del Comune di Cisternino (Uno dei 100 borghi più belli d'Italia).

La mostra, che gode della collaborazione del critico e storico dell'arte Francesca Pietracci e dell'artista Franco Silvestro, presenta una produzione complessa e articolata di produzioni di artisti contemporanei, distinta in due diverse sezioni: La stanza di dentro e Passaggio Segreto.

La prima sezione, allestita nelle tre stanze del secondo piano della Torre Civica e curata da Franco Silvestro, raccoglie una rassegna di video di giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, mentre la sezione Passaggio Segreto, allestita al primo piano, riunisce una serie di sculture installative di artisti locali.

Nelle installazioni e nei video gli artisti cercano di affrontare un argomento apparentemente ambiguo, un tema controverso che evoca l'immagine del distacco volontario e allo stesso tempo l'idea dell'emarginazione o ancora l'impossibilità di uscire dal proprio perimetro: l'ISOLAMENTO.

Anni fa Kevin Martin scriveva: ''La musica isolazionista ricorda ai suoi che esiste ancora una vita interna aliena con cui fare i conti e che congela il sangue …"

Ma noi oggi ci chiediamo da dove ha origine questa /vita interna/ che implode? Cosa ha generato la sindrome di Hikikomori, la piccola città spettrale, la camera dentro la quale molti ragazzi si chiudono per anni? Le risposte sono fin troppo facili. Difficile risulta invece percepire che si tratta di una condizione comune e condivisibile che riguarda persone e società differenti. Le opere in mostra svelano alcuni di questi mondi, come pianeti che non collidono, ma che possono coesistere, guardarsi e ascoltarsi. Universi del dolore, del distacco, del compiacimento o ancora della consapevolezza, nel tentativo di rendere visibile la porta dell'invisibile. (…)

Francesca Pietracci

NOTE BIOGRAFICHE

Franco Silvestro ha una comunicazione diretta, capace di presentare con una sincerità spiazzante le degradanti situazioni quotidiane che ci circondano. Sono realtà marginali, spesso incentrate sulle situazioni presenti nella sua città natale: Napoli. Questa nitidezza, "senza peli", degli avvenimenti è riportata nelle sue opere, come sulle sculture candidamente bianche, chiare, che anche visivamente lanciano il loro messaggio senza mezzi termini. Autore di cronache marginali e rappresentazioni del degrado sociale e ambientale, Franco Silvestro elabora continuamente - tra un crudo realismo e un candore disarmante - una sorta di autobiografia pubblica e collettiva a partire dal racconto dell'hinterland napoletano come proprio luogo d'origine ma anche come realtà che da fenomeno locale diviene sempre più metafora globale.

Tra le sue opere, Bombola di gas, scultura in gesso del 1992, attraverso la quale Silvestro denuncia la vendita abusiva di gas nella sua città e Nel fresco orinatoio alla stazione, video del 1999 ispirato dall'omonima poesia di Sandro Penna.

Nato a Napoli nel 1960, vive e lavora tra Milano e Napoli. Espone con il Ponte Contemporanea (1995, 200, 2003, 2006) nelle principali città italiane, ma anche in Inghilterra, Francia e Germania.


L'addetto stampa – Barbara Serio

Cognita – Servizi per la comunicazione

www.cognita.it

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